Estate: tempo per noi
27 luglio 2010 ore 08:43 , scritto da Francesco Candian
L’estate porta con sé il desiderio di staccare la spina con il mondo: con il lavoro, le preoccupazioni, tutto ciò che nella quotidianità attanagli i nostri pensieri e ci distrae.
Capita che sotto l’ombrellone o passeggiando per le cime dei monti uno ripensi anche alle sua vita, a cosa ha fatto, a cosa sta facendo, ai progetti futuri.
Rilassati sotto il solleone estivo o seduti all’ombra di un pino, l’occasione d’oro dell’estate è legata all’opportunità di mettersi di fronte a se stessi, senza patemi, corse o preoccupazioni esterne.
Un occasione per chi sta riposando e un occasione per chi è chiamato ad evangelizzare: i missionari non evangelizzano nelle spiagge, durante l’estate per un piacere personale, per un bisogno di parlare o di farsi ascoltare. Il desiderio del missionario è insito nel suo cuore, è il bisogno di annunciare un Dio che ha radicalmente rivoluzionato la sua vita. Don Giacomo Pavanello, autore anche in …e Gioia Sia!, fa un’attenta analisi delle missioni estive sul sito ufficiale di Nuovi Orizzonti ponendo l’attenzione non ai bisogni sociologici delle chiese vuote ma ai bisogni dello spirito delle persone che evangelizzano e delle persone che vengono evangelizzate.
In questi giorni, nella bella isola di Ischia, si sta svolgendo una missione di spiaggia che vede missionari alla loro prima esperienza girare per le spiagge per portare un annuncio, per parlare con i turisti, i bagnanti.
Tra non molto, dal 12 al 16 agosto, rivivremo l’esperienza della missione di Riccione:
una terra che ci vede impegnati dal 2003 con un appuntamento praticamente fisso nella settimana di ferragosto. Oltre alle attività già ben collaudate come i momenti di preghiera in streaming web visualizzabili dal sito ufficiale della missione, quest’anno ci sarà un cambiamento fondamentale: salterà la formazione dei missionari già formati negli anni passati e ormai ben coscienti di cosa significa evangelizzazione. Un aspetto interessante che ci permetterà di evangelizzare molto di più rispetto agli anni passati e, ancora più importante, il fatto dell’esistenza di missionari esperti: ragazze e ragazzi che da anni vivono appuntamenti annuali fissi di evangelizzazione. Ma non sono i missionari l’unico segno di questa nuova evangelizzazione: lo stesso Benedetto XVI ha da poco instaurato il Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione guidato da Mons. Fisichella.
Umanamente potremo parlare di segni dal basso e segni dall’alto di questa chiesa: in realtà il segno è uno solo! Uno Spirito che soffia abbondante, che ha messo nel cuore di chi si affida il desiderio di una Chiesa che torni alle prime origini, a quella promessa che Gesù fece a Pietro: Ti farò pescatore di uomini!


