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Il blog di Chiara Amirante

Nell’inferno della strada…



Ho iniziato a recarmi di notte  in strada, nelle zone più ‘calde’ di Roma, spinta da un  semplice desiderio: Condividere la Gioia dell’incontro con Cristo Risorto proprio con quei fratelli che erano più disperati.

Non immaginavo davvero che avrei incontrato  un popolo così sterminato di giovani  soli, emarginati,  sfregiati nella profondità del cuore e della dignità, vittime dei terribili tentacoli di piovre infernali e della più infame delle schiavitù. Quante ragazze vendute come schiave e costrette a svendere il loro corpo a gente senza scrupoli. Quanti giovani distrutti, imprigionati dall’illusione di un Paradiso artificiale che ha ucciso loro l’anima. Quante grida silenziose e lancinanti mai ascoltate da nessuno; quanta disperazione, rabbia, violenza, devianza, criminalità… ma quanta incredibile sete d’Amore, di Dio proprio là, nella profondità delle tenebre degli ‘inferi della strada’.

Ho provato con un certo timore e tremore ad entrare in punta di piedi nelle zone ‘calde’ e subito sono rimasta impressionata dalla sete di Amore, di Verità, di Pace, di… Dio, che ho trovato proprio in mezzo a quell’ inferno.  Tanti dei cosiddetti delinquenti, non erano di fatto persone cattive, ma persone non amate; ragazzi  con una grande sensibilità ma con il cuore ‘impietrito’ dalle troppe violenze subite. Altri erano giovani arrivati da paesi più poveri, pieni di buoni propositi e aspirazioni, ma ben presto ‘catturati’ dalle reti della criminalità organizzata che non perdona.  Altri ancora, bravi ragazzi di buona famiglia ammaliati dalle seducenti proposte del mondo (piacere, denaro, successo, apparire) e scivolati poi in una profonda insoddisfazione, solitudine,  nausea sottile senza più riuscire a trovare  risposte,  qualcosa capace di dare un senso alla vita; ragazzi con  un grande vuoto nel cuore che avevano tentato di colmare con lo ‘sballo’,  la trasgressione, le sostanze stupefacenti.

Tanti degli incontri con i nostri fratelli della strada hanno ferito e marchiato a fuoco in profondità il mio cuore. L’incontro con Vyria, venduta dal fratello al crudele giro della prostituzione schiavitù, rinchiusa in celle frigorifere, stuprata più volte e terrorizzata con sfregi e bruciature di sigarette perchè non scappasse.

L’incontro con Mauro, un bellissimo ragazzo moro alto circa due metri ma ridotto ad uno scheletro perché consumato dalla droga e dall’AIDS, che mi ha detto: “sai sono venti anni che vivo in strada e sei la prima persona che si ferma a chiedermi come sto senza un secondo fine”. L’incontro con Claudia una ragazzina di 16 anni che per avere aiutato una amica a scappare dal giro della prostituzione  ha visto, questa sua stessa amica, essere riempita di tagli ed  essere poi data in pasto ai maiali.

Molti dei ragazzi che incontravo in strada sorpresi dalla presenza di una ragazza ‘normale’ di notte  in zone così pericolose, dopo aver condiviso con me qualcosa della loro storia  piena di sofferenza e spesso disperazione  mi dicevano: “ora però raccontaci qualcosa di te. Che ci fa una ragazza come te qui in mezzo a noi?. Non ti rendi conto di quanto è pericoloso? Possibile che metti a rischio la tua vita per persone che neanche conosci? Ma chi te lo fa fare?…” Con tanta semplicità condividevo anche io qualcosa della mia storia  e di come l’incontro con Cristo Risorto avesse sconvolto la mia esistenza: in Gesù avevo finalmente trovato la Verità che ci rende liberi, la Vita in abbondanza, la Via per raggiungere quella pienezza di Gioia e di Pace a cui il mio cuore anelava.  La reazione era quasi sempre di sorpresa, curiosità  e di incredibile apertura: “se la Gioia che vedo nel tuo sguardo- mi dicevano- viene davvero da Gesù e se è Lui che ti spinge a rischiare la tua vita per noi, parlaci un po’ di ‘sto Gesù!!!”  ed iniziavano a bombardarmi di domande.

