Sapienza, prudenza, sessualita’… Rispondo ad alcune vostre domande
23 maggio 2010 ore 23:10 , scritto da don Davide Banzato
Dopo una giornata meravigliosa vissuta con tutta la comunità Nuovi Orizzonti e molti Cavalieri della Luce, rientrato dal Ritiro Spirituale a Fiuggi, non vorrei scrivere nulla e lasciare solo sedimentare emozioni e nuovi impulsi ricevuti in modo particolare dal profondo intervento di Chiara Amirante sullo Spirito Santo.
Proverò comunque a scrivere qualche pensiero partendo da alcune domande ricevute proprio da voi di recente…
Come passare dal trovare la sapienza a dimorare in essa?
Il piacere e’ negativo in se’?
Come vivere la sessualità nel matrimonio e nel celibato in modo corretto?
Pro 3,13
Beato l’uomo che trova la sapienza e ha in abbondanza la prudenza.
Come passare dal trovare la sapienza a dimorare in essa?
Penso che possano giovare tre continui scalini su cui fortificare i quadricipeti della prudenza: la confessione delle proprie mancanze che indica l’umilta’, la lode che indica lo sguardo o animo contemplativo, il dialogare o con Dio o di Dio non distraendo così mai il cuore.
Il piacere e’ negativo in se’?
Se Dio ha creato il piacere e’ perché e’ buono ed ha un senso. Troppe volte insistiamo solo sul peccato contra sextum creando addirittura che la sessualità sia negativa in se’. L’eros e’ la prima sfera che racchiude in se’ la parte del piacere più carnale. Ma l’agape non e’ platonico, racchiude in se’ sia l’eros sia l’amore di filia. Sono cerchi concentrici.
Un caro amico un giorno mi disse che il piacere e’ simile allo zucchero messo su un dolce perché si possa mangiare tutto il dolce. Noi vorremo, per la concupiscenza, prendere solo lo zucchero. Qui c’e’ l’errore. Qui nasce l’edonista.
Per due sposi attratti anche per il piacere, l’unione carnale deve anche andare oltre al cercare di tenere a pari livello il fine procreativo (l’apertura alla vita) e quello unitivo (l’amore e la comunione), facendo si’ che l’atto sessuale completo divenga un dirsi “ti amo” con tutto se stesso; questo può avverarsi veramente solo quando in quell’abbraccio oltre al corpo si fondono le anime pronti ad abbracciare l’uno il destino dell’altro!
E per chi e’ chiamato al celibato come me? Come e’ possibile pregare, vivere una giornata santa e poi svegliarmi con un grande istinto sessuale e addirittura un’erezione? Dio permette questo solo perché lo mortifichi, oppure nella natura delle cose e’ inscritto un bene da perseguire?
Penso che in quell’istinto ci sia un’energia di fecondità e capacita’ di generare vita, che, se nel mio stato celibatario non può esser vissuto con una donna, debba esser canalizzato per amare in Dio l’umanità e nel mondo portare frutto.


Don Davide, davvero una bella giornata quella vissuta a Fiuggi. Potere riabbracciare te, Chiara e tanti altri fratelli è stato bellissimo come anche invocare insieme alla grande famiglia di Nuovi orizzonti il dono dello Spirito. La tua omelia… stupenda come sempre e ora con questo post prolunghi i momenti di riflessione e rendi ancora più ricchi gli stimoli ricevuti da Chiara. Sei un dono per Nuovi Orizzonti e per la Chiesa intera perché sei un vero e credibile esempio di come sia possibile amare in Dio tutti gli uomini e per amore spendersi nell’evangelizzazione. Ti sosteniamo con la nostra preghiera.
Caro Don Davide,
condivido appieno il parlare della tua sessualità (e, quindi, di quella di tutti i sacerdoti), perché ti presenti come in realtà sei: un ragazzo meraviglioso, senza maschere e conformismi. Vedi, l’errore che si commette, secondo me, è quello di considerare voi sacerdoti creature speciali, al di sopra di ogni istinto sessuale, cosicché quando vengono alla luce i fatti di questi giorni, si grida allo scandalo. Quando si capirà che voi sacerdoti, invece, siete uomini come tutti gli altri e che fate una fatica incommensurabile per incanalare nel verso giusto la vostra sessualità, come del resto insegna il nostro “poverello” Francesco con le sue trovate, allora, si spera, tutti saranno disposti a darvi il supporto e l’amore vero, quello che accoglie, che sana e che ripara, senza indignazioni e senza condanne. Per il momento comunque ci siamo noi. UNITI NELLO SPIRITO
Carissimo Don Davide le tue parole, soprattutto quelle riguardanti la TUA sessualità, mi colpiscono più delle ALTRE, forse perché le percepisco più pure; dettate direttamente dalla tua UMANA esperienza; …non che le altre non siano veritiere …ma quelle mi appaiono come vita vissuta…ad ogni RISVEGLIO!
