La mano della Vita è nel vento



26 gennaio 2010 ore 15:00 , scritto da Fabio Salvatore

Flavia Daneo "Voglia di Nuvole"

Foto di Flavia Daneo “Voglia di Nuvole”

 

“Cielo grigio. Cielo di nuvole. Cielo sporco”.

“Provo a dipingerlo”.

Oggi è difficile.

Prendo i pennelli, nascosti nella mia anima.

Sogno.

Chiudo gli occhi.

Alle volte, basta svegliarsi al mattino e quel grigio che abbiamo dentro, diventa il buio attorno a noi. E’ in quel momento che stiamo per cadere, che le gambe tremano di paura e come flashback ritornano alla mente tutti gli attimi di una vita.

Immagini infinite. Una sequenza di emozioni che battono nel nostro petto.

E’ un giorno di gennaio.

Un freddo gennaio, dentro e fuori di me.

Riapro gli occhi.

Il cielo è meno grigio e le nuvole cariche di pioggia sembrano lanciarsi verso altri cieli e occupare altri occhi.

“A volte vorrei volare per vedere il mondo da lontano, nel silenzio, nella pace e nella solitudine”.

Questo mondo che corre e che non pensa, questo mondo che non sogna e ruba e cancella le emozioni altrui, questo mondo in eterno movimento che schiaccia se stesso e gli altri.

“Noi siamo fatti della stoffa dei sogni”. Eduardo De Filippo, ci insegna.”E’ tutto è circondato da sonno e sogno eterno”.

Mi fermo.

La poesia.

A volte bastano delle parole. Aprire quella pagina che racchiude la nostra vita e la nostra emozione.

Penso a “Desiderata”.

“Procedi con calma in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Per quanto ti è possibile, senza sottometterti, sii sempre in buoni rapporti col prossimo. Esprimi la tua verità con tranquillità e chiarezza e ascolta gli altri, anche gli ottusi e gli ignoranti: anch’essi hanno la loro storia. Evita le persone rumorose ed aggressive: opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri potresti diventare vanesio e amaro; perché ci saranno sempre persone superiori o inferiori a te. Goditi i tuoi risultati così come i tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro: per quanto umile sia; è ciò che realmente possiedi nella mutevole sorte del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e non essere nemmeno cinico sull’amore; perché, nonostante tutte le aridità e le disillusioni esso è perenne come l’erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età e molla con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza di spirito per fartene scudo contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una salutare disciplina, sii gentile con te stesso. Tu sei figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto di essere qui. E che ti sia chiaro o no, non c’è dubbio che l’universo ti si sta schiudendo come deve. Perciò sii in pace con Dio comunque tu lo concepisca e quali che siano le tue lotte e le tue aspirazioni; conserva la pace dello spirito pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, le ingratitudini e i sogni infranti, questo è pur sempre un mondo stupendo. Stai attento e fa’ di tutto per essere felice”.

Penso a Gesù.

Io il Mio Dio lo immagino e lo concepisco così.

Umano, che mi tende la Sua mano, stringe la mia e la porta sul Suo cuore.

“Penso a te Signore. A quel sorriso che ancora una volta mi stai donando e a quella capacità di mettermi in discussione non cancellando la mia vita. A quell’indomabile forza che si chiama Fede e ci fa gridare e chiedere amore e condivisione”.

Un giorno di pioggia diventa un giorno di sole.

Senza inganni, senza facili paure, senza inutili frustrazioni e senza inesistenti esigenze quel cielo grigio carico di sporca pioggia, diventa il raggio di luce che riscalda cuore e anima e che passa per la mente colorando i nostri giorni.

“E’ proprio la Stella Cometa. Sì è caduta sulla Nostra terra e siamo Noi la sua scia capace di irradiare di Luce eterna noi stessi e gli altri”.

Il buio è del Male e ci dona la paura, che ci sfianca, ci affatica e ci incupisce.

Ma la l’anima è dentro noi e il Rosario fra le dite, ci dona il sole di questo ennesimo angolo di cielo.

Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
con la pelle, più che con il vestito,
perchè il respiro della vita
è nella luce solare
e la mano della vita è nel vento.

K. Gibran