Lettura Sapienziale (parte prima)
30 agosto 2010 ore 06:48 , scritto da don Davide Banzato
La lettura sapienziale è il leggere la storia e gli eventi scoprendo che tutto è grazia, tutto è dono, tutto è meraviglia! Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio (1Cor 2,9-10). Paradigmatica è la storia di Mosè: salvato da bambino dalle acque viene allevato alla corte del faraone come se fosse uno dei suoi figli, senza che gli sia nascosta la sua vera origine dal popolo schiavo degli ebrei. Gode della stessa educazione da principe, dello stesso trattamento dei figli di carne del faraone e cresce perciò colto e raffinato. All’improvviso, dopo tutti quegli anni passati alla corte del faraone, si macchia di un omicidio in preda ad un istinto di difesa per un proprio fratello ebreo e si ritrova ad essere un fuggiasco, ricercato per essere messo a morte, pastore e pecoraio in terra straniera vivendo con contadini che vivono ai piedi dell’Horeb. M’immagino il povero Mosè in quelle lunghe ore di pascolo ad interrogarsi sul senso della propria storia, della propria vita, di quelle situazioni di coincidenze che una moderna new-age leggerebbe come destino o casualità. Eppure ad un certo punto Dio ascoltò il lamento d’Israele e si ricordò della sua alleanza (Es 2,3). Per alcuni la vocazione di Mosè inizia in Esodo 3, ed è vero, là Dio gli conferirà il compito di liberare il suo popolo, ma c’è quella segreta e nascosta di Esodo 2,1-7 che solo la lettura sapienziale può scorgere: quando sembrava ad Israele che Dio stesse in silenzio dinanzi al suo grido ben 40 anni prima, quando sembrava buoi e oscuro e casuale la salvezza di un bimbo dalle acque, ecco invece che Dio aveva iniziato a preparare la sua risposta e la vocazione di Mosè. Dio si dà sempre in modo mediato, è il mistero stesso dell’Incarnazione. Noi abbiamo fretta, vorremmo la bacchetta magica, un Dio forte, che interviene subito…ma Dio si è fatto agnello, agnello sgozzato, ci dice che il mondo viene salvato dal Crocifisso e non dai crocifissori. Il mondo è redento dalla pazienza, questo è il suo modo d’agire, quello che oggi prepara tu non lo sai. Quello che sembra caso o destino è invece Provvidenza, storia della salvezza. Tutto matura nel silenzio come accade al contadino che getta il seme, dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme cresce, come, il contadino non lo sa (Mc 4, 26-27). “Io ho la mia missione, che mai saprò in questo mondo, ma Tu Signore me la rivelerai nell’altro mondo. Non so come, ma io sono stato creato per fare qualche cosa o per essere qualche cosa per la quale non è stato creato nessun altro. Se sono ammalato, la mia malattia può servirti; se mi trovo in perplessità, la mia perplessità può servirti; se sono nel dolore, il mio dolore può servirti. Tutto può far parte di un disegno più grande che mi sovrasta se riesco a dire e vivere l’in manus tuas affidandotelo e scoprendo in esso un’occasione per amarti. Tu sai quello che fai Signore, io mi fido di Te!”



Caro Don Davidino,ti sei mai chiesto perchè ti è venuta l’ idea di creare questo blog insieme agli altri?
l a lettura sapienziale di questo modo informatico di evangelizzare porta a capire che DIO voleva trasformare un tentatvo senza molte aspettative di riuscita in un mezzo potente di comunicazione,riflessione,sfogo personale, aiuto reciproco..Un caro saluto.Giovanna Immacolata
Grazie Don Davide per tutte le riflessioni che ci proponi.
Vero noi siamo impazienti,
non ci fidiamo abbastanza, vediamo scorrere il tempo e non vediamo realizzati i nostri progetti…arriva l’ansia… allora pensiamo: ma io che cosa ho combinato nella mia vita visto che non riesco a realizzare quello che vorrei???
Raramente pensiamo che siamo dono, che Dio Padre sa tutto e ci da tutto, ma non subito al momento giusto, quando vede che siamo pronti per accogliere il suo regalo.
Un errore che facciamo spesso è il pensare che Dio non ci ascolta, non è così Dio ci ascolta eccome, siamo noi che non ascoltiamo lui, che non ci fidiamo, che abbiamo paura.
Personalmente, quando penso a tutta la mia vita, a quello che vorrei e ancora non si è attuato, mi viene spontaneo questo pensiero, io non so perchè sono in questo mondo, ne cosa Tu vuoi da me, ne tantomeno cosa sarà della mia vita, ma evidentemente se Tu mi hai voluto in questo mondo, in questa epoca significa che il mio posto è qui, tu sai tutto di me… anche se non capisco mi voglio fidare di te, nelle tue mani! Ogni vita è un meraviglioso mistero d’amore.
Grazie Don eGioiaSia sempre
Allelu ja
io sono in questo processo.