…e mi parlano di LIBERTA’ e di LIBERAZIONE insieme!
Di solito quando conosco una persona BELLA, come tu appari ai miei occhi, ho sin paura di avvicinarmi ad essa,…per non contaminarla o per soggezione o per semplice lontananza!
Con te non è così: la tua purezza (IL TUO PARLAR COSI’ chiaro) non mi mette affatto paura, ANZI!
Se ricordo bene, nella Lumen Gentium (CAP. V), la SANTITA’viene visualizzata col POPOLO DI DIO in CAMMINO…verso la SANTITA’
E allora, carissimo FRATELLO sacerdote, non ho paura di tenderti la mia mano: ti prego accoglila!
Grazie!!!
Rimaniamo UNITI nello SPIRITO e nella VOLONTA’ di SEGUIRE GESU’.
TVB, antonello, CIAO!
Caro Don Davidino,quando ho letto il tuo post e la parola “erezione” ho avuto un sussulto istintivo,perchè quasi mai nei giornali,che pure rimestano nelle porcherie ,o alla televisione,in cui il gossip più volgare viene fatto passare per notizia, si trova una parola così forte e così chiara.SEI FORTE! Il sesso è qualcosa di naturale e quindi di buono,e tu lo hai fatto capire chiaramente.Essendo un giovane sacerdote e un ragazzo in gamba puoi capire che il problema dell’ uso corretto e buono del sesso
crei dubbi e talvolta angoscie,sia per i giovanissimi che per le persone mature come me.Mia figlia mi ha chiesto se penso che sia meglio convivere prima di sposarsi o no.Io,che mi sono separata dopo tanti anni di matrimonio,ero tentata di risponderle che è meglio fare la “prova” dell’ accordo della coppia,invece le ho risposto che è meglio sposarsi dopo essere umanamente sicuri della propria scelta.Il problema non è fare o meno sesso,il problema è scegliere con saggezza e prudenza,in ogni stato della vita.Un caro saluto.Giovanna Immacolata.
Dai commenti emerge l’autenticità di vita che tutti palesemente riscontriamo nel “nostro” don Davide, emerge l’affetto che abbiamo per lui, lo ammiriamo per la sua vita di fede a servizio del Vangelo. Soprattutto noi, lettori di “…e Gioa sia!” dobbiamo prendere un preciso impegno: sostenere don Davide ogni giorno con la preghiera. Forse già lo facciamo… La preghiera è un aiuto indispensabile per i sacerdoti. Nell’unità possiamo ottenere dal Signore che don Davide sia un santo sacerdote per guidare alla santità quanti (e sono tanti!) incontra nel suo cammino.
Maria, madre della purezza, sii forza per tutti i sacerdoti.
Caro Don Davide,
non ci conosciamo di persona in quanto i contatti con Nuovi Orizzonti, per quanto mi riguarda, hanno il volto di Loly e Giulio, Maurizio e Maurizia (Joymix team) che ho avuto l’immenso piacere d’incontrare dal vivo. Prima ancora, Nuovi Orizzonti per me aveva il volto carismatico di Chiara ed il tuo, considerando che siete sempre “in prima linea televisiva” (Rai 2 specialmente con gli speciali sul Brasile).
Ad ogni modo, mi sento di congratularmi con te per la tua schietezza che, attraverso l’umiltà di sapersi Figli di Dio, non esita a mostrarsi col suo aspetto più convincente : la Verità.
Dimostri semplicemente che non bisogna avere paura dei tabù che ci costruiamo a tavolino e che intossicano la nostra vita e qualsiasi rapporto umano. Anzi, bisogna spogliarsene.
