Lettera ai Gruppi di Preghiera – Ottobre 2017



9 ottobre 2017 ore 08:00 , scritto da don Giacomo Pavanello

Madonna-di-PompeiAl riavvio delle attività formative, dopo un’estate ricca di missioni, corsi e workshop, eccoci pronti per dare nuovo corso anche a tutti i Cenacoli e Gruppi di Preghiera sparsi un po’ ovunque lo Spirito ne ha ispirato la nascita.

Ci lasciamo guidare fin da subito da Maria, custode del Cenacolo di Pentecoste e della Chiesa tutta, presenza particolarmente cara in questo mese di ottobre.

Buona Preghiera a tutti!!

Lettera ai Gruppi di Preghiera – Ottobre 2017

Roma, 7 ottobre 2017

Beata Vergine Maria Regina del Rosario

Il mese di ottobre si apre con la memoria liturgica di Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa, canonizzata del 1925 e proclamata Patrona delle missioni. La sua presenza ci ricorda che la preghiera del mese di ottobre è dalla Chiesa tradizionalmente attenta al mondo missionario. Non solo, ma la festa della Madonna del Rosario, il 7 ottobre, illumina anche il carattere mariano di questo periodo dell’anno. È quindi il tempo in cui la Chiesa ci indica la preghiera del Rosario come arma vincente nell’impegno quotidiano per il bene.

Vogliamo quindi lasciarci illuminare da alcuni testi di San Giovanni Paolo II, probabilmente il Papa più missionario degli ultimi tempi e sicuramente estremamente devoto a Maria.

Il 25 marzo 1987 venne pubblicata un’enciclica mariana, la Redemptoris Mater, con il desiderio di presentare il ruolo e la figura di Maria all’interno della vita della Chiesa, recuperando anche molte intuizioni frutto del Concilio Vaticano II.

“Presentando Maria nel mistero di Cristo, il Concilio Vaticano II trova anche la via per approfondire la conoscenza del mistero della Chiesa. Come Madre di Cristo, infatti, Maria è unita in modo speciale alla Chiesa, «che il Signore ha costituito come suo corpo». (…) La realtà dell’incarnazione trova quasi un prolungamento nel mistero della Chiesa-corpo di Cristo. E non si può pensare alla stessa realtà dell’incarnazione senza riferirsi a Maria – Madre del Verbo incarnato. Nelle presenti riflessioni, tuttavia, mi riferisco soprattutto a quella «peregrinazione della fede», nella quale «la Beata Vergine avanzò», serbando fedelmente la sua unione con Cristo.

In questo modo quel duplice legame, che unisce la Madre di Dio al Cristo e alla Chiesa, acquista un significato storico. Né si tratta soltanto della storia della Vergine Madre, del suo personale itinerario di fede e della «parte migliore», che ella ha nel mistero della salvezza, ma anche della storia di tutto il popolo di Dio, di tutti coloro che prendono parte alla stessa peregrinazione della fede. Questo esprime il Concilio constatando in un altro passo che Maria «ha preceduto», diventando «figura della Chiesa… nell’ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo». Questo suo «precedere» come figura, o modello, si riferisce allo stesso mistero intimo della Chiesa, la quale adempie la propria missione salvifica unendo in sé – come Maria – le qualità di madre e di vergine. È vergine che «custodisce integra e pura la fede data allo Sposo» e che «diventa essa pure madre, poiché …genera ad una vita nuova e immortale i figli, concepiti per opera dello Spirito Santo e nati da Dio».

Tutto ciò si compie in un grande processo storico e, per così dire, «in un cammino». La peregrinazione della fede indica la storia interiore, come a dire la storia delle anime. Ma questa è anche la storia degli uomini, soggetti su questa terra alla transitorietà, compresi nella dimensione storica. (…) Qui si schiude un ampio spazio, all’interno del quale la beata Vergine Maria continua a «precedere» il popolo di Dio. La sua eccezionale peregrinazione della fede rappresenta un costante punto di riferimento per la Chiesa, per i singoli e le comunità, per i popoli e le nazioni, in un certo senso per l’umanità intera. È davvero difficile abbracciare e misurare il suo raggio. Il Concilio sottolinea che la Madre di Dio è ormai il compimento escatologico della Chiesa: «La Chiesa ha già raggiunto nella beatissima Vergine la perfezione, con la quale è senza macchia e senza ruga (Ef 5,27)» – contemporaneamente che «i fedeli si sforzano ancora di crescere nella santità, debellando il peccato; e per questo innalzano i loro occhi a Maria, la quale rifulge come modello di virtù davanti a tutta la comunità degli eletti». La peregrinazione della fede non appartiene più alla Genitrice del Figlio di Dio: glorificata accanto al Figlio nei cieli, Maria ha ormai superato la soglia tra la fede e la visione «a faccia a faccia» (1Cor 13,12). Al tempo stesso, però, in questo compimento escatologico, Maria non cessa di essere la «stella del mare» (Maris Stella) per tutti coloro che ancora percorrono il cammino della fede. Se essi alzano gli occhi verso di lei nei diversi luoghi dell’esistenza terrena, lo fanno perché ella «diede …alla luce il Figlio, che Dio ha posto quale primogenito tra molti fratelli (Rm 8,29)», ed anche perché «alla rigenerazione e formazione» di questi fratelli e sorelle «coopera con amore di madre». (…)

