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	<title>Commenti a: Il Grido dei Piccoli</title>
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	<description>blog del progetto di nuova evangelizzazione dei Cavalieri della Luce sull&#039;attualità alla Luce del Vangelo</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 09:49:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Maria</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2718</link>
		<dc:creator>Maria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 19:58:54 +0000</pubDate>
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		<description>Leggendo la lettera di Chiara Amirante e il diario di don Davide, poco fa, sono scoppiata a piangere. Non so spiegarvi cosa mi si è scatenato dentro, non l&#039;ho capito neanche io, ho solo riempito la scrivania di clinex. Devo aspettare ad uscira dalla mia camera perchè ora ho il naso e gli occhi rossi per il pianto, se mi vedono i miei si preoccupano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo la lettera di Chiara Amirante e il diario di don Davide, poco fa, sono scoppiata a piangere. Non so spiegarvi cosa mi si è scatenato dentro, non l&#8217;ho capito neanche io, ho solo riempito la scrivania di clinex. Devo aspettare ad uscira dalla mia camera perchè ora ho il naso e gli occhi rossi per il pianto, se mi vedono i miei si preoccupano.</p>
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		<title>Di: Giulia</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2717</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 13:32:27 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Chiara!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Chiara!!!!</p>
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		<title>Di: Manuela</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2716</link>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 12:01:08 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Nadina,
probabilmente volendo mettere in luce una realtà che purtroppo esiste (toccandola con mano con bimbi adottati della Bolivia, Brasiliani, Africani, ecc...) ho esposto il mio pensiero probabilmente in maniera non chiara e precisa come invece avrei dovuto, per voler affermare che a volte (non nel tuo caso come poi hai bene spiegato tu; ma non c&#039;era nulla di male se anche nel tuo caso l&#039;adozione non era a distanza) esistono adozioni non adeguate, di bambini che vengono da questi Paesi, 
E&#039; un problema da mettere penso in evidenza aldilà del fraintendimento, perchè assolutamente non intendevo che la preghiera è marginale; anzi, tutt&#039;altro!
Sicuramente non è il tuo caso nè quello di tante altre persone, ma ci possono invece esserne altre  che invece avrebbero l&#039;esigenza di prendere in considerazione tante cose di primaria importanza, prima di accogliere nella propria famiglia questi bimbi.
Aggiungo che sono anch&#039;io favorevole all&#039;adozione a distanza.
Speriamo che qualcuno che ha bisogno, rifletta sulle mie e tue parole ma anche sulla realtà qui descritta attraverso Francesco, per capire cosa è meglio fare per questi piccoli visto che è un blog molto seguito.
Un abbraccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Nadina,<br />
probabilmente volendo mettere in luce una realtà che purtroppo esiste (toccandola con mano con bimbi adottati della Bolivia, Brasiliani, Africani, ecc&#8230;) ho esposto il mio pensiero probabilmente in maniera non chiara e precisa come invece avrei dovuto, per voler affermare che a volte (non nel tuo caso come poi hai bene spiegato tu; ma non c&#8217;era nulla di male se anche nel tuo caso l&#8217;adozione non era a distanza) esistono adozioni non adeguate, di bambini che vengono da questi Paesi,<br />
E&#8217; un problema da mettere penso in evidenza aldilà del fraintendimento, perchè assolutamente non intendevo che la preghiera è marginale; anzi, tutt&#8217;altro!<br />
Sicuramente non è il tuo caso nè quello di tante altre persone, ma ci possono invece esserne altre  che invece avrebbero l&#8217;esigenza di prendere in considerazione tante cose di primaria importanza, prima di accogliere nella propria famiglia questi bimbi.<br />
Aggiungo che sono anch&#8217;io favorevole all&#8217;adozione a distanza.<br />
Speriamo che qualcuno che ha bisogno, rifletta sulle mie e tue parole ma anche sulla realtà qui descritta attraverso Francesco, per capire cosa è meglio fare per questi piccoli visto che è un blog molto seguito.<br />
Un abbraccio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nadina spaggiari</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2715</link>
		<dc:creator>nadina spaggiari</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:02:48 +0000</pubDate>
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		<description>ps: francesco, non moderare. io chiudo qui.