La tua testimonianza sulla sessualità vissuta da Prete, non credo faccia alcuna differenza con quella vissuta nel rapporto matrimoniale. Pesonalmente sono coniugato da 20 anni circa con una donna straordinaria che il Signore mi ha regalato come elemento di comunione appagante per l’Eternità che verrà, ma incomincia fin d’adesso. Scrivo per confermare ciò che hai espresso in modo così chiaro : l’eros e l’agape sono sigillati all’interno di un progetto unico e meraviglioso che trasporta il cuore e l’anima verso la trascendenza. Questa è la vera felicità, priva di icone commerciali, considerazioni pornografiche, valutazioni erotiche fuorvianti e deformanti di una realtà ben diversa.
E’ vero ci sono sempre fluttuazioni, a volte periodi interlocutori particolari. Ma tutto svanisce quando senti quel trasporto, quell’amore che si compie e si trasforma, si rinnova e cresce a sigillo di una meta psicofisica che esalta l’immanente, nel senso di inno di ringraziamento a Dio, non certo nella sensasione banale di una ricerca meschina, individualistica dove l’edonismo spicciolo alla fine ti dà solo un senso di amara sazietà.
Se, in coerenza, si riesce a vivere questo sentimento, trasmetterlo ai propri figli e custodirlo preziosamente nello scrigno del proprio intimo, allora si è raggiunto lo scopo della vita coniugale dove la sessualità assume questa dimensione. Un pò credo la stessa cosa della vita consacrata del Sacerdote che si dedica a testimoniare coerentemente il Vangelo.
Grazie ancora di cuore caro Don Davide.
Grande Davide,
sempre chiaro,diretto edificante.
Per me sei un esempio trasparente di uomo nella Verità
dando il corretto nome a tutte le cose e trattando gli argomenti più disparati con una delicatezza e una normalità disarmante,solo chi non vuole intendere non intende……
Grazie Amico e Fratello mio.Tvtb
Uniti sempre!!!!
Bellissimo…l’ho letto e riletto …
C’è una canzone che riascoltavo stasera dal titolo “Fa che non sia mai” …e dice:
“…cammino sopra a un filo, nn mi accompagni tu, eppure tu ci sei..lungo le distanze, ti accompagnerò, senza possederti… io ti voglio amare.. ♥ ” e si può amare anche senza “possedere” … a tutti i costi.
“Quel che nasce dalla carne è carne e quel che nasce dallo Spirito è Spirito..” qualcuno disse così no?? ed è per sempre…
Sei un grande Sacerdote Davide … ma ancora prima UNA GRANDE PERSONA.
scrivo oggi il mio commento, non perchè non volevo ma perchè ho voluto riflettere tantissimo. E si…,caro davidino hai toccato un punto principale,(TU SAI PERCHE?).Siamo tutti fatti di carne,e…..la carne è debole,cosi si dice.Hai usato vocaboli forti, che parecchi di noi,per vergogna o per altro non dicono mai.Non posso paragonarmi a te, perchè sarebbe Bestemmiare,Tu sei unico,tu sei forte,tu sei tutto,per tutti noi, tu sei stato baciato dalla Nostra mamma e dal nostro Gesu’.La sessualità vista come divertimento non è altro che divertimento, ma dovremmo unire questa parole alla parole AMORE, in questa parole si racchiude tutto l’amore di gesu, con la sessualitò l’uomo e la donna aprono nuovi orizzonti(!), creando la vita….CHE BELLO…Io, come te, caro davidino,sono un ragazzo che ha fatto la scelta di Castità come dono a Gesu’. Vi giuro che è forte,all’inizio astenersi,ma sapendo che lo faccio come dono a gesu e maria,ti fa diventare una persona piena di gioia. sono felicissimo e contento. Ho sofferto tanti anni, perchè non trovavo nessuno per chiarire i miei peccati,perchè non trovavo la luce che ho trovato in davidino, in chiara in gigi e in tutti voi.Ora sono GIOIOSO,e,sono pronto a seguire gesu’,come tutti voi,ora mi preparo ad entrare come voi nelle arcane stanze di gesu’ con voi tutti.domenica ho pianto tantissimo,il cuore era straziato dal dolore,ma…ho capito, volevo essere anche io in mezzo a voi che avete dato le promesse di consacrazione laica,grazie davidino,grazie per tutto,ora inizio il cammino e l’anno prossimo io CI SARO’, con la tua benedizione,spero di essere fortunato ad avere la consacrazione da parte tua….La santa messa è stata stupensa piena di gioia, i tuoi gesti,i tuoi occhi erano pieni di amore, quell’amore di gesu. Grazie a tutti voi,sempre uniti nella preghiera e sempre…EGIOIASIA & FAZZA DDIU.
