Un Saluto dal Brasile



4 marzo 2010 ore 15:39 , scritto da don Davide Banzato

Nel 2001 sono stato in missione con il primo gruppo che ha iniziato i lavori a Quixada in Brasile. Sono tornato nel 2002 e nel 2004 lasciandoci sempre una parte di cuore. All’epoca ho vissuto un’esperienza rivoluzionaria che per motivi di tempo non posso raccontare. Ci sono state fasi diverse in me. Il sentirmi evangelizzato dai poveri. L’avere il cuore squarciato dal grido di povertà e solitudine. L’essere prosciugato di energie dagli abbracci dei bambini che cercano affetto e protezione. La rabbia per il divario ricchi-poveri e per la prostituzione minorile a Fortaleza in pieno giorno… L’esperienza di Dio nel silenzio del deserto…
Ora come sto? Meravigliato davanti alle Cittadelle Cielo in espansione a Quixada e Fortaleza, alle 400 familie che si aiutano e ai bambini e ragazzi accolti nelle comunità. Ho rivisto ragazzi e ragazze di 18 o 20 anni come Roberto e Michel che avevo conosciuto come bambini di strada. C’è pero’ ancora la rabbia in aereo nel guardare i volti di un volo di soli uomini cinici e crudeli. C’è il vuoto dell’Amore non amato.

Questa madre (che vedete in foto) ha 8 figli da due uomini diversi; mi ha abbracciato piangendo mentre mi parlava dicendomi chr non mangiano da 5 giorni e che vorrebbe tanto un caffè. Ho pianto anch’io. Non ho parole da dire. Racconto solo un fatto e tanti particolari restano solo nel cuore. Ciò che per noi e’ superfluo qui e’ essenziale per sopravvivere. Le persone vivono peggio degli animali.

Vi chiedo di adottare tutti un bimbo o una famiglia e se l’avete fatto siate puntuali nel paganento perche’ un vostro ritardo qui significa la morte e la fame in una famiglia.