buona vita a tutti.
uniti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ps: francesco, non moderare. io chiudo qui.<br />
buona vita a tutti.<br />
uniti!</p>
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		<title>Di: nadina spaggiari</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2714</link>
		<dc:creator>nadina spaggiari</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:58:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.egioiasia.com/?p=1637#comment-2714</guid>
		<description>forse non mi sono spiegata: parlavo di adozioni a distanza, di associazioni onlus. suor chiara amelio è insegnante oltre che missionaria. aelio è entrato a far parte della casa famiglia &#039;pro meninos de rua&#039; piccolissimo. un anno di età. una volta cresciuto ha preferito la sua &#039;libertà&#039;. mantenersi da solo con dei lavoretti occasionali, essere indipendente, che poi si sa a cosa porta. per questo non mi rimane che la preghiera! e t&#039;assicuro che non mischio sacro con profano nel rivolgermi direttamente a dio! non so se te ne sei resa conto, ma nella tua veemenza hai messo in discussione la buona fede nella preghiera stessa, in dio stesso, nella sua presenza. &#039;preghiera&#039; è forse sinonimo di paraocchi? di debolezza? madre teresa prima di mettersi all&#039;opera pregava intensamente. e credo che anche ai santi a volte non rimanga altro che questa immensa benedizione, questa immensa forza che è la preghiera. 

un consiglio: sii più riflessiva la prossima volta. prima di giudicare, prega!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forse non mi sono spiegata: parlavo di adozioni a distanza, di associazioni onlus. suor chiara amelio è insegnante oltre che missionaria. aelio è entrato a far parte della casa famiglia &#8216;pro meninos de rua&#8217; piccolissimo. un anno di età. una volta cresciuto ha preferito la sua &#8216;libertà&#8217;. mantenersi da solo con dei lavoretti occasionali, essere indipendente, che poi si sa a cosa porta. per questo non mi rimane che la preghiera! e t&#8217;assicuro che non mischio sacro con profano nel rivolgermi direttamente a dio! non so se te ne sei resa conto, ma nella tua veemenza hai messo in discussione la buona fede nella preghiera stessa, in dio stesso, nella sua presenza. &#8216;preghiera&#8217; è forse sinonimo di paraocchi? di debolezza? madre teresa prima di mettersi all&#8217;opera pregava intensamente. e credo che anche ai santi a volte non rimanga altro che questa immensa benedizione, questa immensa forza che è la preghiera. </p>
<p>un consiglio: sii più riflessiva la prossima volta. prima di giudicare, prega!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Manuela</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2713</link>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:32:06 +0000</pubDate>
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		<description>P.S: i bimbi per l&#039;appunto sono brasiliani e le regole...queste sconosciute...; abituati a stare sulla strada, come possono seguire &quot;di punto in bianco&quot; regole anche per favorire nel bimbo una buona scolarizzazione? E&#039; difficile per i nostri, prima abituati in una famiglia regolare, poi per chi ci va, al nido, successivamente alla sc.la dell&#039;Infanzia dai tre anni in poi...
Pretendiamo poi che questi bimbi, &quot;zak!&quot; perchè dovrebbero sentirsi amati da noi, sappiano gestire ottomila variabili entrate improvvisamente nella loro vita?
Considerando poi la loro tenera età, quindi, con poche basi per comprendere cosa a loro sta accadendo con i cambiamenti (dalla lingua diversa in poi...).
