Resistere e Amare
5 marzo 2010 ore 08:24 , scritto da cristina magnaschi
Questa settimana per impegni di lavoro, sono rimasta qualche giorno a Roma. E, come ogni volta che ci torno, mi impressiona sempre quanto sia bella. Strano a dirsi, ma per me è come se i ricordi non potessero contenere tutta la sua magnificenza, la sua luce, la sua forza.
Sono partita per Roma prima di tutto per partecipare alla presentazione della campagna Udi, Immagini amiche, una giornata in cui Pina Nuzzo, la presidente, aveva riunito un gruppo bellissimo di donne per discutere del nostro presente, e futuro, in rapporto all’immagine che si dà delle donne nelle campagne pubblicitarie, per contrastare ovunque la pubblicità e gli stereotipi che offendono le donne. Io in quella giornata ho coordinato i lavori, ma quello che non posso resistere dal raccontarvi sono le mie emozioni, le sensazioni che nascoscono in me ogni volta che vengo in contatto con queste persone che fanno politica vera, vicina alle donne, e che rifiutano di schierarsi per un partito politico.
Perché sembrerà una banalità , ma confrontarsi, aprirsi, provare a essere se stessi senza timore di venire giudicati è un esercizio che dovrebbe essere permesso a ogni donna: regala fiducia, forza, entusiasmo. Ti fa alzare la testa, ti fa sentire fiera di te e, come per incanto, ti si muove dentro qualcosa che dice: devo resitere.
Resistere e amare, per chi è meno fortunata di me, resistere e amare affinché mia figlia abbia da sua madre un esempio da seguire, resistere e amare per tendere una mano, per ascoltare, per abbracciare, per dimostrare agli uomini che il loro strapotere si sta sgretolando e che nel futuro potranno essere al nostro fianco, ma mai più pronti a schiacciare, mai più padri padroni, mai più capi ottusi.
Mi sono addormentata stravolta di stanchezza, ma col sorriso sulle labbra: «Ce la si può fare», mi dicevo. In fondo sono tante le donne che lavorano, ognuna nel suo piccolo, per costruire una rete di solidarietà femminile, per non farci sentire più sole, per riuscire, prima o poi, tutte a dire che vogliamo essere noi stesse, vogliamo vivere fuori dagli stereotipi accettando la nostra unicità , sentirci, essere vere anche se non soddisfiamo quello che gli altri si aspettano da noi, anche se rifiutiamo i diktat dell’apparire, per esempio. Perché solo dall’incontro con le donne vere, e non con quello che troppi media ci raccontano essere una donna, ci verranno in mente nuovi modi più incisivi per portare alla società e alle istituzioni politiche le nostre nuove richieste. Ed è aggrappandomi proprio a questa mia convinzione che il giorno dopo mi sono presentata in uno studio tivù come ospite per commentare alcuni fatti di attualità .
Ebbene amiche, insieme a me c’erano due colleghi che fin dal primo secondo in cui ci siamo incontrati hanno cercato in tutti i modi di mettermi da parte alleandosi, facendosi sponda uno con l’altro perché io, donna, per niente discinta e con una testa pensante, disturbavo il loro ego. Ovviamente non mi sono lasciata mettere da parte. Ovviamente si sono inviperiti. Ovviamente hanno fatto una figura meschina. Ma non è stato semplice resistere e non credo ci sarei riuscita così facilmente se non avessi chiesto aiuto grazie alla preghiera, se il giorno prima non avessi fatto il pieno di forza femminile.
Però, dalla reazione della gente e da chi ho incontrato dopo, durante la giornata, ho capito che se non si molla, che se si dice la verità , questi signori impaludati appaiono improvvisamente per quello che sono: vecchi, grigi, tristi, meschini e piccolini, pronti a piagnucolare, direi. Quindi amiche, lo dico a voi, ma lo faccio anche per ricordarlo a me stessa, non dobbiamo mai stare troppo sole, non dobbiamo perdere di vista la preghiera. Il rischio è di trasformarci in finte donne che possono avere una via di fuga solo nella malattia. Ora non possiamo più permettercelo.
Dobbiamo invece cambiare, per noi soprattutto, ma anche per gli uomini che poi sono i nostri padri, i nostri mariti, i nostri figli.
