UNA GIOIA DIVINA E INCREDIBILE!



16 dicembre 2011 ore 18:30 , scritto da Chiara Amirante

UN CROLLO DAVVERO DOLOROSO MA… UNA GIOIA DIVINA E INCREDIBILE!

Carissimi amici,

sono uscita l’altro ieri dall’ ospedale e sento il desiderio di scrivervi queste due righe per  aggiornarvi e per ripetervi ancora il mio GRAZIE  per la ‘valanga di amore’ con cui mi avete letteralmente investito in questi giorni.

Ogni messaggio, e-mail, sms, sorriso, gesto concreto, che mi avete fatto arrivare mi ha commosso profondamente.

In tanti mi avete chiesto notizie sulla salute e, visto che mi è impossibile rispondere a ciascuno personalmente, approfitto del blog per aggiornarvi.

Vorrei inoltre condividere qualcosa di più con tutti voi riguardo all’esperienza vissuta in questi giorni (in seguito a questo nuovo crollo della salute) perché ormai ci incontriamo quasi tutti i giorni sul web e vi sento parte della mia famiglia allargata.

Già da tempo i medici mi avevano chiesto di rallentare… giustamente  ogni tanto ‘frate asino’ ci prova a puntare i piedi per farmi capire che non riesce più a starmi dietro. Come potete immaginare però, con le tante responsabilità, impegni, richieste di aiuto, che caratterizzano una Famiglia  come Nuovi Orizzonti, riuscire a tenere dei ritmi umani diventa per me una ‘mission’  sempre più ‘impossible’!!!

Come sapete da anni ormai soffro di una sindrome di affaticamento cronico, accompagnata da una fibromialgia che, a causa dei ritmi sempre più stressanti, continua a peggiorare. Ogni tanto il fisico prova a lanciare qualche nuovo allarme ma  considerato che il più delle volte non ho la possibilità di ascoltarlo….CROLLO!!!

Poi però, con la grazia di Dio, ritorno in piedi e non resto fedele ai tanti buoni propositi di rallentare: le emergenze, gli impegni inderogabili, continuano ad essere sempre troppo sproporzionati alle mie forze e riprendo a tirare esageratamente.

In questo caso, in seguito all’ennesimo colpo di una notizia che mi ha veramente dilaniato, ho iniziato a sentire degli strani spasmi i molto dolorosi  nella zona del cuore e una crescente  difficoltà a respirare. Mi sono così finalmente decisa a staccare e-mail, cellulare, impegni vari per qualche giorno ma …. la situazione continuava a peggiorare!

Oltre ai soliti dolori che da anni mi torturano rendendo il recupero e il riposo tutt’altro che facile ho iniziato ad avvertire una fame d’aria sempre più intensa e in certi momenti avevo letteralmente la sensazione di morire di soffocamento! Il tutto accompagnato da dei sintomi sempre più frequenti di anginea e di infarto… come potete immaginare erano sinomi uguali… ma non ho avuto l’infarto… visto che sono qui a scrivervi! Comunque questa sensazione di mancanza di aria, senso di soffocamento, spasmi cardiaci, tachicardia, aritmia, con questi ‘strani’ sintomi identici all’infarto mi hanno profondamente stremata!!!  Diciamo che non era una situazione precisamente piacevole!!!

Ho così dovuto disdire tutti i numerosi impegni presi e ricominciare la mia via crucis tra medici, ospedali, accertamenti… I  medici si sono trovati alla fine tutti concordi nel dirmi che è stata un ennesimo crollo dovuto allo stress e che  il fisico sta continuando a gridarmi in tutti i modi che mi devo fermare. Questa volta , dicono, è assolutamente fondamentale che li ascolto e che mi decida a lasciare qualunque tipo di impegno emotivamente stressante per quanto importantissimo e fondamentale  possa sembrarmi.