Scusatemi perchè mi sono dilungata, ma queste cose bisogna prima analizzarle con molta cura...per poi non dare respnsabilità al Signore per ciò che poi accade.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S: i bimbi per l&#8217;appunto sono brasiliani e le regole&#8230;queste sconosciute&#8230;; abituati a stare sulla strada, come possono seguire &#8220;di punto in bianco&#8221; regole anche per favorire nel bimbo una buona scolarizzazione? E&#8217; difficile per i nostri, prima abituati in una famiglia regolare, poi per chi ci va, al nido, successivamente alla sc.la dell&#8217;Infanzia dai tre anni in poi&#8230;<br />
Pretendiamo poi che questi bimbi, &#8220;zak!&#8221; perchè dovrebbero sentirsi amati da noi, sappiano gestire ottomila variabili entrate improvvisamente nella loro vita?<br />
Considerando poi la loro tenera età, quindi, con poche basi per comprendere cosa a loro sta accadendo con i cambiamenti (dalla lingua diversa in poi&#8230;).<br />
Scusatemi perchè mi sono dilungata, ma queste cose bisogna prima analizzarle con molta cura&#8230;per poi non dare respnsabilità al Signore per ciò che poi accade.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Manuela</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2712</link>
		<dc:creator>Manuela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:19:08 +0000</pubDate>
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		<description>Proprio l&#039;altro giorno alcuni insegnanti mi hanno raccontato la storia di due fratelini brasiliani (la bimba frequenta l&#039;ultmo anno della sc.la dell&#039; Infanzia e il fratellino il primo della sc.la Primaria); sono in Italia da appena un anno perchè stati adottati.
Ho osservato il comportamento di questi bimbi manifestato a scuola che evidenzia traumi subiti non ancora presi in carico dalla famiglia adottiva (finora i genitori adottivi hanno fatto tutto da soli, guidati dall&#039;amore per questi bimbi e non vogliono essere seguiti per proseguire questa avventura), perchè questi genitori, forse ignorano che nei primi tre anni di vita ogni bimbo imposta le sue basi per formarsi sul piano psicologico e intellettivo e se in questo triennio l&#039;esperienze non favoriscono una crescita equilibrata e serena su tutti i versanti, è bene prendere in considerazione ciò soprattutto quando si vuole adottare bimbi già grandicelli.
Desidero rispondere a te cara Nadina (&quot;io ho solo la preghiera&quot;) e a tutte le persone di buona volontà che vogliono a fin di bene adottare i bambini che provengono da luoghi dove hanno purtroppo vissuto esperienze particolarmente forti come qui raccontate da Francesco  (penso poi concorderà con quanto sto per dire): purtroppo non sono sufficienti i buoni sentimenti, la nobiltà d&#039;animo, la fede in Dio e quant&#039;altro possa appartenere ad una bella persona, per fare scelte di questo tipo.
Non bisogna MAI farle &quot;di pancia&quot; o per soddisfare i propri bisogni affettivi o per &quot;curare il bimbo ferito&quot; che c&#039;è in noi (comprensibilissimo anche questo)perchè assolutamente nè prima dell&#039;atto dell&#039;adozione nè dopo aver adottato si può fare questo percorso da soli, ovvero, senza specialisti che possono comprendere veramente il confine fra i nostri bisogni personali e la vera capacità di gestire una genitorialità che sicuramente darà molte gioie ma impegnativa per tantissii fattori, purtroppo non risolvibili sul concreto solo con la preghiera (semmai con la preghiera si può invece chiedere di trovare specialisti validi e preparati che ci accompagnino mentre ideiamo e poi realizziamo una adozione...).
Cara Nadina,
hai quindi compreso perchè Aelio  non ce l&#039;ha fatta, nonostante tutto l&#039;amore che tu eri disposta a dargli?
Bisogna comprendere cosa appatiene alla Volontà di Dio e cosa invece al nostro libero arbitrio, ovvero, la possibilità di gestire al meglio la nostra vita e quella di chi abbiamo deciso di amare...
Non mescoliamo il sacro con il profano; se esistono gli psicologi o figure altrettanto competenti per aiutarci, credo perchè le abbia volute il Signore per gestire meglio il nostro libero arbitrio.
Scusate per la franchezza, ma leggendo tutte queste testimonianze ho sentito il bisogno di evidenziare un aspetto di questi problemi che spesso si nasconde dietro la fede...
