A che età si può fare sesso?



6 febbraio 2010 ore 12:01 , scritto da don Davide Banzato

La domanda di per sé è importante e legittima. Purtroppo ricordo una trasmissione in cui fui invitato e mentre attendevo di entrare ci fu proprio un dibattito televisivo intorno a questo tema che fu trattato in modo così aggressivo e stupido da farmi alterare notevolmente. Fremevo dietro le quinte e sarei voluto entrare in diretta a sorpresa “stracciandomi le vesti”. Sarebbe stato un bel gesto profetico davanti a milioni di telespettatori, ma credo non sarei mai più potuto tornare in tv. Così è prevalsa la prudenza.

Resta il fatto che molte delle persone che intervenivano dicendo l’età secondo loro giusta lo facevano con convinzione in base alla propria esperienza. Peccato che alcuni di essi, lo so per certo, aprano la carriera a delle ragazzine patteggiando su prestazioni sessuali più o meno lecite vista la differenza notevole di età… oppure che siano in grado di dire: “Meglio fare sesso piuttosto che drogarsi. Di droga si può morire di sesso no…”. Non ammetto tale ignoranza per chi va in televisione a parlare: forse questi signori, uno di questi era Giorgio Mastrota, non ha mai sentito parlare dell’AIDS o di altre malattie infettive? Forse non sa che un preservativo sì limita il contagio ma non lo esclude? Forse non si pensa alle conseguenze del sesso vissuto disordinatamente in termini di aborto, dove abbiamo una vita uccisa e una donna sfregiata per sempre nella coscienza, oppure di sessodipendenti che arriveranno a sfasciare le famiglie per i loro continui tradimenti creando conseguenze devastanti nel partner e nei figli… e potrei continuare per un bel po’ con l’esperienza di centinaia di persone che incontro e di cui accolgo le confidenze e le lacrime. Non esiste il sesso e basta, sempre si raggiunge il cuore dell’altro. Può essere che sia abbastanza protetto perché chiuso, ma non possiamo sapere né per il nostro né per chi ci sta accanto se le ferite che produciamo siano gravi e profonde a tal punto da portare poi all’uso di psicofarmaci, antidepressivi… e quante volte per “amore” si è giunti a delitti passionali o a suicidi in preda a raptus di gelosia o depressione?!

Troppa superficialità in una tema così importante. Ho sentito poi Sgarbi affermare: “La Chiesa rifiuta il sesso perché lo vede come negativo!” “Ciò di cui non si sa è meglio tacere” diceva Ludwig Wittgenstein. La sessualità essendo creata da Dio è un dono all’uomo e alla donna per amarsi e per generare vita: per la Chiesa un uomo ed una donna quando sono pronti per accogliere eventuali figli donando loro un amore il più possibile stabile che venga incontro ai diritti di una vita che nasce allora sono chiamati ad amarsi e a farlo in tutte le sfumature possibili compresa la sessualità. Il “fare l’amore” diventa un dirsi “ti amo” perché la parole non arrivano più ad esprimere tale sentimento. Non devono certo amarsi solo per avere figli, ma essere disposi e pronti ad accoglierli. Tutto qui caro Sgarbi…

A che età si può fare sesso?
La risposta è su due piani diversi di livello. Da un punto di vista fisico si può fare quando tecnicamente l’uomo è capace dell’erezione e la donna di ricevere la penetrazione. Per cui si può anche stabilire una certa fascia di età che è bassa e nel periodo adolescenziale. Da un punto di vista esistenziale, ricordando che la persona è sempre un tutt’uno tra corpo-anima-mente, il “fare l’amore” rientra in un progetto di vita e si può vivere un’esperienza così importante solo quando si è umanamente maturi per dire un “ti amo” così profondo e prendersene le responsabilità fondamentali. Pertanto la risposta è che non c’è un’età, ma una necessaria maturazione della coppia per poter vivere una delle esperienze più belle di partecipazione della vita divina che Dio ha voluto donare all’umanità.