Koinonia
2 agosto 2010 ore 08:32 , scritto da don Davide Banzato
La koinonia (comunione, partecipazione) che c’è tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo è il modello a cui guardare e da vivere. Immagino Gesù nel Cedron che osservando un tralcio secco e ammuffito là a terra, alza lo sguardo sui suoi discepoli e parla traendo spunto da quell’immagine… Ripetendo, come era solito fare, quelle pesanti frasi e quel ferreo ammonimento: Ma tra voi non sia così! Vi prego, tra voi non sia così! (Cfr. Lc 22,26; Mt 20,26; Mc 10,43).
Serve un atteggiamento di silenzio interiore e di profondo ascolto dello Spirito Santo per riuscire a percorrere, ciascuno nel suo stato di vita specifico, la via che Dio ha pensato per ciascuno di noi. Punto fondante di questo passaggio dall’io tralcio secco all’io parte della vite che porta frutto è la consacrazione della propria volontà alla volontà del Padre. In comunità Nuovi Orizzonti Chiara ci ha sempre spronati a vivere questo passaggio fondamentale nel Carisma che come fondatrice cerca di trasmetterci…
Si tratta di un vero e proprio atto di amore prima, di fede poi, infine di volontà . Prenditi un tempo di silenzio, di meditazione, di preghiera. Trova un tempo in cui metterti in ascolto della Divina Presenza che è nel tuo cuore. A me è stato utile, così come a molti fratelli a cui l’ho consigliato, prendermi un tempo determinato, in cui cercare il silenzio interiore affinché divenga un’abitudine costante che nel percorso della vita necessiterà di piccole rettifiche, ma che non si perderà mai nella sua solidità . Trova un luogo a te congeniale per la preghiera, per me fu la mia camera da letto, per altri può essere un giardino, la montagna, la chiesa… basta che sia un luogo isolato, dove tu possa non essere disturbato. Inizia da subito a prenderti un tempo giornaliero di preghiera dandoti un scadenza di tempo: per un mese ogni giorno in camera, spento il cellulare, chiusa la porta ed avvisati tutti di non disturbarti, siediti comodo e dopo un segno di croce inizia. Non importante quanto tempo riuscirai a stare in preghiera all’inizio, se non sei abituato ti sembrerà che il tempo non passi mai, cerca di vivere con intensità il tempo che riesci, ma ogni giorno aumenta un po’ cercando di arrivare alla fine del mese con un’ora intera dedicata a Lui. Cosa fare in questo tempo? Non c’è una regola nella preghiera… di certo se sei alle prime armi avrai un gran da fare con le distrazioni che arriveranno e coi pensieri che non riuscirai a combattere perché sono più forti di te. Allora inizia a dare una finalità ai pensieri trasformandoli in preghiera: ad esempio, ti viene in mente che c’è la partita della tua squadra del cuore, allora prega perché nessuno si faccia male tra i tifosi e non ci sia violenza… ti viene in mente quella situazione che devi risolvere, prega perché Dio ti dia la forza e la luce per affrontarla, e così via. Le prime volte passerai tutto il tempo a trasformare i pensieri in preghiera, ma almeno avrai pregato al posto di aver seguito casualmente le varie distrazioni. Ad ogni pensiero trasformato ne sopraggiungerà un altro sempre più forte e urgente o demenziale, ma non preoccuparti. Se ti impegnerai e metterai il cuore in ogni preghiera, con l’atteggiamento del bambino, ad un certo punto i pensieri si esauriranno e allora crescerà in te il silenzio. A quel punto Dio inizierai ad essere come una bottiglia che, svuotata del suo contenuto, permette di essere riempita. Nel tempo cresce anche l’abitudine a svuotarsi in pochi istanti e a farsi riempire dallo Spirito Santo. Allora segui la preghiera spontanea del cuore che lo Spirito susciterà in te. Al termine del mese di preghiera sarai pronto per il passo che inizierà a stravolgere la tua vita riempendola di Cielo: consacrare la tua volontà al Padre. Di per sé non è necessario seguire il processo che ho consigliato, ciascuno ha il suo modo di pregare, questo lo consiglio a chi non sa come iniziare.



