Dalle ceneri in testa alla lavanda dei piedi: esistono due quaresime



4 marzo 2010 ore 10:12 , scritto da don Davide Banzato

Questo post è pubblicato sul sito ufficiale di Nuovi Orizzonti e lo potete trovare completo cliccando qui

Siamo nel tempo della Quaresima. Sento nel cuore forte alcune parole che voglio condividere con tutti voi. Innanzitutto l’importanza di approcciarci in modo equilibrato e corretto a questo “tempo forte” che in realtà non è isolato, ma si pone come un’anta di un’unica porta. Le due ante sono due quaresime: la prima consacrata alla penitenza e la seconda alla gioia. Troppo spesso pensiamo esista solo la prima. Invece dal Mercoledì delle Ceneri al triduo Pasquale c’è un tempo con pari spazio a quello che va dalla Pasqua alla Pentecoste consacrato interamente alla gioia, che chiamerei la quaresima della gioia. Queste due ante, penitenza e gioia, aprono l’ingresso alla Resurrezione, alla Pasqua, fulcro della vita cristiana. Oggi approfondiremo solo la prima parte, quella di una Quaresima che si presenta a noi dal Mercoledì delle Ceneri con la simbologia della cenere e si chiuderà definitivamente con il Giovedì santo quando avremo l’ultima Cena con la simbologia della lavanda dei piedi. Da una parte la cenere in capo, dall’altra un catino con acqua e l’asgiugatoio.

Clicca qui per leggere l’articolo per intero sul sito di Nuovi Orizzonti