Tu sai questo mistero. Tu solo.
2 marzo 2010 ore 02:11 , scritto da Fabio Salvatore
Padre mio, mi sono affezionato alla terra quanto non avrei creduto.
E’ bella e terribile la terra.
Io ci sono nato quasi di nascosto,
ci sono cresciuto e fatto adulto
in un suo angolo quieto
tra gente povera, amabile e esecrabile.
Mi sono affezionato alla sue strade,
mi sono divenuti carri i poggi e gli uliveti,
le vigne, perfino i deserti.
E’ solo una stazione per il figlio tuo la terra
ma mi addolora lasciarla
e perfino questi uomini e le loro occupazioni,
le loro case e i loro ricoveri
mi dà pena abbandonare.
Il cuore umano è pieno di contraddizioni
ma neppure un istante mi sono allontanato da te
ti ho portato perfino dove sembrava che non fosssi
o avessi dimenticato di essere stato.
La vita sulla terra è dolorosa,
ma è anche gioiosa: mi sovvengono
i piccoli dell’uomo, gli alberi, gli animali.
mancano oggi qui su questo poggio che chiamano Calvario.
Congedarmi mi dà angoscia più del giusto.
Sono stato troppo uomo tra gli uomini oppure troppo poco?
Il terrestre l’ho fatto troppo mio o l’ho rifuggito?
La nostalgia di te è stata continua e forte,
tra non molto saremo ricongiunti nella sede eterna.
Padre non giudicarlo
questo mio parlarti umano quasi delirante,
accoglilo come un desiderio d’amore,
non guardare alla sua insensatezza.
Sono venuto sulla terra per fare la tua volontà
eppure talvolta l’ho discussa.
Sii indulgente con la mia debolezza te ne prego.
Quando saremo in cielo ricongiunti nella Trinità
sarà stata una prova grande
ed essa non si perde nella memoria dell’Eternità.
Ma da questo stato umano d’abiezione
vengo ora a te, comprendimi, nella mia debolezza.
Mi afferrano, mi alzano alla Croce piantata sulla collina,
ahi Padre, mi inchiodano le mani e i piedi.
Qui termina veramente il cammino.
Il debito dell’iniquità è pagato all’iniquità.
Ma tu sai questo mistero. Tu solo.
- La Passione, Mario Luzi -
Ho recitato “La Passione” di Mario Luzi nella Pasqua del 2006 con Pamela Villoresi.
In queste settimane che ci conducono alla Resurrezione di Gesù, sceglierò dei brani che segnano la mia anima
e che a volte con un semplice commento dettato dal cuore o un rumoroso silenzio, disegnano il nostro cielo.


Questa supplica tanto intensa mi emoziona,è bellissima, il mio augurio è che il Signore esaudisca i desideri di noi tutti.
ahhhhhhhhhhhhh………capita anche voi di provare un pò di nostalgia del Paradiso come se una memoria nascosta nella nostra anima ci facesse ricordare come un debole eco lontano, il momento in ci siamo già stati prima di tornare a lottare “in questa valle di lacrime”?
Grazie Fabio:-)
Si Manuela, succede anche a me!
Bellissimo questo brano. Mi ha commosso! Non sarebbe bello avere una conversazione con Gesu’e chiedergli scusa?