In manus tuas Domine, non la mia ma la tua volontà!



23 agosto 2010 ore 07:44 , scritto da don Davide Banzato

Forse qualcuno avrà iniziato a provare a vivere quell’esercizio che Chiara Amirante ci ha consegnato. Inizialmente lo si fa con slancio e gioia perché si avvertono immediati frutti,macome sempre resta il problema della perseveranza e con il passare del tempo trascuriamo di viverlo nonostante si tratti di ripetere una semplice frase quasi a ritmo del respiro: In manus tuas Domine, non la mia ma la tua volontà! Voglio per questo insistere sull’importanza di questa preghiera così profonda e segreta che Gesù stesso c’ha donato dicendola e vivendola. Sarebbe meglio fosse Chiara stessa a parlarne, come io stesso ho avuto la fortuna di ascoltare, ma proverò a fare da “ripetitore”…

La preghiera “In Manus Tuas” è per noi un locus in cui scoprire una spiritualità e uno stile di vita di cui appropriarci. Gesù via, verità e vita l’ha detta e vissuta per insegnarci qualcosa, così come ha fatto quando i discepoli gli hanno chiesto “Insegnaci a Pregare” ed ha risposto col “Padre Nostro…”, preghiera e spiritualità da vivere (Cfr. Mt 26,39; Mc 14,36; Lc 22,42). Il primo passo può essere l’esercizio di ripetere queste semplici parole perché divengano la preghiera incessante del nostro cuore, ma poi le dobbiamo fare nostre in profondità, con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima, con tutta la nostra mente, con tutte le nostre forze finchè non diventino lo stile del nostro vivere.

Mi sono esercitato così tanto a ripeterle che quando vado a correre non riesco più ad ascoltare l’mp3 perché continuo a ripeterle alternando ad esse preghiera di lode e d’invocazione allo spirito santo… Potrebbe sembrare un’esagerazione. Potresti chiedermi perché? La risposta è: prova, prova all’inizio anche tu, poi costantemente almeno per un mese, diverrà il respiro della tua anima e quando ti troverai a correre per i marciapiedi grigi della tua città ti sembrerà di correre in mezzo al Cielo e il tuo cuore verrà rapito in alto. Immergiamoci allora nella preghiera incessante del  cuore.

Vivere l’in manus tuas significa riporre in Dio ogni nostro affanno, preoccupazione, ferita, stanchezza, oppressione, passando dal nostro delirio d’onnipotenza al riporre il nostro cuore nel cuore di Dio. Concretamente si traducono in esercizi di vita quotidiana che saranno a volte puri atti di volontà, perciò puri atti d’amore se fatti col cuore, a volte una grazia misteriosa che Dio ci donerà.