A Cana di Galilea viene mostrato solo un aspetto concreto dell’indigenza umana, apparentemente piccolo e di poca importanza («Non hanno più vino»). Ma esso ha un valore simbolico: quell’andare incontro ai bisogni dell’uomo significa, al tempo stesso, introdurli nel raggio della missione messianica e della potenza salvifica di Cristo. Si ha dunque una mediazione: Maria si pone tra suo Figlio e gli uomini nella realtà delle loro privazioni, indigenze e sofferenze. Si pone «in mezzo», cioè fa da mediatrice non come un’estranea, ma nella sua posizione di madre, consapevole che come tale può – anzi «ha il diritto» – di far presente al Figlio i bisogni degli uomini. La sua mediazione, dunque, ha un carattere di intercessione: Maria «intercede» per gli uomini. Non solo: come madre desidera anche che si manifesti la potenza messianica del Figlio, ossia la sua potenza salvifica volta a soccorrere la sventura umana, a liberare l’uomo dal male che in diversa forma e misura grava sulla sua vita. Proprio come aveva predetto del Messia il profeta Isaia nel famoso testo, a cui Gesù si è richiamato davanti ai suoi compaesani di Nazareth: «Per annunciare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista…» (Lc 4,18). 

Altro elemento essenziale di questo compito materno di Maria si coglie nelle parole rivolte ai servitori: «Fate quello che egli vi dirà». La Madre di Cristo si presenta davanti agli uomini come portavoce della volontà del Figlio, indicatrice di quelle esigenze che devono essere soddisfatte, affinché la potenza salvifica del Messia possa manifestarsi. A Cana, grazie all’intercessione di Maria e all’ubbidienza dei servitori, Gesù dà inizio alla «sua ora». A Cana Maria appare come credente in Gesù: la sua fede ne provoca il primo «segno» e contribuisce a suscitare la fede dei discepoli.”

Credo sia altresì importante riferirsi costantemente all’articolo 27 degli Statuti Generali di Nuovi Orizzonti, in cui Chiara Amirante, in qualità di Fondatrice, ha indicato con chiarezza il ruolo di Maria e il legame relazionale che i membri dell’Associazione devono avere nei suoi confronti.

Art. 27: I membri dell’Associazione guarderanno sempre a Maria, l’Immacolata, come al modello di perfezione cui uniformare la propria vita e come Colei capace di santificare quel “mondo di peccato” in cui vivranno costantemente immersi. Desidereranno essere, come Lei, “rifugio dei peccatori”, “consolazione degli afflitti”. Dinanzi ai tanti fratelli ‘crocifissi’ che saranno chiamati ad incontrare, guarderanno sempre a Maria, che nel suo ‘rimanere’ ai piedi della croce (cfr. Gv 19,25) cooperava all’opera della redenzione che il suo Figlio otteneva per tutti gli uomini. Anche quando non sarà possibile alleviare in alcun modo le sofferenze dei fratelli, i membri dell’Associazione Nuovi Orizzonti avranno la certezza che quel loro rimanere con Maria ai piedi della croce (unendo il proprio dolore al suo e a quello di Gesù), potrà portare frutti per il Regno di Dio.

Sulla scia di queste intuizioni spirituali, questo mese cercheremo di avere particolarmente a cuore la preghiera del Santo Rosario e le intenzioni legate al mondo delle missioni e dell’evangelizzazione.