Il più delle volte questi incontri si concludevano con una richiesta accorata: “Portaci via da questo ‘inferno della strada’ vogliamo incontrare anche noi ‘questo’ Gesù che ha cambiato la tua vita!”

Ben presto mi sono resa conto che ero a  Roma, nel cuore della cristianità, eppure non riuscivo a trovare un luogo  dove portare questi nostri fratelli che avevano un bisogno disperato di essere accolti e di  incontrare Gesù. C’erano mense, ostelli per la notte, comunità psico-terapeutiche o lavorative, ma non riuscivo a trovarne neanche una che accogliesse immediatamente i ragazzi che incontravo in strada e desse loro la possibilità di un accompagnamento umano e spirituale, basato sul vangelo, nell’impegnativo cammino di ‘ricostruzione’ interiore e di guarigione del cuore.

Ebbi ben presto la certezza che il vero problema di tantissimi dei ragazzi che incontravo in strada di notte non era tanto la tossicodipendenza, l’alcolismo, la povertà, la devianza, la prostituzione, l’AIDS, la violenza, la criminalità etc. (anche tutto questo certamente)… ma, il terribile ‘male’ che accomunava il popolo dell’ “inferno della strada” era per lo più la “MORTE DELL’ANIMA”.

La Scrittura  afferma con chiarezza che “il salario del peccato è la morte” (Rm 6,23) ed  io toccavo con mano, ogni notte passata in strada con i miei nuovi amici, la drammaticità di questa verità. Incontravo persone che nel pieno della loro giovinezza erano ‘morti dentro’ perché avevano cercato di trovare risposte al bisogno di libertà, di Gioia, di realizzazione presente nel loro cuore inseguendo le proposte seducenti del mondo. Avevano incontrato ‘tanti falsi profeti’ che avevano bombardato il loro cervello per spingerli a percorrere vie di ‘morte’, ma non avevano  mai incontrato nessuno che avesse loro testimoniato che  Cristo è La Verità la Vita, che Colui che ci ha creato si è fatto  uomo per indicarci la VIA per la pienezza della Gioia(Gv.15,11) e della Pace (Gv.14,27).

Più mi recavo in strada di notte e più si scolpiva con forza nel mio cuore una certezza: solo l’incontro con Colui che è venuto a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare ai prigionieri la liberazione  (Lc. 4,18)  a donarci la Gioia della Resurrezione, avrebbe potuto ridonare la Vita a questi fratelli nella morte. Mi è  venuta cosi l’idea di una comunità di accoglienza dove proporre come regola di vita il Vangelo. Naturalmente avevo mille timori, mi rendevo ben conto che per una ragazza di ventisette anni,  senza né risorse economiche, né professionali (sono laureata in Scienze Politiche), pensare di  trovare una casa per andare a vivere con ragazzi di strada considerati  da tutti molto  pericolosi era un po’ da matti. Ma sapevo che “a Dio tutto è possibile”.

Nel marzo del ’94, nel più completo abbandono alla Provvidenza è nata la prima Comunità  Nuovi Orizzonti dove ho iniziato a vivere con i miei nuovi fratelli incontrati in strada proponendo  loro di provare a vivere il vangelo alla lettera. La loro risposta è stata  sorprendente, entusiasmante, al di là di ogni aspettativa. In questi anni ho visto migliaia di giovani provenienti da esperienze estreme, ricostruire se stessi alla Luce dell’Amore di Cristo e passare dalla morte alla Vita.

