Quando lo sputo può cambiare una vita



12 febbraio 2010 ore 10:38 , scritto da Francesco Candian

Oggi Cristina non ha potuto offrirci la sua riflessione a causa di un influenza che la lega al letto, ma ha promesso che recupererà per tutte le sue amate lettrici!

Colgo l’occasione per una riflessione che nasce dal vangelo di oggi, Marco 7,31-37.

E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;

Provo ad immaginare la scena, cerco di darle una dimensione fisica, cerco di immaginare Gesù che chiama in disparte il sordomuto, cerco di immaginare due pollici negli orecchi di questo sordomuto e poi?

Poi l’immaginazione si ferma: che fa Gesù? Sputa in bocca al sordomuto? Si bagna con la saliva la punta delle dita? Lo bacia?

Qualsiasi sia la sua azione, è la saliva la protagonista del tutto: quella saliva che usiamo per disprezzare minacciando di sputare in faccia alla persona.
Quella saliva che il contadino scaglia sulle mani prima di abbracciare la zappa forse per instaurare un rapporto quasi simbiotico con la terra.
Quella saliva con cui Dio ha modellato il primo uomo.
Quella saliva che scambiamo solo con la donna che amiamo in baci lunghi, profondi dove il cuore batte a mille e tutto ciò che sta intorno perde di consistenza, scompare.

È in questa saliva infatti che si nasconde il segreto del massimo amore o del massimo disprezzo.

Odiamo di un odio puro le persone a cui sputiamo in faccia, ma amiamo di un amore puro solo la persona che baciamo sulle labbra.

In un atto tanto semplice troviamo nascosto il segreto dell’amore più puro ma allo stesso tempo il segreto supremo dell’odio e Gesù, nella sua totale umanità ce lo mostra in questo gesto tanto assurdo quanto di amore liberatorio per il sordomuto.

In disparte, lontano dalla folla, per un atto d’amore umano che porta la persona ad un incontro con Dio di un’intimità unica, di un’intimità concessa solo alla donna amata, solo a chi è destinato ad essere unico nella vita.

Uno sputo di parole. Niente di più.