Conseguentemente, oltre alle intenzioni base per tutti i Cenacoli di preghiera[1], questo mese ci impegniamo a tenere nel cuore alcune situazioni particolari:

  1. Preghiamo per la salute di Chiara Amirante. L’estate è stata particolarmente dura ed impegnativa. Alcuni dolori si sono cronicizzati ulteriormente al punto che i farmaci più potenti in commercio non hanno più effetto. In questo periodo si sta sottoponendo ad ulteriore approfondimento ospedaliero nella speranza di trovare una soluzione adeguata. Affidiamo a Dio anche i medici che l’hanno in cura. (Chiara ha scritto un breve aggiornamento sulla sua salute e il ricovero di questi giorni che potete leggere nel sito a questo link: http://www.nuoviorizzonti.org/2017/10/04/barcollo-ma-non-mollo/ )
  2. Preghiamo per i tanti amici ed amiche vicini ai nostri Cenacoli, Gruppi e Comunità, che in questo momento stanno vivendo prove e difficoltà, sia fisiche che spirituali; Agniezska, nostra Piccola Sorella, sta un po’ meglio di salute e ringrazia tutti di cuore per la preghiera, ma invitiamo a continuare a sostenerla;
  3. Preghiamo alla luce della ripartenza delle attività formative annuali, sia a livello centrale che a livello locale, perché rappresentino un nuovo momento di crescita per tutti noi;
  4. In questa settimana nei diversi Centri e in Cittadella Cielo a Frosinone ci sono stati i nuovi ingressi per i ragazzi e le ragazze che si apprestano a vivere un anno di conoscenza di sé e guarigione del cuore, discernimento vocazionale e servizio di volontariato, unitamente a nuovi ingressi per chi ha specifiche vocazioni o bisogno di aiuto. Li sosteniamo e li accompagniamo con la nostra preghiera;
  5. Affidiamo a Dio le novità pastorali ed organizzative di Frosinone e Roma, chiedendo a Dio di accompagnarci con la sua luce in questi nuovi passi e nelle nuove sfide che ci vengono offerte, perché diventino opportunità per molti;
  6. Portiamo nel cuore i due nuovi Centri di Formazione e Spiritualità di Comiso (RG) e Bari, perché fin da subito siano concreta speranza per molti che non hanno ancora conosciuto l’Amore di Dio;
  7. Accompagniamo con la preghiera i nostri missionari che dal 27 ottobre al 1 novembre vivranno una missione di evangelizzazione di strada a Venezia, visitando i luoghi di ritrovo dei giovani locali.
  8. I primi giorni di novembre si riunirà il Consiglio Centrale e l’Assemblea Centrale della nostra Comunità e – dopo 5 giorni di preghiera – si svolgeranno le elezioni degli organi centrali dell’Opera per i prossimi 6 anni, secondo gli Statuti Generali. Chiediamo di pregare fin da ora per questo momento importantissimo della nostra vita associativa.

Alcuni appunti relativi alla vita della nostra Comunità.

  • Le Giornata di Spiritualità dell’anno scorso con Chiara Amirante sono ora visibili anche su Youtube:

https://www.youtube.com/user/nuoviorizzontiwebtv

Iscrivendosi al canale si verrà aggiornati della disponibilità di nuovi video da vedere.

  • Su www.iscrivi.me sono già aperte le iscrizioni alle Giornate di Spiritualità 2017-2018, come pure gli appuntamenti dell’Arte d’Amare. Accanto a questi appuntamenti nazionali, ci sarà la possibilità di visionare anche i dettagli relativi ai due corsi sull’affettività e sulla gestione delle proprie emozioni organizzati presso la nostra Cittadella di Medjugorje.
  • Circa la missione a Venezia per cui vi chiediamo un ricordo speciale nella preghiera, le iscrizioni sono ancora aperte su www.iscrivi.me.
  • Come sempre, vi ricordiamo la possibilità di nutrirsi quotidianamente di Parola di Dio grazie alla Parola di Luce che Chiara Amirante condivide ogni giorno sulla sua Pagina Pubblica in Facebook.

Ecco il link diretto alla Pagina Pubblica di Chiara: http://www.facebook.com/C.Amirante

 

In unità di preghiera

 

Don Giacomo Pavanello

Don Davide Banzato

Don Simone Sassi


[1] – pregare per coloro che non hanno conosciuto l’Amore, che vivono nella disperazione e nella completa separazione dal Padre celeste;

- pregare per tutte le attività di evangelizzazione dei Cavalieri della Luce e l’Opera Nuovi Orizzonti;

- chiedere con insistenza l’effusione dello Spirito Santo per la Chiesa e per tutta l’umanità.