Caro don Davide sento ancora nel cuore una grande gioia e ringrazio il Signore per avermi permesso di partecipare al ritiro di Fiuggi. E’ stato tutto così bello, così pieno di emozioni. Le parole di Chiara, la sua invocazione allo Spirito Santo e poi la tua omelia, i canti, le preghiere, tutto ha contribuito a rendere unica quella giornata, persino il temporale. Grazi Davide, grazie Chiara, grazie a tutti per la gioia che siete capaci di trasmettere. Il vostro sorriso è contagioso e spero di riuscire ad essere anch’io almeno un po’ gioiosa come tutti voi. Prego ogni gorno per tutta la comunità, perchè ognuno di voi conservi la fede e sappia trasmetterla agli altri, e anche io spero di essere capace di donare tanto amore a quanti incontro nel mio cammino. Vi voglio bene e sento di appartenere alla grande famiglia di Nuovi Orizzonti.
Inutile girarci tanto intorno, come ha ben spiegato don Davide anche se con altri argomenti: non solo siamo tutti fatti di ciccia, ma la parte del cervello attiva anche per gli stimoli sessuali (l’amigdala) ce l’hanno anche i religiosi, quindi, ciò significa che la castità è una scelta (a meno che non si abbiano altri problemi su base neurologica o psicologica, ma queste sono tutt’altre situazioni) e il lavoro che un deve fare sacerdote su sè stesso per mantenere la sua promessa, non è cosa di poco conto. T’utt’altro!
E’ come inibire il senso di fame, di sete o altri impulsi governati dal nostro cervello (sistema limbico) in quanto esseri umani.
Personalmente il principio di castità per i religiosi non la comprendo anche se la rispetto.
Ma se uno fa la sua scelta, la fa in piena coscienza e consapevolezza.
Solo per questo, merita tutto il rispetto.
Ciao a tutti…sono vale,è già da tempo che sono intimidita su questa tematica.Io sono fidanzata da circa tre anni e ultimamente il mio accostarmi alla fede sta mettendo in discussione questa storia d’amore riguardo la sessualità e quindi castità fino al matrimonio…volevo avere chiarimenti!perchè sono troppo confusa…è amore o libido?
Grazie
Cara Vale,non sei la sola ad essere confusa.Io ho ricevuto una risposta molto bella da DON Davide nel confessionale8DEVI CLICCARE IN ALTO PRIMA DEL TITOLO),perchè in queste cose conta molto la storia delle persone,la loro età ,la situazione.Questo non per farci i principi a nostro comodo, ma perchè una risposta generale risulta a volte molto rigida e rischia di allontanare.Complimenti per il tuo ritorno alla fede,anch’io l’ho fatto a 28 annied ora son molto contenta.un caro saluto da Giovanna Immacolata.
Osservando soprattutto alcune coppie di persone mature non sposate in Chiesa, ma che vivono il rapporto di coppia dedicandosi alla cura dell’altro senza riserve sprattutto se il compagno o la compagna della loro vita, ha seri problemi di salute, non riesco a concepire il concetto di peccato come lo intende la Chiesa cattolica. E’ come vedere il dito al posto della luna, oppure, è come mettere a fuoco un puntino nero microscopico però, se fissato insistentemente, diventa una grossa macchia nera.
Ma l’amore attinto da Dio espresso attraverso l’uomo per il suo prossimo, non conta nulla?
Oppure, non si è nel peccato se non si commettono atti sessuali ma non riusciamo ad amare con lo stesso amore noi stessi e tanto meno chi abbiamo accanto?
Spesso con il mio lavoro posso assistere a manifestazione di Amore, di totale dedizione e di rispetto fra compagni di vita non sposati (anche più che sessant’enni)ma anche a rapporti aridi e gretti fra persone regolarmente sposate in Chiesa.
Quindi, rimango con i miei dubbi su lacuni dogmi della Chiesa cattolica e più invecchio, più si alimentano questi dubbi.
è sempre attuale…