GRAZIE carissimo Don Davide!
Continua con le tue esortazioni; per me sono utilissime.
TI prometto che ci proverò a diventare una BOTTIGLIA svuotata e pronta ad essere riempita.
GRAZIE!!!
TVB Antonello. CIAO
Caro Don Davide,
da questa riflessione si può trarre il segreto della serenità . E’ vero il trucco è vincere le proprie angoscie, il proprio spirito “ribollente” che sembra farlo apposta a “complicarti” la concentrazione. Forse, per questa capacità contemplativa, dovremmo prendere esempio dagli asceti buddisti che si chiudono in preghiera. Un modello che mi torna in mente è Giovanni Paolo II a Lourdes su quell’inginocchiatoio che sembrava la sponda galleggiante sulla quale si reggeva con difficoltà nel mare in tempesta della sofferenza. Ciò che mi ha sempre colpito è il suo sguardo temerario e risoluto. O ancora quando contemplava il Crocifisso con quel fervore ardente e penetrante.
Una preghiera che io recito tutti i giorni e che mi conciglia un poco è il Rosario. La concentrazione sulle meditazioni è bellissima.
… Poi dipende dal proprio stato d’animo.
In fin dei conti, come lo suggerisci, Caro Don Davide, è l’impegno che conta. Alla fine Dio con pazienza ci ascolta e ci guida.
Salutissimi.
CARO don Davidino,è sempre bello e utile dare delle esperienze come esempio per chi non sa come fare..Il tuo modo mi piace,io comincio col il rosario e poi continuo in silenzio..con le mie gatte accoccolate a fianco.Un caro saluto.Giovanna Immacolata.
E pensare che Cristo ci da l’opportunità di pregare 24 ore su 24.Ebbene si, ma come? devo andare al lavoro, portare i figli a scuola, andare a far compere, preparare il pranzo, le faccende di casa ecc.ecc…come trovare il tempo?
Purtroppo una delle parole che meno usiamo durante la giornata è il “Grazie”. E questa parola è la chiave di volta.
“Grazie Gesù del nuovo giorno”…”Grazie Gesù di avermi dato questi bei figli”…”grazie Gesù perchè siamo arrivati a scuola puntualmente e senza incidenti”…”Ti ringrazio Gesù per il cibo che ho comprato per la mia famiglia”…”Grazie Gesù per avermi dato la casa che sto pulendo e la forza della salute per farlo”…e così via, “grazie,grazie,grazie” sino al momento che andremo a dormire e anche il dormire, se messo nelle sue mani, diventerà preghiera. Tutti questi ringraziamenti offerti come devozione; preghiera deriva da “devozione a Dio”.
Quindi non troviamo scuse, non nascondiamoci dietro il ” Non ho 5 minuti per pregare”, perchè abbiamo avuto un grande dono: la vita e l’amicizia con Cristo.
Grazie Don Davide
Ho sempre pregato la sera prima di addormentarmi,è un insegnamento che ho avuto sin da piccina ma dai miei genitori e nonni,ancora prima del Sacerdote; ma.. è incredibile come, fermandomi a riflettere a ricordare, come …sia cambiata l’intensità e l’intimità del mio dialogo con Dio. Considero le “preghiere” una sorta di “apripista” a quelli che poi sono i miei dialoghi con Lui,a volte a voce alta nel silenzio,altre a voce alta solo nel silenzio si, ma del mio cuore …
Il battito del mio cuore, diventa Barometro per le dolci melodie che ci scambiamo…
Non so se riesco a spiegarmi,anche nella “disperazione” tutto si trasforma in dolce musica… e la cosa più bella è sapere che non serve mentire a se stessi,perchè Lui SA..sa tutto,e parlare con i cuori all’unisono diventa tutto molto più semplice …
La preghiera che impari da piccolo,viene da ripetere “quasi” in automatico … non è frutto del tuo pensiero, ma bellissime parole create da altri prima di noi ..che sicuramente, sentiamo anche nostre, ma l’unità dei cuori …delle anime con Lui,quella si che diventa NOSTRA PREGHIERA unica,personale,intimamente nostra Ritrovarsi tra le sue braccia,tra le sue carezze,senza chissà quali grandi discorsi, lui vuole solo il nostro amore e il nostro essere, con estrema semplicità .