Ho voluto sintetizzarvi qualcosa dello stato della salute perché  in tanti continuate a chiedere notizie e  in questi casi è facile che girino le voci più strane… i famosi telegrafi senza fili: parte A e arriva Z.

Il cuore comunque va meglio, l’infarto non c’è stato e… con tutte le vostre preghiere, non ci  sarà …. A voglia ancora a combinare danni e poi figurati se lassù mi si pigliano!!!

Comunque ho voluto scrivervi  non solo per aggiornarvi come mi sento fisicamente (visto che me lo chiedete) ma soprattutto perché desidero condividere con voi un’ esperienza che è stata per me molto importante e forte!

Tante volte dinanzi alla sofferenza tutto in noi si ribella soprattutto quando il calvario si prolunga per anni e si ha l’impressione di non avere più alcuna risorsa fisica, psichica spirituale per affrontare anche un solo istante in più di sofferenza. Eppure il miracolo rinnovato è stato per me che anche in questa situazione ho continuato a sperimentare una grazia speciale per affrontare con GIOIA qualcosa che per me in questo momento sarebbe stato umanamente inaffrontabile.

So che a molti può sembrare incomprensibile, eppure ogni volta che ho provato i sintomi identici all’infarto non avevo affatto paura di morire pensavo piuttosto con gioia a quanto meravigliosa deve essere la vita del Cielo. La malattia, per quanto dura sia, vissuta in comunione con Cristo, ti fa guardare tutto da una prospettiva diversa e vedi con maggiore chiarezza ciò che veramente conta, ciò che veramente resta.

Insomma la sofferenza è stata davvero insopportabile ma ancora una volta ho sperimentato quel miracolo incredibile della Pace che solo Dio può donare pur quando siamo schiacciati dal peso della croce; quella Gioia, divina,  meravigliosa che il mondo non può dare e il mondo non può togliere.

Quando sai che magari l’istante dopo potresti morire di infarto ti rendi conto  con una luce unica di quante energie inutili si rischia di sprecare in ciò che è niente altro che vanità.

La sofferenza fa umanamente paura a tutti ma ancora una volta ho sperimentato che può essere un dolorosissimo crogiolo che purifica l’anima e da cui il Signore tira fuori del nuovo oro prezioso.

Vorrei allora ricordare a tutti coloro che ogni giorno gridano nel profondo del loro cuore, (schiacciati da pesi troppo più grandi di loro) che la  vita è  certamente un Dono immenso ma anche la sofferenza, vissuta in comunione con Colui che è L’Amore, può diventarlo.

Il Dolore ci spinge a cercare le cose di lassù, a scoprire la bellezza e la profondità della preghiera contemplativa e può ricordarci che siamo in viaggio verso il Paradiso, che la nostra dimora è Il Cielo. Colui che è L’Amore ha vissuto per amore nostro ogni sfumatura delle nostre sofferenze perché anche quando ci sentiamo schiacciati possiamo fare l’esperienza che l’Emanuele, il Dio con noi, si è fatto cireneo  accanto a noi per rendere dolce, leggero, prezioso ogni nostro carico e per mostrarci, proprio attraverso la croce, la via del Paradiso… quaggiù e per l’eternita!

Anche sotto il peso della prova continuiamo a ripetere con S. Filippo Neri: PARADISO, PARADISO, PREFERISCO IL PARADISO!

Possiamo inoltre ripetere insieme a S. Palo con la certezza che ci viene dalla Luce della Fede: “IO RITENGO, INFATTI, CHE LE SOFFERENZE DEL MOMENTO PRESENTE NON SONO PARAGONABILI ALLA GLORIA FUTURA CHE DOVRÀ ESSERE RIVELATA IN NOI” (Rm 8,14-18)

GRAZIE ANCORA A TUTTI PER IL SOSTEGNO DELLE VOSTRE PREGHIERE, PER IL VOSTRO GRANDE AFFFETTO E PERCHE’ CI SIETE!

VI VOGLIO TANTO BENE!!!