E per riuscire a farlo, credo sia importante ricordarsi la figura della Madonna come spiega don Tonino Bello in Maria, donna dei giorni nostri:
…Santa Maria, donna coraggiosa, tu non ti sei rassegnata a subire l’esistenza. Hai combattuto. Hai affrontato gli ostacoli a viso aperto. Hai reagito di fronte alle difficoltà personali e ti sei ribellata dinanzi alle ingiustizie sociali del tuo tempo. Non sei stata, cioè, quella donna tutta casa e chiesa che certe immagini devozionali vorrebbero farci passare…. Perciò, nel nome di Dio, alimenta i moti di ribellione di chi si vede calpestato nella sua dignità . Alleggerisci le pene di tutte le vittime dei soprusi. E conforta il pianto nascosto di tante donne che, nell’intimità della casa, vengono sistematicamente oppresse dalla prepotenza del maschio… E se ci sfiora la tentazione di farla finita perché non ce la facciamo più, mettiti accanto a noi. Siediti sui nostri sconsolati marciapiedi. Ripetici parole di speranza.
Vi abbraccio



Cara Cristina,hai detto nel tuo post” Il sogno” che non ci sono spazi per dire la verità nel mondo dell’ informazione.Era normale che non ti avrebbero lasciato parlare con facilità ,anzi,grazie al cielo che ti hanno invitato.Resistere.Questa la parola d’ ordine!
Cavolo che fatica a volte,specie quando si vedono tante donne che, con le solite strategie,sempre efficaci,(nudo,provocazione, sottinteso,malizia,compiacenza) ottengono favori dagli uomini che hanno un pò di potere.Ma la resistenza, io la vedo senza aggressività ,senza
disprezzo per l’ altro,come magari è successo qualche volta nel passato.Grazie Cristina.Baci a prova di urti.Giovanna Immacolata.
Resistere e amare finchè mia figlia abbia un esempio da seguire.S.Maria se ci sfiora la tentazione di farla finita mettiti accanto a noi. Ripetici parole di speranza. Bellissima grazie.
…adorabile rompiscatole, continua così che vai bene!
Immagino i pensieri dei due “personaggi” che hai incontrato allo studio televisivo, rivolti a te. Purtroppo per impegni di lavoro non ho potuto vederti, nè godermi tutta la situazione (facendo pure davanti alla TV un tifo da stadio per te!).
Prima di scappare al lavoro e mentre preparavo il pranzo, ho tenuta accesa la tele su “Forum” perchè di solito le Cause Civili m’incuriosiscono, visto che rappresentano la nostra società nel bene e nel male.
Mi ha impressionata una realtà che purtroppo in questa trasmissione ho rivisto altre volte: una mentalità tragicamente maschilista da parte non solo di diversi ospiti uomini ma anche di alcune donne.
I protagonisti della storia erano un uomo curdo e una donna italiana; sono stati fidanzati per un periodo, lui fa anche lo spogiarellista in un locale notturno, ma lei l’ha dovuto lasciare perchè non era nemmeno libera di sbottonarsi il primo bottone della camicetta, altrimenti se per caso lei entrava nel campo visivo di un altro, erano guai per questa povera disgraziata.
Ciò che più mi ha sconvolto è sentire da diversi ospiti della trasmissione e pure da un collega della sig.ra Dalla Chiesa che l’ex fidanzato AVEVA RAGIONE!!!
Lui può fare addirittura lo spogliarellista e lei invece nemmeno uscire da sola per andare a comprare il pane!
Poi ci chiediamo perchè ci sono ancora diversi casi di violenza sulle donne, da parte di mariti, fidanzati ed ex.
La cosa che più mi stravolge è che in TV fanno straparlare tutti, senza fare un minimo di selezione prima.
Avessi sentito le bestialità che sono saltate fuori!!!
Ciao, premetto che sono un mashietto ma voglio RINGRAZIARTI per una frase in particolare che oltre a farmi sorridere mi CONVINCE della sua e tua VERIDICITA’.
E’ vero, noi maschietti SIAMO sempre pronti a piagnucolare…ed è forse ANCHE la LEVA che, almeno fino a questo momento, ha AGITO sul vostro SPECIFICO femminile: IL PRENDERSI cura.