L’incontro quotidiano,nell’eden del cuore diventa fonte di FORZA …e leggerezza per alcuni versi..
Grazie Davide . . .:)
Un bacio ed un abbraccio,ad occhi chiusi, respirando l’anima…
così ..come si fa nella preghiera ….
cara TIZIANAGI,hai scritto:
“LUI vuole solo il nostro amore e il nostro essere,con estrema semplicità ..”
E’ PROPRIO VERO,MA QUANTA STRADA BISOGNA FARE PRIMA DI ARRIVARE A QUESTA SEMPLICE RIVELAZIONE!
Grazie per aver scritto parole così belle e sentite sulla preghiera,questo blog sta diventando un blog di poeti!
Un caro e semplice saluto.Giovanna Immacolata.
@giovanna immacolata,
Grazie di cuore Giovanna, sai,..spesso mi definisco una “ripetente” nella scalata verso Dio,Lui invece è vicino a noi tutti allo stesso modo,”peccatori” e “santi” (questa è anche la Sua Grandezza)…ma, pur non essendo probabilmente il “vero modello” ho sempre parlato e fatto tutto con estrema sincerità e con il cuore in mano.Sono io che a volte mi sento di salire alcuni scalini,gli sfioro le mani,hai presente la sensazione di sfiorare qualcosa?? Ecco … ci sfioriamo, poi, a volte torno giù, e ricomincio la scalata…ma, mi sento sorretta lì al centro … nel cuore e sono sicura che mi guarda e sorride … si penso che a volte sia anche “duro”, ma non perde mai la tenerezza ed io non smetterò mai di salire quella grande scalata di luce … e spero alla fine, umilmente.. di essere PROMOSSA nonostante a volte sia un pò ciuchina ehehh ,ma Lui sa, sa perfettamente da dove nasce questo o quell’errore… ecco perchè, mi osserva a volte con espressione severa ma sempre con infinita dolcezza!!!
Infine,Nuovi Orizzonti,mi ha donato una nuova forma di lettura della mia fede .. e ne sarò per sempre grata …
Cara TIZIANAGI,
allora siamo in due,anch’io, spesso, salgo gli scalini di quella scala che porta a DIO a due a due,poi,quando sono arrivata a sfiorarGLI le mani,mi fermo,mi impaurisco,temo di non farcela a stare così in alto,guardo giù e..ricomincio a salire faticosamente la scala dall’ inizio o quasi.
Però sono contenta di me stessa perchè,ANCORA E ANCORA,RIPRENDO LA SALITA SENZA SCORAGGIARMI.Un saluto prima dell’ ascensione.Giovanna Immacolata.
Braviimo, caro Davide:
Io personalmente , ho anticipato nella preghiera, grazie al tuo consiglio.
A volte ho pensato che perché io sono un teologo e sono stati in un seminario, sapevo già tutto. Non era vero.
Nella mia settimana di esercizi spirituali a Roma, mi ha aiutato molto una preghiera di Chiara:
“Signore, queste preoccupazioni, queste ansie prendile tu. Tu sei il Dio dell´impossibile, consegnotutto a Te, perché ho bisogno di svuotarmi di tutto ciò che occupa il mio cuore per poter accogliere a te, per poter ascoltare la tua Parola; se prima non mi sono svuotato non posso accogliere!”,
“Signore, prendi tutto quanto c´è adesso nel mio cure, anche se non ho da darti altro che miseria, povertà , peccati, ansie. Prendi tutto tu, trasformalo tu che sei l´Amore, perché voglio, almeno oggi, mettermi in un attegiamiento di accoglienza di quella grazia straordinaria che tu dall´eternità desideri riversare nel mio cuore” ( Chiara Amirante “Il prodigio che è in te”, p. 13).
