Lettera ai Gruppi di Preghiera – Quaresima 2017



3 marzo 2017 ore 11:59 , scritto da don Giacomo Pavanello

quaresimaIl mese di Marzo ci ha consegnato l’inizio del Tempo della Quaresima, momento di grazia speciale per impegnarsi in un cammino di vera guarigione, di liberazione dai pesi e dalle conseguenze del nostro peccato. E’ come se avessimo camminato a lungo e ogni passo ha rischiato di appesantire lo zaino caricato sulle nostre spalle: è ora giunto il momento di togliersi di mezzo ciò che ci rallenta il cammino, per poter accogliere la gioia della Pasqua di Risurrezione con un cuore nuovo e leggero.

Vi auguriamo una Santa Quaresima, illuminata dalla Grazia della Preghiera!

don Giacomo

don Davide

Lettera ai Gruppi di Preghiera – Quaresima 2017

Roma, 1 Marzo 2017

Amici carissimi,

è iniziata la Quaresima, il tempo di Grazia che ci accompagnerà nel cuore della nostra fede, il Triduo Pasquale, dandoci gli strumenti migliori per poter giungere alla Pasqua di Risurrezione totalmente aperti alla ricezione del dono più grande che Dio potesse farci: non solo il dono della Vita, ma ancor più il dono di una Vita risorta!!!

Con San Paolo, anche noi potremo dire “Siamo risorti con Cristo” (cfr. Col 3,1), a condizione di viverci bene questi quaranta giorni di preghiera, digiuno e deserto.

Come si concilia la Quaresima con la nostra spiritualità che mette al centro l’annuncio della gioia? Come possono trovare un accordo con la gioia termini come penitenza, purificazione, digiuno, deserto,…?

Sarà per noi l’occasione di declinare meglio il tema della gioia stessa che, evidentemente, non è euforia, chiasso, esaltazione e simili, ma è lo stato d’animo interiore e profondo che nasce dal viverci la qualità d’amore che Cristo ha vissuto e che è venuto ad insegnarci (cfr. Gv 15,9-13). Tale gioia, proprio perché nasce dall’amore vero, ha necessità di essere l’esito di un passaggio attraverso il crogiuolo della purificazione, della penitenza, della privazione, perché la nostra capacità d’amare sia purificata dalle scorie del peccato e possa quindi risplendere della Gloria dell’Amore divino.

Serve poco il digiuno dalle carni se non c’è pure il digiuno dal peccato! Seguendo l’esempio di secoli di spiritualità, è scegliendo la lotta della penitenza che possiamo fortificarci interiormente nei confronti della lotta contro il male. Chi non si allena, non vincerà mai nessuna gara!

Per iniziare al meglio questo tempo di grazia, ci lasciamo illuminare dalle parole di Papa Francesco, contenute all’interno del “MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2017” che, nella sua forma integrale, potete trovare cliccando qui.

Vi proponiamo alcuni passaggi chiave:

“Cari fratelli e sorelle,

la Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. Gesù è l’amico fedele che non ci abbandona mai, perché, anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro ritorno a Lui e, con questa attesa, manifesta la sua volontà di perdono (cfr Omelia nella S. Messa, 8 gennaio 2016).

La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità. In particolare, qui vorrei soffermarmi sulla parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro (cfr Lc 16,19-31).

Lasciamoci ispirare da questa pagina così significativa, che ci offre la chiave per comprendere come agire per raggiungere la vera felicità e la vita eterna, esortandoci ad una sincera conversione.

Lazzaro ci insegna che l’altro è un dono. La giusta relazione con le persone consiste nel riconoscerne con gratitudine il valore. Anche il povero alla porta del ricco non è un fastidioso ingombro, ma un appello a convertirsi e a cambiare vita. Il primo invito che ci fa questa parabola è quello di aprire la porta del nostro cuore  all’altro, perché ogni persona è un dono, sia il nostro vicino sia il povero sconosciuto. La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio cammino. Ogni vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore. La Parola di Dio ci aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole. Ma per poter fare questo è necessario prendere sul serio anche quanto il Vangelo ci rivela a proposito dell’uomo ricco.

La parabola è impietosa nell’evidenziare le contraddizioni in cui si trova il ricco (cfr v. 19). Questo personaggio, al contrario del povero Lazzaro, non ha un nome, è qualificato solo come “ricco”. La sua opulenza si manifesta negli abiti che indossa, di un lusso esagerato. La porpora infatti era molto pregiata, più dell’argento e dell’oro, e per questo era riservato alle divinità (cfr Ger 10,9) e ai re (cfr Gdc 8,26). Il bisso era un lino speciale che contribuiva a dare al portamento un carattere quasi sacro. Dunque la ricchezza di quest’uomo è eccessiva, anche perché esibita ogni giorno, in modo abitudinario: «Ogni giorno si dava a lauti banchetti» (v. 19). In lui si intravede drammaticamente la corruzione del peccato, che si realizza in tre momenti successivi: l’amore per il denaro, la vanità e la superbia (cfr Omelia nella S. Messa, 20 settembre 2013).