SCUSA se irrompo nelle vostre considerazioni ma un’altro pensiero lo voglio esprimere e riguarda i DUE tuoi colleghi in STUDIO. Loro hanno FATTO una OVVIA figura MESCHINA ma: ” CHI CI HA GUADAGNATO?”
Da ultimo riporto questa tua FRASE, per me VALIDISSIMA: “sembrerà una banalità , ma confrontarsi, aprirsi, provare a essere se stessi senza timore di venire giudicati è un esercizio che dovrebbe essere permesso a ogni donna” …e per gli uomini?
Nel mio lavoro mi confronto con le donne e non sai che pena VEDERE DONNE FERITE che feriscono a loro volta, quasi inconsapevolmente…un pò come gli animali che attaccano prima di essere attaccati.
Ok non vado oltre ma come cattolici praticanti siamo CHIAMATI ad intercedere e a OFFRIRE continuamente preghiere per la CONVERSIONE dei CUORI.
Io ti ringrazio per quello che scrivi e, FORSE, per quello che SEI…perché non ti conosco ma da come SCRIVI appari BENE!
Se sarai a ROMA domenica magari ci potremo conoscere: CIAO, buona serata e GRAZIE ancora: ANTONELLO. CIAO
Cristina cara, sono senza parole!
Sono arrivata per puro caso in questo sito e ti ho trovata… è una scoperta bellissima, straordinarie le tue parole e le emozioni che riesci a trasmettere!
Sei GRANDE e … noi non molleremo!
Gli stereotipi. I maschi che fanno “catena” perché vedono il terreno che gli frana sotto i piedi e le donne che fanno le sceme mezze nude perché cercano la scorciatoia. Cara Cristina il successo e il potere costano fatica, ammesso che interessino, e seria preparazione. Mi sembra che ormai si prostituiscono quasi tutti, sia maschi che femmine. Forse il POTERE DELL’ANIMA sarebbe la giusta via, l’essere semplicemente ciò che si è nel progetto di Dio e non farsi schiavi delle multinazionali e dei partiti. L’anima della donna, l’anima dell’uomo, veri senza ferirsi, senza umiliarsi, senza menzogne. A chi servire? A Dio e alla bellezza della vita o a “Mammona” e al regno delle tenebre che ti ruba l’anima e fa di te un burattino finché non muori disperato?
Gentile Mafalda,
come persona abbastanza intelligente (non perchè ‘me la canto e me la suono’, ma qualche neuroncino che funziona penso d’avercelo) abbraccio totalmente il tuo pensiero.
Purtroppo però, arrivare a questa conclusione, non è per tutti e anche Cristina lo sa bene perchè per quanto posso dire di conoscela, lei andrebbe oltre a questi “schemi comportamentali stereotipati’ come farei anch’io e tante altre persone, includendo ovviamente anche te.
Ma ribattere su queste situazioni, purtroppo ancora radicate non solo nella mente ma anche nell’animo di troppe persone, significa voler aiutare il nostro prossimo a capire appunto che bisogna andare oltre.
Ripeto quello che ho scritto nel precedente spazio: ieri in TV ho sentito dire ad alcuni ospiti fissi di una popolare trasmissione, che ‘la donna deve stare al suo posto’ e altre amenità simili se non peggiori.
Questa non è libertà di parola, ma SOTTOCULTURA DIVULGATA!
Un conduttore della stessa, ha più vlte dichiarato che non permette a sua moglie ad iscriversi ad una palestra perchè, dice, conosce gli uomini; quindi, noi donne se non contenute non sappiamo come comportarci? Pazzesco?
Ti rendi conto quanto ancora dobbiamo ‘marciare’ per evolverci anche spiritualmente, perchè non possiamo considerarci a settori ma nella nostra globalità .
Un abbraccio.
Bellissimo questo post!!Trasmette moltissima energia positiva ed è importante farla circolare per dare fiducia e forza!!!!
Cara Manuela, una battuta scherzosa: quale settore? Quello superiore, inferiore? Lato A o lato B?
Io so che le donne ce la faranno; oltre la TV molte cose stanno già cambiando, ma ci vuole tempo.
