Citazioni: C. De Foucauld
2 agosto 2012 ore 19:30 , scritto da Chiara Amirante
Non cercare di raggiungere Dio col tuo intelletto, non ci riuscirai mai; raggiungilo nell’amore: ciò è possibile. (C. De Foucauld)
2 agosto 2012 ore 19:30 , scritto da Chiara Amirante
Non cercare di raggiungere Dio col tuo intelletto, non ci riuscirai mai; raggiungilo nell’amore: ciò è possibile. (C. De Foucauld)
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angela march ha detto 2 agosto 2012
Anche raggiungerlo nell’amore è grazia..”non voi avete scelto me…”
PIETRO ABATE ha detto 3 agosto 2012
Dio-Amore, per donare le risposte, suscita le domande!!!
Grazie Chiara!!!
Chi, per Grazia, è umile, fervente e docile alla volontà del
Signore, ha un’identità precisa che lo mette in grado di
dialogare meglio con tutti. Dio ha preso stabile dimora nel suo cuore, lo converte e lo illumina per renderlo Luce del mondo e sale della Terra. Questa esperienza vera, sensibile e concreta di noi cristiani, non finisce mai di stupirci!!! San Paolo: ” Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me “. Buon giorno a tutti! Sempre uniti nella preghiera e nel meraviglioso servizio della Carità nella Verità!!! E Gioia Sia!!!
Dario Urbano ha detto 3 agosto 2012
Donaci Signore di poter “SPEGNERE” la testa e di poter “ACCENDERE” il cuore!!!!
Quante volte ci perdiamo negli intricati labirinti della nostra mente,dei nostri pensieri per cercare di raggiungere Te,per cercare di raggiungere il Tuo Amore che è incomprensibile agli uomini,irraggiungibile con ragionamenti e logiche assurde!!!!
Solo la semplicità del cuore può raggiungere Te,accogliere Te e dischiuderci nuovi orizzonti di gioia indescrivibile!!
Alessandro Anelli ha detto 3 agosto 2012
donaci Signore di amarci e amarti con la potenza del Tuo Amore
PIETRO ABATE ha detto 3 agosto 2012
” I concetti creano gli idoli, lo stupore la conoscenza “. San Gregorio di Nissa ci aiuta a mettere un po’ di ordine nella mente e nel cuore. Il Signore, ci ama sempre per primo. Tutti, così come siamo. La mente e il cuore, uniti e distinti,
portano entrambi tracce indelebili dell’Amore divino. Ciascuno secondo il disegno e la volontà di Dio.
Senza confusione,né sovrapposizione. Paolo VI parla di
” cervello spirituale ” che qui, su Internet, è aiutato dal
” cervello meccanico “.
L’ispirazione d’Amore, la relazione intima tra pensiero, parole e sentimenti, Dante la rivela molto bene nel Canto XXIV 52-54, del Purgatorio: ” l’ mi son un che, quando / Amor mi spira, noto,
e a quel modo / ch’ e’ ditta dentro vo significando “.
Grazie Chiara!!! E Gioia Sia!!!
Alessio Pagliai ha detto 4 agosto 2012
Signore,insegnami ad amare,contemplando il Tuo Amore….lasciandomi sporcare le mani per chi ha bisogno….impegnando il tempo,per fare del bene,lasciando che i polmoni possano sempre respirare l’Alito dello Spirito Santo….nutrirmi di Te,per vivere e donare Te…..
Giovanni Mitarotonda ha detto 4 agosto 2012
Grazie Chiara per questa citazione,aggiungo con un altra citazione di “Don Dolindo Ruotolo- L’atto di Abbandono a Dio”
Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi,sconvolgersi,disperarsi volgendo poi a me una preghiera agitata in modo che io assecondi il vostro volere.
Abbandonarsi significa chiudere gli occhi stornare il pensiero della tribolazione perchè Io solo vi porto,come bimbi addormentati nelle braccia materne,all altra riva.