…emerge il vero problema del ricco: la radice dei suoi mali è il non prestare ascolto alla Parola di Dio; questo lo ha portato a non amare più Dio e quindi a disprezzare il prossimo. La Parola di Dio è una forza viva, capace di suscitare la conversione nel cuore degli uomini e di orientare nuovamente la persona a Dio. Chiudere il cuore al dono di Dio che parla ha come conseguenza il chiudere il cuore al dono del fratello.”

Per quanti si fossero persi la notizia, la nostra Chiara Amirante è stata invitata qualche settimana fa in Vaticano proprio per commentare il Messaggio per la Quaresima durante la Conferenza Stampa di presentazione. Un momento di grazia per lei e tutti noi, come pure un riconoscimento dell’operato di Nuovi Orizzonti nei confronti dei tanti Lazzaro dei nostri tempi. Accanto al riconoscimento, c’è sicuramente un invito di Santa Madre Chiesa nel proseguire e accrescere il nostro impegno, come singoli e come Comunità.

Quanti volessero rivedere la Conferenza Stampa, clicchino qui.

Ecco ora alcuni aggiornamenti relativi alla vita della nostra Comunità.

  • Nella Cittadella Cielo di Frosinone continua il CORSO DI CONOSCENZA DI SÉ E GUARIGIONE DEL CUORE tenuto da CHIARA AMIRANTE. Non solo ogni 3° venerdì del mese ci sarà l’ARTE DI AMARE MA, di mese in mese, sarà anche possibile fermarsi dal venerdì alla domenica per vivere una “tre giorni” di corso specifico. È necessario iscriversi su www.iscrivi.me. Per reperire informazioni circa le attività a voi più vicine, compreso il percorso dell’arte d’amare, potete trovare informazioni grazie al servizio presente su www.informa.me.

Prossimo weekend a Frosinone: 17-19 marzo 2017

  • Le prossime Giornate di spiritualità saranno il 5 marzo e il 2 aprile 2017, sempre a Frosinone. NOVITÀ di questi ultimi giorni: le prossime Giornate di Spiritualità, a partire da questo mese, saranno presso la Cittadella Cielo di Frosinone, mentre al Palazzetto dello Sport torneremo per la grande Festa di Pentecoste. Ecco i dettagli: https://goo.gl/XQrmpR
  • Le Giornata di Spiritualità con Chiara Amirante sono ora visibili anche su Youtube:

https://www.youtube.com/user/nuoviorizzontiwebtv

Iscrivendosi al canale si verrà aggiornati della disponibilità di nuovi video da vedere.

  • Come sempre, vi ricordiamo la possibilità di nutrirsi quotidianamente di Parola di Dio grazie alla Parola di Luce che Chiara Amirante condivide ogni giorno sulla sua Pagina Pubblica in Facebook: è un piccolo stralcio del Vangelo del giorno, con un suggerimento per trasformarlo in vita vissuta. La possibilità per ognuno di commentare può diventare un arricchimento reciproco, per gustare ancora di più la profondità e la ricchezza infinita della Parola di Dio.

Ecco il link diretto alla Pagina Pubblica di Chiara: http://www.facebook.com/C.Amirante

 

Nel corso di questo periodo, oltre alle intenzioni base per tutti i Cenacoli di preghiera[1], preghiamo per:

  1. I tanti Lazzaro della storia, soprattutto quelli più dimenticati e indifesi. Chiediamo a Dio il dono di occhi spalancati e cuori aperti, per essere in grado di accorgerci dei tanti nostri fratelli e sorelle nei confronti dei quali possiamo essere aiuto e sostegno;
  2. Chiara Amirante, la sua salute e le sue particolari intenzioni; chiediamo a Dio un surplus di doni dal Cielo, che possano sostenerla in questo momento di strappo dopo la nascita al Cielo di mamma Mietta;
  3. Tanti amici ed amiche vicini ai nostri Cenacoli, Gruppi e Comunità, che in questo momento stanno vivendo prove e difficoltà, sia fisiche che spirituali;
  4. La Cittadella Cielo di Frosinone, e le altre Cittadelle nel mondo, fisiche e spirituali, perché lo Spirito Santo continui a guidarci nel comprendere e compiere la volontà di Dio;
  5. Il Santo Padre Francesco, in modo speciale per le decisioni importanti che dovrà prendere, riguardanti la vita della Chiesa Italiana.

Vi ricordiamo poi lo spazio del network cdl, dove potete inserire le vostre intenzioni di preghiera.

Grazie a tutti voi per l’offerta silenziosa e fedele di ore e ore di preghiera che sale da diverse parti del mondo. È la nostra perla preziosa!!! Buona Santa Quaresima a tutti!!!

 

Don Giacomo Pavanello

Don Davide Banzato


[1] – pregare per coloro che non hanno conosciuto l’Amore, che vivono nella disperazione e nella completa separazione dal Padre celeste;

- pregare per tutte le attività di evangelizzazione dei Cavalieri della Luce e l’Opera Nuovi Orizzonti;

- chiedere con insistenza l’effusione dello Spirito Santo per la Chiesa e per tutta l’umanità.