Cara Mafalda,
…diciamo il lato che resiste di più alla forza di gravità …ah,ah,ah…
Un abbraccio a tutte.
Ciao Cristina, finalmente ti ho ritrovato. Sono un’abbonata di confidenze e mi sei mancata, soprattutto la tua Bea. Leggere giorno per giorno i progessi di crescita mi faceva rivivere i progressi dei miei figli ora grandi.Devo dire che anche il nuovo confidenze,ora, mi piace. Subito no, però bisogna pensare che hai lasciato un pezzetto della tua vita nella vita di gtante donne. Grazie.
Ciao Cristina,
ho letto con piacere alcuni tuoi articoli qui pubblicati e ho visto con piacere numerosi commenti di donne (e qualche uomo) che ti leggono. Mi piace ! Mi fa felice ! Baci margherita
Ciao Cristina
che piacere leggere i tuoi articoli, come sempre sei formidabile. Ho la fortuna di averti come amica da qualche anno emi fa molto piacere che le persone ti seguano, ti leggano, abbiano la possibilità di incontrarti su questo sito. Un bacio margherita
hai capito Cristina…sempre più interessante…
bene, bene! spero di rivederti presto
un abbraccio
Eleonora M.
Carissime amiche, come augurio a tutte voi, voglio condividere, in questo 8 marzo, parole bellissime che mi ha mandato un caro amico: «Auguri per oggi perché tu possa, come Maria, esprimere la preziosità della femminilità in Dio avendo la capacità di dilatare il tuo cuore agli imprevisti del Suo Amore incarnando in te l’Infinita Sua Presenza per generare vita divina sempre e ovunque!».
AUGURI A TUTTE, GRAZIE PER LEBELLE FRASI.
Cara Cristina,quanto sia preziosa una donna lo si capisce quando manca,perchè la maggior parte del suo lavoro non viene notato quando lei c’è.
Grazie dei tuoi auguri,mi piace la frase che ti hanno mandato quando parla di dilatare il cuore.Purtroppo dilatare il cuore fa male,qualcosa tira,deve aggiustarsi,sembra che stia per lacerarsi come un vestito troppo stretto.Ma poi quanto posto c’è per amare di più,capire di più, tollerare e sopportare! Quello che non è giusto è che noi donne dilatiamo il cuore perchè gli altri non lo fanno,
pensando che noi aggiusteremo tutto.Salvo poi dire: “Se non ci fossi io,tu che faresti?”
Baci dilatati al massimo.Giovanna Immacolata.
AUGURI A NOI DONNE,ANIME DI ETEREA BELLEZZA,SUBLIMI CREATURE CHE ALLIETANO OGNI VITA!!!!!!!
Dovremmo ringraziare ogni giorno la vita, le siamo debitori ogni attimo, ma lei non aspetta nient’altro che da noi, che, solamente un gesto……
DONARE AMORE AGLI ALTRI……..
DONARE UN SORRISO ed essere capaci di trovare nel nostro animo puro l’essenza della serenità !!!!!
Sotto consiglio(prezioso!) di Cristina vi invio questo augurio non solo per la festa della donna ma per ogni giorno della nostra magnifica esistenza…..vivetela ogni giorno con coraggio e fiducia, e durante le prove difficili…stringete i denti e ricordate che ogni giorno avrete delle piccole gioie,basta solo guardare oltre le apparenze e le vedrete…Illumineranno la vostra strada……
Un bacio ed un abbraccio a tutti
Cristina, come ti ho già scritto, è meraviglioso averti ritrovato……
Come potrei evitare di leggere i tuoi scritti,pensieri, opinioni…..tu pensa che quando eri “la Direttora” di Confidenze non aspettavo altro che uscisse (e mi son anche abbonata!), ma quando si andata via…puff……ho acquistato il giornale una sola volta……ma non mi è piaciuto…..troppo freddo e razionale…..non fatto più col cuore!!!!Fortuna che sei tornata e, in questo spazio ho avuto modo di leggere articoli profondi e ricchi di essenza…..le persone dovrebbero pensare che la forza che muove il mondo è l’AMORE…..i soldi si sa, aiutano a vivere ma non portano la vera ricchezza nelle anime della gente.
Un abbraccio con tutto il cuore