Un abbraccio a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio l&#8217;altro giorno alcuni insegnanti mi hanno raccontato la storia di due fratelini brasiliani (la bimba frequenta l&#8217;ultmo anno della sc.la dell&#8217; Infanzia e il fratellino il primo della sc.la Primaria); sono in Italia da appena un anno perchè stati adottati.<br />
Ho osservato il comportamento di questi bimbi manifestato a scuola che evidenzia traumi subiti non ancora presi in carico dalla famiglia adottiva (finora i genitori adottivi hanno fatto tutto da soli, guidati dall&#8217;amore per questi bimbi e non vogliono essere seguiti per proseguire questa avventura), perchè questi genitori, forse ignorano che nei primi tre anni di vita ogni bimbo imposta le sue basi per formarsi sul piano psicologico e intellettivo e se in questo triennio l&#8217;esperienze non favoriscono una crescita equilibrata e serena su tutti i versanti, è bene prendere in considerazione ciò soprattutto quando si vuole adottare bimbi già grandicelli.<br />
Desidero rispondere a te cara Nadina (&#8220;io ho solo la preghiera&#8221;) e a tutte le persone di buona volontà che vogliono a fin di bene adottare i bambini che provengono da luoghi dove hanno purtroppo vissuto esperienze particolarmente forti come qui raccontate da Francesco  (penso poi concorderà con quanto sto per dire): purtroppo non sono sufficienti i buoni sentimenti, la nobiltà d&#8217;animo, la fede in Dio e quant&#8217;altro possa appartenere ad una bella persona, per fare scelte di questo tipo.<br />
Non bisogna MAI farle &#8220;di pancia&#8221; o per soddisfare i propri bisogni affettivi o per &#8220;curare il bimbo ferito&#8221; che c&#8217;è in noi (comprensibilissimo anche questo)perchè assolutamente nè prima dell&#8217;atto dell&#8217;adozione nè dopo aver adottato si può fare questo percorso da soli, ovvero, senza specialisti che possono comprendere veramente il confine fra i nostri bisogni personali e la vera capacità di gestire una genitorialità che sicuramente darà molte gioie ma impegnativa per tantissii fattori, purtroppo non risolvibili sul concreto solo con la preghiera (semmai con la preghiera si può invece chiedere di trovare specialisti validi e preparati che ci accompagnino mentre ideiamo e poi realizziamo una adozione&#8230;).<br />
Cara Nadina,<br />
hai quindi compreso perchè Aelio  non ce l&#8217;ha fatta, nonostante tutto l&#8217;amore che tu eri disposta a dargli?<br />
Bisogna comprendere cosa appatiene alla Volontà di Dio e cosa invece al nostro libero arbitrio, ovvero, la possibilità di gestire al meglio la nostra vita e quella di chi abbiamo deciso di amare&#8230;<br />
Non mescoliamo il sacro con il profano; se esistono gli psicologi o figure altrettanto competenti per aiutarci, credo perchè le abbia volute il Signore per gestire meglio il nostro libero arbitrio.<br />
Scusate per la franchezza, ma leggendo tutte queste testimonianze ho sentito il bisogno di evidenziare un aspetto di questi problemi che spesso si nasconde dietro la fede&#8230;<br />
Un abbraccio a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nadina spaggiari</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2711</link>
		<dc:creator>nadina spaggiari</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:57:34 +0000</pubDate>
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		<description>attraverso l&#039;associazione &#039;pro meninos de rua&#039; ho adottato, anni fa, un maschietto - aelio - poi una femminuccia - rafaela -. mi chiedevo perché tutte queste associazioni onlus non si uniscono. sarebbe una grande family, forse capace di portare più frutti ancora. le case famiglia in brasile sono gestite da suor chiara amelio di assisi. perché non mettervi in contatto?!

ps: aelio, comunque, non ce l&#039;ha fatta; ha voluto lasciare la comunità da grandicello per ritornare con la nonna. in verità è di nuovo sulla strada. perché questa scelta Signore. cosa sta cercando questo ragazzo e cosa si può fare per salvarlo ancora...

