Invito urgente a cuore aperto e personale…
12 gennaio 2010 ore 16:52 , scritto da don Davide Banzato
Il cielo da Medugorje apre una finestra per parlare al mondo intero. I tempi sono gravi. C’è urgenza di santi. Dio ci sta chiamando attraverso Maria perché siamo i collaboratori nel trionfo del Suo Cuore Immacolato! Lei stende il Suo manto su di noi perché da Medugorje lo portiamo con molti sul mondo intero. Il nostro cuore non si deve distrarre mai, dobbiamo totalmente immergerlo nel cuore di Dio: dobbiamo avere un cuore concentrato, orientato, sacrificato, offerto e così rinnovato sempre, piangendo lacrime di cielo consolerà l’uomo-Dio crocifisso tutt’oggi nel corpo-mistico che è la Chiesa. Così facendo ogni inferno che accoglieremo sarà il Suo Cuore stesso a vincerlo! Confidiamo sempre in Dio. I tempi sono gravi e urgente è il bisogno di santi radicali, semplici come bambini, astuti e saldi come guerrieri. Dobbiamo suscitare un esercito di cavalieri della luce!
Per questo carissimi amici del blog “..e Gioia Sia!” oggi vi rinnovo l’invito a iscrivervi nel sociale network in www.cavalieridellaluce.net ! Andate a vedere le sue potenzialità e le grandi novità che ci sono e soprattutto leggete la Preghiera con gli impegni dei Cavalieri e la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria!
Non esiste più un tempo opportuno e un tempo inopportuno, ogni istante è l’unico in cui dare la vita. La follia del mondo è nel credere alla libertà offerta dal principe delle tenebre che sfregia l’opera di Dio nel cuore degli uomini, dobbiamo essere la voce del Cielo per questi nostri fratelli. Risvegliamo le coscienze ottenebrate, riportiamo Dio nei loro cuori, riaccendiamo la speranza…
Ogni giorno possiamo accogliere nel calice le gocce di Sangue del Signore Gesù e offrirle sull’altare del mondo. È un peso grande, in troppi pochi offrono e sollevano questo calice. Sono sicuro che la vittoria del Cuore Immacolato di Maria restaurerà un nuovo tempo di pace per la famiglia umana, ma c’è un calice amaro da bere, c’è un parto con doglie gravi. Basta guardare come va il mondo oggi e vediamo il frutto del non-amore, cioè del peccato, dell’egoismo, dell’edonismo, del consumismo… Vogliamo essere i collaboratori di Dio perchè la Gioia trionfi in molti cuori ancora feriti e prigionieri.
Attraverso la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria teniamo lo sguardo del nostro cuore fisso su quello di Maria perché ci possa condurre e donare forza nella difficile missione donataci. Quello sguardo, questo sguardo, è lo stesso incontro di cuori che avvenne tra Maria e Gesù lungo il cammino doloroso della passione; là nostro Signore impresse per sempre in Maria il dono di dare il Suo sguardo d’Amore capace di sollevare qualunque disperazione, di vincere qualunque morte, di consolare qualsiasi cuore. Gesù oggi soffre come non mai nella storia dell’umanità perché il Suo Amore consumato sulla Croce è rifiutato. Nel Getzemani vide e provò e vinse questo tempo, ma cerca ora, anche tramite Sua Madre, cuori intrepidi capaci di perdersi nel calice amaro della Sua Passione per vincere e portare a Dio Padre quanti sono disposti ad accoglierLo. Guardiamo il Volto sfigurato di Gesù. Guardiamo come è non amato. Ascoltiamo il grido del Suo Cuore… accogliamoLo, amiamoLo! In ogni Messa offriamo tutto noi stessi, ogni dolore, ogni rinuncia e con Lui parteciperemo alla Crocifissione. Non saremo mai soli, il Suo cuore di Madre ci guiderà. Teniamo il tuo cuore rivolto a Maria, aperto anche se trafitto, nell’amore anche se nel dolore, vivo anche se ti sembra stia per cedere e morire. Ripetiamo sempre <Eccomi Madre guidami!> e <Eccoci Madre guidaci!> Ripetiamo durante la giornata e soprattutto a Messa: <Padre, per loro consacro, sacrifico, offro me stesso!>
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Padre Davide, una sola parola: Grazie!