Ma dove sono finiti “quelli” dell’Accoglienza, Sostegno e Orientamento?



16 gennaio 2012 ore 15:48 , scritto da Alberina Pastorelli

Perché i cavalieri della luce impegnati nell’Area di servizio Accoglienza, Sostegno e Orientamento ci mettono così tanto a pubblicare un articolo sul blog? …perché sono super impegnati nell’accoglienza, nel sostegno e nell’orientamento!!!

Eh sì…spesso noi operatori sociali siamo così coinvolti nel “fare” e appassionati dello “stare nelle relazioni”, che mettiamo in secondo piano il comunicare la straordinaria esperienza che ci è dato di vivere. Ma non possiamo certo tenere per noi queste meraviglie, queste preziose scoperte! Ogni giorno i nostri occhi contemplano uomini e donne che, guariti dall’esperienza dell’Amore, esprimono appieno tutta la bellezza, il valore di ciò che sono in modo autentico e originale! E’ proprio vero, non possiamo tenercelo per noi! Ecco che allora rinnoviamo il nostro impegno a comunicare la bellezza della nostra esperienza.

Partiamo con queste poche righe, nelle quali cerchiamo di spiegare cosa facciamo…

La nostra attività si svolge principalmente nei centri di accoglienza residenziale per persone con disagio, in particolare nell’ambito delle dipendenze, ma anche nei centri di ascolto e nei progetti di prevenzione e di consulenza.

Il nostro intervento mette al centro la persona che viene a chiederci aiuto, non il suo problema. Protagonista non è il disagio, ma lo è l’uomo. Il disagio stesso viene superato nell’accogliere la persona attraverso una relazione autentica, di valorizzazione e interesse sincero per il suo bene e la sua vita; nel sostenerla “mettendoci a fianco” per condividere un cammino di conoscenza di sé e di scoperta ed espressione delle proprie potenzialità e talenti; quindi nell’orientarla a comprendere il senso profondo del proprio progetto di vita e a realizzarlo.

Un aspetto centrale è la scoperta dell’altro e di sé come dono: quasi tutti i ragazzi dicono di aver sperimentato la fiducia, la stima, l’affetto attraverso l’abbraccio e le premure di chi li ha accolti in comunità, operatori come fratelli di cammino, e di aver poi sperimentato a loro volta la capacità di ridonare questo amore a chi incontrano nella difficoltà, sentendosi in questi atti pienamente vivi.

L’emozionante e liberante vissuto di noi operatori a Nuovi Orizzonti è che l’esperienza della guarigione trascende di gran lunga le nostre competenze e il nostro impegno, pur servendosi indiscutibilmente di queste e della nostra disponibilità e partecipazione appassionata. Ma davvero sperimentiamo che la Vita che vuole rinascere in ciascuna persona prevarica ogni tecnica e schema, va contro ogni previsione di fallimento, attua trasformazioni strepitose, si alimenta della speranza nell’impossibile, perché è sostenuta e attratta dalla Sorgente della Vita, Colui che sa completamente guarire ogni ferita!

Allora guardiamo e impariamo da Gesù, il nostro maestro, il nostro modello di “operatore sociale”, di Uomo che sa stare nella relazione d’aiuto in modo eccellente!

Guardiamolo nell’incontro con il cieco di Gerico, quando rispetta l’altro e lo mette al centro, lui e la sua decisione di cambiare, e chiede: “Che vuoi che io faccia per te?” (Lc18,41); oppure guardiamolo nell’incontro con la Samaritana, quando chiedendole “Dammi da bere” (Gv 4,7), sceglie di mostrarsi povero delle sue “competenze” e di quello che già sa per promuovere nell’altra ciò che potrebbe diventare e far nascere in lei il riconoscimento dei bisogni veri che la animano e dei talenti che possiede.

In questo spazio presenteremo certamente spunti di riflessione e approfondimento sulle tematiche dell’accoglienza, del disagio psicosociale e della relazione d’aiuto, con attenzione ai contributi del panorama culturale e scientifico, ma soprattutto vogliamo dare voce al racconto di esperienze di Vite Rinate! Il nostro metodo principale è infatti quello di comunicare agli altri ciò che viviamo in prima persona!

A presto!

Alberina e Sara