Cerco di scoprire nella mia vita che Dio vuole fare con me. Perché io sono come sono e come Dio vuole usarlo.
Una cosa è certa: Dio non gestisce l’incidente.
Ma credo che tutti noi abbiamo una missione comune: essere felici e aiutare gli altri a essere felici.
Il nostro modo di compiere questa missione, solo Dio lo sa, ed Egli ci rivela gradualmente.
Grazie Davide, una volte più.
Juanki
io ho smesso di chiedermi “il perchè”,ci sarà sicuramente un perchè un senso,agli eventi della vita che ci segnano o ci sfiorano o albergano dentro di noi come radici inestirpabili anche se a volte tenti di sdradicare tutto, ho smesso di chidermelo, e un giorno forse, anzi sicuramente, avrò tutte le risposte, ma poi penso ancora e dico..”ma a cosa servono le risposte???”
ma forse, anche quelli sono inseriti nel mio percorso.
Da sempre, in tutta la mia esistenza, ho sempre pensato ci sia un “regista” invisibile.
IL MIGLIORE DEI REGISTI IN CIRCOLAZIONE.
Lui mi conosce come nessun altro, vorrei solo affinare l’udito del mio cuore, per ascoltare meglio le sue direttive . . .perchè puntualmente a volte faccio casini
Sapere, che LUI si applica “singolarmente” su tutte le anime, e quindi anche con la mia, mi emoziona e mi imbarazza, si . . .come quando hai davanti a te l’uomo che ami e ti guarda negli occhi,in silenzio… con occhi lucidi che dicono tutto in un silenzioche diventa piacevolmente assordante, che tanta è l’emozione che ti viene da abbassare lo sguardo per non far leggere la tua emozione, ecco…. se mi soffermo a pensare che Lui, proprio Lui . . . ha creato un percorso,una strada tutta mia,sento l’arcobaleno di emozioni nel mio cuore, e si, mi imbarazzo da morire.
E LUI..sta lì e sorride del mio umile imbarazzo.
A volte, guardo un film, mi annoia e vado avanti …e ancora avanti,fino alla fine…ma forse,così facendo mi perdo “pezzi di pellicola intensi,belli, la parte migliore del film” allora… “rallento” la mia vita, vivo giorno dopo giorno e piuttosto che andare avanti velocemente, preferisco cliccare “pausa” bloccare alcuni momenti, respirarli … e continuare,senza alcuna fretta…esplorando con occhi curiosi, si a volte un pò intimoriti, questo mio film …..
Scusate, a volte divento prolissa e mi lascio andare, ma . . . qui dentro si attiva la “cascata delle emozioni” siamo tutti vicini con un click … e sento tante anime vaganti tutte presenti…
“Che nessun uomo ci passi accanto invano…”
Esattamente, tutti quelli che ci passano accanto sono comparse o attori di primo o secondo ruolo ..ma pur sempre tutti parte del mio film.
Vi abbraccio tutti con affetto..
La storia della nostra/mia vita continua…ed io mi affido a LUI…faccio la sua volontà, e non perchè costretta.. lui non ci impone un bel nulla…ed è per questo che io Lo seguirò ..
“Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”
Don Davide…quant’è bello sapere che ci sei
Ho percepito di aver incontrato l’infinito amore di Cristo il giorno stesso che ho smesso di pormi domande sul futuro; ma ancor più sorprendente, al non riuscire a vedere un futuro se non come “l’immagine luminosa della presenza di Lui con gli occhi puntati su di me”, una visione impressa nella mia mente da quando ho aperto il cuore a Dio…e qua il Don mi viene in soccorso menzionando appunto:”Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano”.
Non preoccupatevi, se vi accade di non riuscire a intravedere nulla del proprio futuro non è sintomo nè d’incoscienza e neppure di depressione. Quante volte e quante domande mi sono posto in passato sul trascorrere veloce dei giorni, sui progetti da realizzare.
“Vorrei che un giorno qualcuno si ricordasse di quello che ho costruito”…oppure… ” chissà se diventerò ricco , famoso, se avrò un buon lavoro, una bella casa, una famiglia, una vita da mostrare agli altri”.
Mi sembrano trascorsi secoli da quando questi pensieri mi tormentavano la mente e l’anima.
Grazie all’amore, alla fiducia posta nelle mani del Divino che mi ha preso per mano e mi conduce sulla via,la mia visione della vita è radicalmente cambiata.