io ho solo la preghiera...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>attraverso l&#8217;associazione &#8216;pro meninos de rua&#8217; ho adottato, anni fa, un maschietto &#8211; aelio &#8211; poi una femminuccia &#8211; rafaela -. mi chiedevo perché tutte queste associazioni onlus non si uniscono. sarebbe una grande family, forse capace di portare più frutti ancora. le case famiglia in brasile sono gestite da suor chiara amelio di assisi. perché non mettervi in contatto?!</p>
<p>ps: aelio, comunque, non ce l&#8217;ha fatta; ha voluto lasciare la comunità da grandicello per ritornare con la nonna. in verità è di nuovo sulla strada. perché questa scelta Signore. cosa sta cercando questo ragazzo e cosa si può fare per salvarlo ancora&#8230;</p>
<p>io ho solo la preghiera&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandra</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2710</link>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:44:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.egioiasia.com/?p=1637#comment-2710</guid>
		<description>Cara Chiara e caro Davide, leggendovi e leggendo anche i commenti alle vostre lettere, in particolare quello di Sabri, ho capito che il senso delle cose bisogna cercare di non perderlo, ma di reindirizzarlo. 
Quando si leggono cose come quelle dal Brasile e il nostro cuore si muove, sanguina, si ribella, è perché Dio ci sta donando una nuova SENSIBILITA&#039; SPIRITUALE. 
Quando si leggono cose così, il senso umano delle vicende si perde, ma il senso Spirituale , Divino, si muove, cresce, ci fa sentire che siamo vivi, Figli di un Padre che sta riempiendo di Calore Divino, di Amore infinito il nostro cuore, di un Padre che non ci vuole più come eravamo prima, che ha in serbo per noi una vita fantastica, una Vita così meravigliosa, così piena che il cuore sembra scoppiare, ma tosta, dove è presente anche la sofferenza immensa, infinita dei nostri fratellini più piccoli e più amati....
Perché? Perché? Perché questo Papà immenso ci vuole trasfigurare, renderci splendenti come solo Lui può fare, e solo l&#039;immersione nel non Amore più profondo, sofferenza senza pietà, né spiegazione, ci fa diventare così. Attraverso l&#039;entrata profonda e autentica nel non senso della sofferenza degli altri, ci sentiamo piccoli, dipendenti da Lui completamente e definitivamente, e solo così Il Padre può plasmarci, guarirci, permettere anche per noi i chiodi e la Croce.......è lì che c&#039;è Vita, perché ci fa risorgere come è risorto Lui e ci dona di poter Amare con l&#039;Amore del Suo Cuore e del Cuore di Maria, Madre nostra. Perché il nostro cuore non ne è capace...
Concretamente cosa fare? 
L&#039;Amore non è statico, fermo, ma in quanto tale diventa dono ed è di per sé in movimento. L&#039;Amore si comunica, non può essere tenuto per sé, quindi buttiamoci ad amare sempre più e meglio chi il Padre ci manda, e Lui potrà &quot;usare&quot; questo nostro Amore per farlo girare nel mondo. Nella Sua economia, Lui che è Dio può usare l&#039;Amore con cui noi ci doniamo anche per i bimbi che Davide, Francesco, Chiara e Dania hanno incontrato laggiù. Non buttiamo mai più via nessun istante senza donare Amore ai fratelli, alla Vita, al mondo che il Padre ha creato per noi. Guardiamo fuori, guardiamo questo piccolo mondo che muore per mancanza d&#039;Amore.....il Padre ha tanta fretta. Ha bisogno di noi, di tutti perché questo mondo e i nostri fratellini non muoiano. 
Che ognuno dei piccoli fratelli di strada e non, che il Signore ci sta portando, trovino Amore, Casa, Cuore..... 
