Per una rinnovata evangelizzazione



30 giugno 2010 ore 06:00 , scritto da Saverio Gaeta Gaeta

Senza dubbio potrebbe tramutarsi nell’ennesimo ufficio burocratico della Curia vaticana. Ma, se funzionerà secondo le aspettative di Benedetto XVI, il Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione – la cui istituzione è stata significativamente annunciata da Papa Ratzinger durante la celebrazione per i santi Pietro e Paolo – potrebbe rivelarsi un’iniziativa storica.

L’obiettivo del Pontefice è di combattere l’«eclissi del senso di Dio» che si sta manifestando in un Occidente sempre più secolarizzato. Ma anche nei deserti di questo mondo, è la convinzione espressa da Benedetto XVI, «l’uomo del terzo millennio desidera una vita autentica e piena, ha bisogno di verità, di libertà profonda, di amore gratuito» e la sua anima «ha sete di Dio, del Dio vivente».

Ciò che preme al Papa è rispondere alla sfida di quelle nazioni «in cui il Vangelo ha messo da lungo tempo radici, dando luogo a una vera tradizione cristiana, ma dove negli ultimi secoli il processo di secolarizzazione ha prodotto una grave crisi del senso della fede cristiana e dell’appartenenza alla Chiesa». Una sfida che in sostanza sollecita a «trovare mezzi adeguati per riproporre la perenne verità del Vangelo di Cristo».

Benedetto XVI è consapevole della portata di ciò che attende la Chiesa: «Le sfide dell’epoca attuale sono certamente al di sopra delle capacità umane: lo sono le sfide storiche e sociali, e a maggior ragione quelle spirituali». Ma la certezza del Papa è chiara e la sua speranza incrollabile: «La Chiesa è nel mondo un’immensa forza rinnovatrice, non certo per le sue forze, ma per la forza del Vangelo, in cui soffia lo Spirito Santo di Dio, il Dio creatore e redentore del mondo».

E allora proviamo a lanciare anche un auspicio, affinché tra i consultori del nuovo Pontificio Consiglio vengano inseriti i protagonisti della nuova evangelizzazione, quella fatta sul campo, sotto il torrido sole delle spiagge e alla luce dei fiochi lampioni nelle nottate delle stazioni. Qualche nome? Nessun dubbio: Chiara Amirante e don Davide Banzato. E se qualcuno, più esperto di me nei social network, volesse lanciare questa proposta su Facebook e siti similari sarà il benvenuto.