“Per scoprire il progetto di vita che può rendervi pienamente felici, mettetevi in ascolto di Dio, che ha un suo disegno di amore su ciascuno di voi. Con fiducia, chiedetegli: “Signore, qual è il tuo disegno di Creatore e Padre sulla mia vita? Qual è la tua volontà? Io desidero compierla”. Siate certi che vi risponderà. Non abbiate paura della sua risposta!” (Benedetto XVI)
Ecco, non dobbiamo aver paura di quello che accadrà, apriamo gli occhi e cerchiamo tutti insieme i segni che il Creatore ci dona in ogni istante, ad ogni ora, tutti i giorni. Ascoltate la voce del cuore, donate i vostri pensieri, le vostre azioni, anche le preoccupazioni e le sofferenze , perchè no? e vedrete che pensando al futuro non vedremo più scenari angoscianti, ansie da prestazione, vuoti nebulosi, e sapete perchè? perchè l’unico nostro pensiero sarà quello di fare la volontà di Dio che ci ama infinitamente, senza porci domande, senza ma e senza se. Sarà quello che lui vorrà.”In manus tuas” appunto.
E con lui accanto come aver timore?
Uniti nello spirito.
Ciao Don.
Ps: DON, CERCA DI DORMIRE UN Pò DI PIù MI RACCOMANDO (mi rifersico all’ora che hai scritto il blog : 4.48…).
Con simpatia.
Carissimo Don Davide e CARI amici del BLOG…sono appena rientrato…
Tu hai detto: “Il mondo è redento dalla pazienza,(…ed io ci aggiungo dal SUO SILENZIO)… questo è il suo modo d’agire”.
Il solo PENSIERO del SUO SILENZIO mi lascia a BOCCA APERTA…perché IN MANUS TUAS ancora non riesco a PRONUNCIARLO!
T’abbraccio con la FORZA dell’AFRICA!!!
buona notte, tuo fratello ANTONELLO: ciao.
E’ molto interessante leggere le vostre riflessioni cosi spontanee, cari amici del Blog e Carissimo don Davide.
Credo che una cosa si possa affermare : ciascuno di noi sente Dio dentro di se. Semplicemente perchè la vita nostra è un dono divino e quindi non ci appartiene. Ce l’abbiamo “in comodato d’uso”, per usare una terminologia che non mi piace per il suo pragmatismo legalista ma che esprime più adeguatamente ciò che intendo dire.
La presenza di Dio in noi e il senso della nostra vita ci sfugge nel momento in cui vogliamo far prevalere la nostra volontà assolutista e presuntuosa. Ma, appunto, se ci lasciamo stimolare dalla ricerca di Dio nella nostra vita, allora quella spinta naturale che ti porta a compiere cose istintivamente, specialmente le scelte determinanti della tua vita, ti ricordano che un “qualcosa” di molto più grande di noi ci guida.
Il senso compiuto lo si ritrova nella maturità degli anni : come sta avvenendo per me. A 18 anni volevo a tutti i costi “una famiglia”. Questo regalo è giunto prestissimo e oggi soltanto, dopo 24 anni, ne capisco e assaporo davvero il significato. Testimoniare l’Amore divino attraverso la custodia del bene più prezioso che conceda agli uomini : trasmettere la vita come atto di amore ed accoglierla come essa si presenta e dedicarci ogni istante, ogni momento. Anche al prezzo della rinuncia di sè e delle proprie aspettative. All’opposto di ciò che il modo di oggi vuole invece imporre : l’idolatria dell’individualismo, della ricerca del piacere capriccioso e dell’assolutismo nichilistico su qualsiasi valore etico.
Davvero l’Amore di Dio è infinito e bisogna essere veramente determinati ad escluderlo dalla propria vita per non accorgersene.
Uno strumento indispensabile è la preghiera che ci tiene “sintonizzati” sempre.
Salutissimi a tutti.
Gesù si fa Agnello, è mite, umile di cuore e accetta di sacrificarsi per il nostro peccato. E’ un’immagine che da sempre ha lasciato senza parole quelli che hanno l’idea di un Dio che interviene con forza nella storia dell’uomo decidendo ogni cosa, dirigendo ogni nostra azione come se fossimo burattini nella mani del “puparo”. Certo Dio c’è, interviene nella storia dell’uomo col suo amore. Ci ama così tanto da fermarsi dinanzi alla nostra libertà. Rispetta le nostre scelte, soffre quando sbagliamo. In tutti i modi ci indirizza verso di Lui, per trarre il bene anche dal male. Se solo riuscissimo a fare più silenzio intorno a noi e dentro di noi per ascoltare la Sua voce… sicuramente vivremmo in un mondo migliore e soprattutto capiremmo di essere nel Regno di Dio, che è già qui, ma che deve ancora compiersi completamente e che richiede la nostra collaborazione nella sua costruzione.
Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio (1Cor 2,9-10) ……ascoltò il lamento d’Israele e si ricordò della sua alleanza (Es 2,3). La Provvidenza, storia della salvezza. Tutto matura nel silenzio come accade al contadino che getta il seme, dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme cresce, come, il contadino non lo sa (Mc 4, 26-27). “Io ho la mia missione ed è un disegno più grande che mi sovrasta! In manus tuas mi affido Padre ed è un’occasione per amarti!!!! GRAZIE DI CUORE