Le nostre Cittadelle da ristrutturare – di Carlo Filippetto



10 luglio 2012 ore 10:21 , scritto da Daniela Bartoloni

Ciao a tutti! Sono Carlo, operatore nella Comunità di accoglienza a Piglio. Voglio condividere con voi l’esperienza che ho vissuto, insieme ai ragazzi in programma a me affidati, nel mese di giugno.

Prendere, partire, lasciare il posto in cui hai vissuto per l’ultimo anno per dirigerti verso Belluno a ristrutturare materialmente una nuova Cittadella Cielo; un mese da passare in uno dei posti più belli, proprio sotto le Dolomiti, montagne che l’intero mondo ci invidia… e che bello sapere che lì troverai un’altra casa pronta ad accoglierti. Non è una vacanza questa, ma una possibilità che la realtà di Nuovi Orizzonti concede di fare. La fortuna di avere a disposizione una serie di strutture in giro per l’Italia e per il mondo ci permette di vivere esperienze in posti diversi rispetto alla sede dove passiamo la maggior parte del tempo durante l’anno. Forse si, il Brasile ci risulta molto distante, ma le Cittadelle Cielo di Belluno e Medjugorje sono realtà che ci consentono di ampliare la conoscenza di un’Opera che va ben oltre la sola comunità di accoglienza per ragazzi tossicodipendenti. A noi operatori e ai ragazzi con cui quotidianamente intraprendiamo un percorso di guarigione è concessa questa possibilità: di sperimentare, cioè, che davvero Nuovi Orizzonti ti chiama ad essere partecipe nel costruire qualcosa che ha il sapore di Cielo. E così sei disposto a rimetterti in gioco, a lasciare un’occupazione che ogni giorno ti richiede energie e tanto Amore per trovarti a farne un’altra che ha comunque le stesse richieste.
Colloqui, relazioni, riunioni e organizzazione della giornata si mettono da parte per lasciare spazio ad un rastrello, ad una scopa, ad una motosega, ad un pennello e ad un po’ di vernice. Cambia il lavoro, cambiano le responsabilità, ma è bello ritrovare un filo conduttore che collega tutti i centri di Nuovi Orizzonti e tutte quelle realtà che cercano di fare del Vangelo la propria regola di vita: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” . L’Amore che metti nell’ascoltare un ragazzo capisci che deve essere lo stesso di cui hai bisogno per pulire una camera, consapevole che in tale posto Dio vorrà accogliere decine e decine di persone che vogliono credere in qualcosa di grande.

Arrivi in Cittadella Cielo di Belluno e ti ritrovi in una bellezza naturale che ti lascia a bocca aperta. Passi dallo stupore nel contemplare un laghetto, nell’osservare un fiume che scorre, nel sdraiarti in un prato che sa d’infinito, allo stupore nel vedere un lavoro che credi non finirà mai. “No Signore, non ci credo che un giorno tutto questo sarà sistemato”. Ancora una volta cresce l’incredulità dentro di me, come quando mi vengono assegnate responsabilità che credo troppo grandi, come quando vorrei vedere un cambiamento che tarda ad arrivare, come quando, nei momenti di fatica, riesco a vedere il bicchiere solo mezzo vuoto. Ma questo è il nostro Carisma, credere che a Dio tutto è possibile e che nel nostro limite, nella nostra debolezza, agisce la potenza di Dio. Che fatica per chi, come me, tende a far prevalere la parte razionale rispetto ai sogni, la mente rispetto al cuore. “Chi è fedele nel poco è fedele anche nel molto”…., è questa la ricetta che ogni giorno ti fa credere che solo mettendo Amore nelle cose più piccole sarà possibile raggiungere i sogni più grandi. E’ così che, scartavetrando porte, pulendo finestre e strappando erbacce, capisci che l’utopia diventa una spinta piuttosto che un’illusione, che ciò che non credevi possibile diventa realtà. Che bello rendersi conto che la nostra vita può essere vissuta allo stesso modo.
Quante volte la nostra interiorità può essere paragonata ad una “Cittadella” da ristrutturare, dove solo la confusione e il disordine sembrano regnare? Quante volte lo scoraggiamento sembra avere la meglio? Quante volte ci accontentiamo di un monolocale rispetto ad una struttura di 6,5 ettari di terreno? Ma quante volte abbiamo sperimentato qualcosa di straordinario quando, con tanta umiltà e sacrificio, ci siamo messi a riordinare ogni singolo “pezzetto” che compone la nostra persona? Quante volte sperimentiamo una profonda pace quando sappiamo apprezzare e godere del risultato ottenuto alla fine di ogni giornata piuttosto che attendere con ansia l’obiettivo finale? Ti ritrovi così al termine di tre settimane con una Cittadella diversa da quella che avevi incontrato al tuo arrivo. La Gioia aumenta nel sapere che nel tuo piccolo hai fatto parte di un sogno che la nostra Chiara, ma ancora prima Dio, avevano pensato per la salvezza di molti suoi figli.
Tanti ragazzi, arrivati in comunità, “solo” con l’obiettivo di liberarsi della droga, si accorgono che il Signore ha bisogno anche di loro. Le tue catene che ti hanno imprigionato per anni sono state utilizzate da Dio per farti strumento del Suo Amore verso tanti giovani che oggi ed in futuro sentono e sentiranno il desiderio di venire ad abbeverarsi a questa fonte. Ti ritrovi perciò a condividere un’esperienza unica con ragazzi che stanno intraprendendo un percorso pedagogico-riabilitativo, in cui anche loro sono entrati nel circolo di Amore ricevuto e donato. La realtà Nuovi Orizzonti permette di vivere queste esperienze e di capire che la guarigione dalla tossicodipendenza è solo un “piccolo” traguardo rispetto all’infinita possibilità che abbiamo di rendere libera la nostra anima, di volare verso cieli immensi e di vivere il Paradiso già su questa terra. Ti accorgi perciò che Cittadella Cielo non è solo un edificio da ristrutturare, ma un angolo di mondo dove poter far rinascere migliaia di cuori aggrappandosi all’Amore, indipendentemente da chi siamo e dalla nostra storia. Allora voglio rinnovare il mio sì a quell’Amore capace di far superare il limite che separa l’impossibile dall’essere realtà!