Dio vi bendica a tutti con la sua Gioia.
Juanki
Carissimi amici e amiche,
grazie per i vostri commenti così profondi, sinceri e autentici. Questo spazio di condivisione, come le pagine pubbliche su FB, i siti dei Cavalieri della Luce e d Nuovi Orizzonti, si stanno confidìgurando sempre più come occasioni di vero incontro e ci tengo a dirvi il mio grazie perchè mi arricchite molto con i vostri contributi.
Internet può essere freddo a volte. Sicuramente non è come potersi incontrare di persona e dialogare… ma ci mette “in contatto” anche se a tanti chilometri di distanza dandoci possibilità che altrimenti non avremo. A noi ora la missione, o il compito, di trasformare i contatti “in comunione”… per questo appunto si poò solo attraverso la preghiera, quella di cuore, e soprattutto nella Celebrazione Eucarestia dove la Comunione ci riunisce tutti aldi là dello spazio e del tempo!
@don Davide Banzato, grazie ad internet ti sentiamo davvero vicino al nostro Gruppo di Cavalieri della Luce di Giuliana. Ne abbiamo parlato anche ieri all’incontro che abbiamo promosso per la presentazione del libro di poesie “Il Canneto” di Ninetta Catalanotto. Come vedi le nostre attività continuano. Venerdì prossimo pellegrinaggio in un santuario siciliano… insomma puoi sempre seguirci attraverso il nostro blog: http://semprelieti.blogspot.com/
Assicuriamo la nostra preghiera per la prossima missione di Riccione.
@don Davide Banzato, Grazie a te Don Davide che con le tue riflessioni permetti a noi di confrontarci sugli aspetti della vita attraverso la sottile “logica” della fede. E ringrazio Gesù che ti permette di esprimere i tuoi interventi nonostante i mille impegni.
Per noi è molto importante che il nostro pastore in internet ogni tanto ci faccia un fischio.
Carissimi voi tutti,
da alcuni giorni leggo costantemente sia i temi proposti che le riflessioni di replica…….Nonostante mi sforzi di pregare non c’è ancora niente da fare, perchè durante la giornata vengo letteralmente fagocitato dal lavoro, e da tutto ciò che mi gira per la testa. Vorrei essere in alto come voi e nonostante tutta la mia vita passata accanto al Signore non posseggo ancora tutta questa confidenza e spiritualità . Vi ringrazio se mi ricorderete nelle vostre preghiere affinchè possa progredire sempre più nella fede e soprattutto riuscire ad affidarmi totalmente a Gesù con lo stesso amore che tutti voi dimostrate, scrivendo queste bellissime parole. Un caro saluto. Franco
@franco,
io so parlare solo così, scusami… “♥ SE TI MANCA DAVVERO UN PERSONA,TROVI SEMPRE IL MODO PER CHIAMARLA O MANDARLE UN MESSAGGIO..NON FAI PASSARE GIORNI,SETTIMANE O MESI!!!Se non lo fai,o lo fai solo quando ti passa per la testa a convenienza,vuol dire che non ci tieni poi così tanto !!!VOLERE è POTERE ♥”
Ciao Franco,io, credimi,non mi sento così in alto, anzi, non lo sono per nulla,…ma ti faccio un esempio molto banale e semplice …
Ecco ,questo, secondo me vale tra una coppia, tra due amici, tra persone che si vogliono bene ,la stessa cosa vale per Gesù, per la preghiera,anche se in modo diverso; tu ami in modo incredibile, chi non hai mai visto, è lì scatta la vera magia,la fede.
