Riflessioni…



15 febbraio 2010 ore 08:55 , scritto da don Davide Banzato

Alcune riflessioni scritte e appuntate che oggi, ripescandole dal diario, voglio condividere con voi…

I diritti d’Autore. Se qualcuno ruba una nostra canzone o parti di essa o di un testo, un copione, addirittura un’idea, un’invenzione… oggi scatterebbe una querela e molta rabbia per un gesto di scorretezza e rivalità. Che dovrebbe dire Dio? Dinnanzi alla perfezione del creato parliamo solo di Big Bang, dinnanzi all’unicità e alla completezza dell’uomo parliamo di biologia, saremo un ammasso di cellule e ogni merito e’ appropriato come furto dall’io umano togliendolo alla Siae Trinità. Spieghiamo tutto con contorte teorie scientifiche, rubando all’Autore. E se non è spiegabile è sempre e solo perchè lo sarà in futuro facendo un atto di fede incomprensibile verso l’idolo “ragione” o la “dea scientia“.
Bisogna recuperare l’umiltà, cioè l’avere i piedi nell’humus e lo sguardo contemplativo che guarda oltre l’apparenza e il solo visibile, lo sguardo verso il Cielo. Piedi a terra e sguardo verso l’Eterno. Allora la straordinaria sincronia del camminare mentre si riflette e si dialoga ascoltando e toccando, annusando il mondo e avendo in moto miliardi di miracolose operazioni in noi e intorno a noi, sarà riconosciuta come Opera di Dio a nostro servizio, dono gratuito d’Amore

La parabola discendente per il Cielo. La via per il Cielo e’ in basso. Si tratta della parabola discendente per il Paradiso! Dio nel farsi uomo si e’ fatto via spogliandosi in quella che i teologi chiamano kenosis, così per tutti noi questa e’ la Via per il Cielo: spogliarci di noi per rivestirci di Cristo!

La prima attitudine del dialogo è l’ascolto: è importante che non si parta col parlare di Dio e di Gesù, ma che si crei la opportunità di far parlare le persone incontrate, creando una profondità d’ascolto tale che metta l’interlocutore nelle condizioni di sentirsi accolto davvero.

Non dobbiamo aver paura - dice Gesu’ – di chi può uccidere il corpo, ma di chi ha il potere far perire sia il corpo sia l’anima. Tra Dio e il male la scelta non e’ tra potenze contrapposte, ma tra la Potenza di Dio e il vuoto del male.