Bussate e vi sarà aperto.… Missione ai giovani Gesù al centro



7 ottobre 2011 ore 01:24 , scritto da Angelo Romeo

Proprio in questa prima settimana di ottobre, si incontrano a Roma nella zona di Ponte Milvio numerosissimi giovani che si sono impegnati nella “Missione ai Giovani Gesù al Centro”.
Un quartiere trasformato, pieno di gioia, musica e magliettine gialle fanno da cornice ai tanti passanti che si fermano ad osservare e ad essere coinvolti nelle attività proposte in questa lunga settimana, cominciata sabato con il mandato durante la S. Messa e domenica con l’Angelus di Papa Benedetto XVI a Piazza S. Pietro.
In questi giorni in cui sono stato coinvolto in questa straordinaria esperienza di evangelizzazione, ho avuto modo di riflettere, pensare e meditare su alcuni passi del Vangelo così come su alcune figure della nostra chiesa e su alcuni particolari eventi.
In particolare tre elementi mi fa piacere condividere con molti di voi e con quanti hanno partecipato direttamente alla missione.
Il primo emerge proprio dal Vangelo di ieri (Lc 11,5-13), quando dice : “ebbene io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto”. Mi sono ritrovato molto in questo passo, soprattutto quando per la prima volta ho iniziato ad evangelizzare per le strade di Ponte Milvio.
Non è stato facile, questo era ben evidente fin dall’inizio della missione, ma questa frase di Gesù non era solo la frase che dentro di me meditavo e cercavo di trasmettere agli occhi di chi incontravo, ma che ripetevo a me stesso affinché mi desse la forza di bussare prima di tutto al mio cuore, che per la prima volta evangelizzava. Questo penso, almeno dalla mia esperienza sul campo, insieme alla preghiera, sia la base da cui partire per vivere l’evangelizzazione, fosse solo una quella persona con cui riesci a parlare di Gesù, anche se non ti segue in chiesa, ma sai che gli hai lasciato quella mano tesa, quel sorriso, quella gioia di Gesù che nella vita quotidiana, in una città come Roma, spesso viene offuscata dalle tenebre del dolore e dalle luci apparentemente “luminose” della notte del divertimento e dello sballo!
Insieme a questo passo del Vangelo che sicuramente rimarrà dentro di me come frase di base nelle mie prossime esperienze di evangelizzazione, un secondo elemento di riflessione l’ho riscontrato in due figure, le cui festività cadono nella settimana di missione: San Francesco d’Assisi e Santa Faustina Kowalska. Due figure di contesti diversi, l’Umbria per il poverello d’Assisi, la Polonia del Beato Giovanni Paolo II per Santa Faustina.
Due periodi storici lontani e culturalmente differenti, ma entrambi accomunati da una stessa “Umiltà” nel lasciare tutto per amare Gesù incondizionatamente “senza se e senza ma”.
Due precursori dell’evangelizzazione, che hanno lasciato nella nostra società un’impronta indelebile ed è straordinario che le loro festività ricorrano proprio nella settimana in cui tantissimi giovani evangelizzano per le strade, negli ospedali, nelle scuole e in tantissimi altri contesti in cui si trovano.
C’è una bellissima frase di Santa Faustina tratta dal suo diario (pag. 462) che credo bene incarni lo spirito dell’evangelizzatore, fatto di gioia, difficoltà ma anche determinazione. “O Gesù, se tu mi ordini di andare a compiere la tua volontà, io andrò … se mi ordini di restare, resterò. Non importa quello che dovrò soffrire, sia in un caso che nell’altro. O mio Gesù, se andrò, so quello che debbo sopportare e patire..”
L’ultimo elemento che mi ha accompagnato in questi giorni di missione e con cui concludo questa mia esperienza, lo ritrovo in un recente messaggio della Madonna a Medjugorje in cui ci invita a testimoniare, quando dice : “Cari figli, vi invito affinché questo tempo sia per tutti voi il tempo per testimoniare. Voi che vivete nell’Amore di Dio e avete sperimentato i Suoi Doni, testimoniateli con le vostre parole e con la vostra vita perché siano gioia ed esortazione alla Fede per gli altri. Io sono con voi e intercedo incessantemente presso Dio per tutti voi perché la vostra Fede sia sempre viva, gioiosa e nell’Amore di Dio…”(25 settembre 2011).