Tutto passa, solo l&#039;amore resta. Niente è più vero. Ale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Chiara e caro Davide, leggendovi e leggendo anche i commenti alle vostre lettere, in particolare quello di Sabri, ho capito che il senso delle cose bisogna cercare di non perderlo, ma di reindirizzarlo.<br />
Quando si leggono cose come quelle dal Brasile e il nostro cuore si muove, sanguina, si ribella, è perché Dio ci sta donando una nuova SENSIBILITA&#8217; SPIRITUALE.<br />
Quando si leggono cose così, il senso umano delle vicende si perde, ma il senso Spirituale , Divino, si muove, cresce, ci fa sentire che siamo vivi, Figli di un Padre che sta riempiendo di Calore Divino, di Amore infinito il nostro cuore, di un Padre che non ci vuole più come eravamo prima, che ha in serbo per noi una vita fantastica, una Vita così meravigliosa, così piena che il cuore sembra scoppiare, ma tosta, dove è presente anche la sofferenza immensa, infinita dei nostri fratellini più piccoli e più amati&#8230;.<br />
Perché? Perché? Perché questo Papà immenso ci vuole trasfigurare, renderci splendenti come solo Lui può fare, e solo l&#8217;immersione nel non Amore più profondo, sofferenza senza pietà, né spiegazione, ci fa diventare così. Attraverso l&#8217;entrata profonda e autentica nel non senso della sofferenza degli altri, ci sentiamo piccoli, dipendenti da Lui completamente e definitivamente, e solo così Il Padre può plasmarci, guarirci, permettere anche per noi i chiodi e la Croce&#8230;&#8230;.è lì che c&#8217;è Vita, perché ci fa risorgere come è risorto Lui e ci dona di poter Amare con l&#8217;Amore del Suo Cuore e del Cuore di Maria, Madre nostra. Perché il nostro cuore non ne è capace&#8230;<br />
Concretamente cosa fare?<br />
L&#8217;Amore non è statico, fermo, ma in quanto tale diventa dono ed è di per sé in movimento. L&#8217;Amore si comunica, non può essere tenuto per sé, quindi buttiamoci ad amare sempre più e meglio chi il Padre ci manda, e Lui potrà &#8220;usare&#8221; questo nostro Amore per farlo girare nel mondo. Nella Sua economia, Lui che è Dio può usare l&#8217;Amore con cui noi ci doniamo anche per i bimbi che Davide, Francesco, Chiara e Dania hanno incontrato laggiù. Non buttiamo mai più via nessun istante senza donare Amore ai fratelli, alla Vita, al mondo che il Padre ha creato per noi. Guardiamo fuori, guardiamo questo piccolo mondo che muore per mancanza d&#8217;Amore&#8230;..il Padre ha tanta fretta. Ha bisogno di noi, di tutti perché questo mondo e i nostri fratellini non muoiano.<br />
Che ognuno dei piccoli fratelli di strada e non, che il Signore ci sta portando, trovino Amore, Casa, Cuore&#8230;..<br />
Tutto passa, solo l&#8217;amore resta. Niente è più vero. Ale</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniela</title>
		<link>http://www.cavalieridellaluce.net/egioiasia/2010/03/11/il-grido-dei-piccoli/#comment-2709</link>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:37:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.egioiasia.com/?p=1637#comment-2709</guid>
		<description>Rileggendo il diario di Davide e oggi la lettera di Chiara son potuta tornare con il cuore al viaggio in Brasile del Novembre scorso. Un misto di meraviglia rispetto all&#039;Opera che fiorisce unita al dolore per il grido di abbandono che ho raccolto. Da quel momento porto con me lo sguardo di Maria, una bambinaa che ho avuto l&#039;onore di poter cullare tra le braccia, asciugando le sue lacrime di disperazione, all&#039;interno di una favelas mentre cercavo di capire dove fosse la sua mamma..malata in ospedale e forse mai più di ritorno! Ho capito in quei giorni perchè le nostre Cittadelle nascono sotto lo sguardo premuroso della Regina del deserto che usa i nostri cuori (anche a distanza!!!) come canali del Suo potente Amore capace di far sbocciare le anime come fiori anche nel deserto!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggendo il diario di Davide e oggi la lettera di Chiara son potuta tornare con il cuore al viaggio in Brasile del Novembre scorso. Un misto di meraviglia rispetto all&#8217;Opera che fiorisce unita al dolore per il grido di abbandono che ho raccolto. Da quel momento porto con me lo sguardo di Maria, una bambinaa che ho avuto l&#8217;onore di poter cullare tra le braccia, asciugando le sue lacrime di disperazione, all&#8217;interno di una favelas mentre cercavo di capire dove fosse la sua mamma..malata in ospedale e forse mai più di ritorno! Ho capito in quei giorni perchè le nostre Cittadelle nascono sotto lo sguardo premuroso della Regina del deserto che usa i nostri cuori (anche a distanza!!!) come canali del Suo potente Amore capace di far sbocciare le anime come fiori anche nel deserto!!!</p>
]]></content:encoded>
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