Se senti il desiderio di “sintonizzarti”, puoi essere oberato 24 su 24 ..ma il tempo lo trovi, non c’è un tempo stabilito per parlare con Lui,lo puoi fare di notte,al tramonto,all’alba…nel cuore della giornata, non esistono regole …
DEVI VOLERLO..MA VOLERLO DAVVERO!
Io, ti ricorderò sicuramente
Grazie Tiziana per quanto mi hai detto, ma soprattutto grazie perchè mi aiuterai con la preghiera. Non ho mai dubitato della forza e dell’efficacia insite proprio nel parlare a Gesù, nel rivolgersi a Maria attraverso la preghiera. Solo a pensare che ad essempio tra un po’ pregherò questo mi da’ un senso di gioia e di pace…..poi alla fine non lo faccio perchè sono stanco……Come siamo, o meglio, come sono complicato !!!! Buona serata. Franco
@franco,
dì pure “siamo” …
Di nulla, buona serata anche a te
come cambiare la foto personale che appare nella e-mail? Grazie
@Juan Carlos,
registrati qui …e quando entri usa la stessa email e psw
http://it.gravatar.com/ puoi modificarla quando vuoi
@Tizianagi,
Gazie fratellina Tiziana, ma… Como fatto per registrami? escusa
grazie
@Juan Carlos,
)
)
fratellina mi piace tanto…
ma ci sei riuscito
Bravissimo
Caro FRANCO,fa sempre piacere quando qualcuno trova belle le tue parole e le tue esperienze di preghiera,ma in questi casi bisogna chiarire: all’ inizio del cammino tutto sembra difficile,pensa a quando hai imparato a guidare ed eri convinto che fare tutte quelle cose assieme fosse difficilissimo,che tutti ti sarebbero venuti addosso e che la macchina sarebbe andata a sbattere contro un palo..Dopo tre mesi,invece,guidavi più sicuro e controllavi la situazione.Ora,tu sei stato a fianco del Signore e di Maria per tutta la tua vita, ma ti manca un piccolo passo:DECIDERE DI PREGARE PER UN MINUTO AL GIORNO,seguire il metodo che DON davide ci ha dato, che è proprio
efficace.RIPETO:manca quella decisione di volerlo fare tutti i giorni,comincia da un “Angelo di Dio” o da un’ altra preghiera breve che ti piace,o dalla bella e antica frase:” O Dio,abbi pietà di me ,peccatore”.
Sono contenta che questo argomento e che le nostre risposte diano a te e a tanti altri che leggono il blog e che non hanno scritto come hai fatto tu,la possibilità di cominciare,dopbbiamo prendere la decisione di pregare ogni giorno,poi vedrai che,senza quasi accorgertene,diventerà un momento cercato e desiderato della tua giornata.Un caro saluto e..facci sapere come va!Giovanna Immacolata.
Caro FRANCO,leggendo dei post precedenti ho trovato il tuo nome e la tua immagine e ti ho riletto;tu consigliavi di pregare con la preghiera del pellegrino russo:O GESU’,FIGLIO DEL DIO VIVO, ABBI PIETA’ DI ME,PECCATORE.Io ti avevo consigliato proprio quella, e anche un po’ più corta!
Io credo che il problema sia quindi quello di trovare il tempo per la preghiera,non una decina di minuti,ma ,all’inizio, solo un minuto.
Un caro saluto.Giovanna Immacolata.
Don Davide,
grazie…
come si dice le parole giuste al momento giusto, nonchè una conferma!
La comunione d’amore che circola in modo perfetto tra le tre persone della SS. Trinità deve essere il nostro modello. Allo stesso modo dobbiamo amare Dio e dobbiamo amarci tra noi. E la preghiera è vera scuola d’amore, la preghiera del cuore che non ha per forza bisogno di parole. Basta metterci avanti a Lui e così sentirci riempiti dal Suo amore, per fare di tutta la nostra vita un’incessante preghiera di lode, di ringraziamento e di adorazione al Signore.