Da quella prima casetta a Roma  (con materassi sparsi per terra dappertutto per accogliere il numero sempre crescente di giovani che bussavano alla porta della Comunità) si sono moltiplicati, in Italia e all’estero,  142  Centri di Accoglienza, formazione 101 Centri di servizi, 5 Cittadelle Cielo, numerose   equipe di strada,   missioni  nei Paesi in Via di Sviluppo,    Centri per il Reinserimento lavorativo,  cooperative sociali,  telefoni in aiuto,  ,  gruppi di preghiera ,  spettacoli e  Musical,  e le più svariate iniziative a sostegno di chi è in difficoltà.

Si sono moltiplicate così le iniziative di prevenzione, sensibilizzazione, solidarietà,  evangelizzazione che ci danno modo di incontrare ogni anno circa un milione di persone in  meetings, convegni, tavole rotonde, nelle scuole,  nelle piazze nelle strade e persino nelle spiagge. Gli stessi giovani che prima vivevano in strada con la morte nel cuore, seminando droga e violenza ora percorrono i ‘deserti’ delle nostre metropoli testimoniando l?amore di Dio e la pienezza della Gioia che Cristo Risorto ci dona.

Mi sembra di poter affermare che, se da una parte questa esperienza ci ha dato la possibilità di contemplare i miracoli della ‘grazia’, dall’altra ci siamo resi conto che l’SOS giovani è molto più allarmante di quanto risulta dalle statistiche ufficiali. Circa l’ottanta per cento degli adolescenti che abbiamo incontrato manifestano almeno uno dei  sintomi preoccupanti che caratterizzano il mondo giovanile e della ‘strada’ in senso lato: abuso di alcool, uso e abuso di sostanze stupefacenti (soprattutto ‘canne’, ecstasy e le così dette nuove droghe), disagio e devianze a vari livelli, abusi nel campo della sessualità,  anoressia e abulimia  (soprattutto le ragazze), forme depressive e disturbi caratteriali, frequentazione di sette di vario tipo, profonde ferite nell’affettività, seri problemi familiari.

Solo alcuni dati: 150 milioni ragazzi di strada, più di 220 milioni di ragazzi hanno subito abusi, più di 50 milioni di aborti ogni anno, circa i miliardo di persone soffrono la fame…. Sono dati che non possono non interpellarci!!!

In questi anni ho visto migliaia di giovani passare dalla ‘morte’ alla Vita grazie all’incontro con Cristo Risorto, li ho visti percorrere le stesse strade dove prima seminavano,violenza, droga, prostituzione, ‘morte’… testimoniando ora con entusiasmo l’Amore di Dio e che Cristo è la Via la Verità, la Vita!

E’ assolutamente urgente metterci in ascolto con tutto il nostro cuore del grido di Gesù crocefisso:”perché mi hai abbandonato” che si ripete nel grido di ogni nostro fratello più piccolo, povero, disperato, emarginato abbandonato nei ‘deserti’delle nostre metropoli. E’ urgente che uniamo le forze, i talenti, per potere rispondere insieme a questo grido troppo spesso inascoltato e portare l’amore a chi non ha conosciuto l’Amore, portare nel mondo la rivoluzione del vangelo. In pochi anni in più di 150.000 abbiamo voluto impegnarci come Cavalieri della Luce.

I Cavalieri della Luce sono persone appartenenti anche a diverse comunità, movimenti realtà ecclesiali unite dall’impegno di voler vivere il vangelo con radicalità essere testimoni della Gioia di Cristo Risorto per portare nel mondo la rivoluzione del Vangelo.

Faccio anche a tutti voi questa proposta e per chi lo desidera può iscriversi al nuovo social network dei Cavalieri della Luce proprio per tenerci in collegamento tra vari gruppi, comunità e aggiornarci delle varie iniziative, condividere idee, proposte, progetti per impegnarci insieme nella meravigliosa rivoluzione del Vangelo.

Il mondo sta morendo per mancanza di amore

solo l’Amore può salvare il mondo!