Gesù pensaci tu non la mia ma la tua volontà
Chiara Amirante ha detto 4 agosto 2012
Grazie a tutti per i vostri commenti! Un abbraccio e buon week-end!
sara danieli ha detto 6 agosto 2012
…solo l’amore…solo l’amore plasma i nostri cuori e sana le nostre ferite…
ambretta lala ha detto 9 agosto 2012
Ho conosciuto persone che per tutta la loro vita hanno cercato Dio studiando tutte le religioni, leggendo tutti i testi sacri e facendo comparazioni con la Bibbia. Avevano grandi e ricche librerie, ricolme di testi importani, ma alla fine della loro vita ancora cercavano Dio. L’unica cosa che non hanno mai fatto è cercarlo con il cuore, perché anche la cultura necessita di umiltà e di piccolezza. L’amore non si studia, è Dio stesso che ce lo dona gratuitamente attraverso il Cristo, suo Figlio. Signore, fa che ti cerchi solo nell’amore, fa che impari da te ad amare nella gioia. Grazie Chiara.
Pietro D'Agostino ha detto 9 agosto 2012
Più che cercare di raggiungere Dio (sarebbe solo tempo perso), facciamoci “raggiungere” dal Suo infinito, misericordioso e gratuito Amore. Non dobbiamo fare alcuno sforzo se non quello di uscire fuori dalle nostre “stanze” illuminate artificialmente e metterci alla Sua presenza… e, senza alcuno merito, risplenderemo della Sua luce vera.
Grazie sorellina
marcomassimo ongaretto ha detto 14 agosto 2012
quante volte facciamo piccolo Dio con la nostra presunzione senza ricordarci che il Signore sa quanti sono i nostri capelli,donaci Signore un cuore puro e una mente pura si che possiamo lodarti con tutto il nostro essere
ha detto 18 agosto 2012
Non si può raggiungere Dio col solo intelletto, ma nemmeno solo con l’amore. Se parliamo di fede, essa ha bisogno di entrambe. Fidens quaerens intellectum….. Credo ut intelligam… Fides et Ratio….
ha detto 18 agosto 2012
Quello che ho scritto non c’entra nulla con l’amore. Fede e ragione camminano insieme. Ma la frase di cui parla De Foucauld ha un altro significato. Dio lo si trova nell’amore, è vero!
Salvatore Angelo Fiori ha detto 1 settembre 2012
Ecco due vicende vissute che dimostrano con quale umiltà bisogna accogliere la fede e dove porta la spavalderia! Infatti!…Non tutti sanno che Neil Armstrong, era pure appassionato di archeologia; perciò in una visita in Terra Santa negli anni ottanta, si fece accompagnare dalla guida in un luogo dove sicuramente aveva messo piede Gesù.Una volta sul posto,disse al suo accompagnatore:”Sono tanto emozionato di aver messo piede sui sentieri del Signore più di quando misi per la prima volta il mio piede sulla Luna”. Invece, quando Jurij Alekseevic Gagarin tornò dal suo primo viaggio in orbita intorno alla Terra, alle varie domande dei cronisti, e dello stesso Kruscev Nikita Sergeevic, disse con superbo orgoglio:”…ero in cielo, mah… non ho visto Dio!”.
Salvatore Angelo Fiori ha detto 1 settembre 2012
Il 20 Agosto, ricorreva la festa di San Bernardo, grande fondatore di monasteri e grande “dottore della Chiesa”.
Ecco come traccia con sottigliezza la responsabilità morale di ciascun ricercatore:
Le cinque regole di San Bernardo a proposito dello “ Scibile “ in generale:
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Salvatore Angelo Fiori ha detto 1 settembre 2012
Ed ecco la versione originale sulle cinque regole di San Bernardo
già postate pocanzi…per buona pace di chi ha da affrontare l’esame
di latino:
-. Sunt qui scire volunt eo fine tantum ut sciant….et turpis curiositas est;
- Et sunt qui scire volunt ut sciantur ipsi…..et turpis vanitas est;
- Et sunt item qui scire volunt ut scientiam suam vendant….et turpis quaestus est;
- Et item qui scire volunt ut aedificentur…..et prudentia est:
- Sed sunt quoque qui scire volunt ut aedificent..et caritas est.