La nuova creazione
10 luglio 2011 ore 07:32 , scritto da don Davide Banzato
L’anima unita e trasformata in Dio vive in Dio e per Dio, e riflette verso di lui lo stesso impulso vitale che egli le trasmette. […] Non bisogna ritenere impossibile che nell’anima avvenga una cosa tanto sublime. Infatti quando Dio le fa la grazia di giungere ad essere deiforme e unita con la Santissima Trinità, essa diventa Dio per partecipazione. Allora si rende possibile nell’anima un’altra vita intellettiva, conoscitiva e caritativa, realizzata nella Trinità, in unione con la Trinità e simile a quella della stessa Trinità (Dal “Cantico Spirituale” di san Giovanni della Croce (Red. A, str.38) in XVIII sett.del Tempo Ordinario, Venerdì, Liturgia delle Ore, Vol. IV).
Vivi quest’esperienza e trasmetterai l’esperienza di Cristo Risorto, di chi è Lui per te, sarà Lui stesso a farlo in te!
Farai incontrare il Risorto e darai Gesù agli altri e neppure tu saprai come. Risponderai alla domanda di tanti cuori assetati che, senza saperlo, gridano straziati: “Vogliamo vedere Gesù!” Questo perché tu e Lui sarete una cosa sola, tu in Lui e Lui in te. Compirà una nuova creazione, una rivoluzione cosmica nel tuo essere:
“Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura“ (Gal 6,14-15).
La TOB traduce: la nuova creazione, in greco ktisis ha il significato di creazione e di creatura.
Chiaro comunque è il senso delle parole di Paolo: il mistero della croce, la morte a se stessi uniti a Gesù crocefisso, ci unisce anche alla rinascita in Lui nella risurrezione rendendoci creature nuove, operando una creazione nuova in noi, l’identità cristica, l’essere Dio per partecipazione, figli nel Figlio.
Allora si tratta semplicemente di aprire il cuore ora a Dio, dicendoGli:



Intervento bellissimo che da un lato mi rende fiero di essere parte della “nuova creazione”, ma che dall’altro mi fa scoprire tante mie fragilità e incorrispondenze. In altre parole: penso che gli altri non riescano a vedere in me il Risorto così come avveniva con San Paolo. E di conseguenza spesso risulta inefficace il tentativo di far incontrare Gesù agli altri.
Questo, forse, perché c’è la tendenza a far emergere sempre il nostro “io” soffocando in noi “Dio”. E’ come se avessimo paura di perdere la nostra libertà. Non riusciamo a capire il grande Tesoro che è in noi e non ci abbandoniamo a Dio che è la Vera Libertà, l’unica sorgente della Gioia.
Con le parole del Vescovo Tonino Bello vorrei innalzare oggi al Signore questa preghiera:
“Solo quando avremo taciuto noi, Dio potrà parlare.
Comunicherà a noi solo sulle sabbie del deserto.
Nel silenzio maturano le grandi cose della vita:
la conversione, l’amore, il sacrificio.
Quando il sole si eclissa pure per noi,
e il Cielo non risponde al nostro grido,
e la terra rimbomba cava sotto i passi,
e la paura dell’abbandono rischia di farci disperare,
rimanici accanto.
In quel momento, rompi pure il silenzio:
per dirci parole d’amore!
E sentiremo i brividi della Pasqua”.
Bellissimo questo tuo commento, grazie!
@Feli, Grazie Feli!
grazieeeeeeeee!!cme sempre lo Spirito è straordinario,qst post nn poteva essere per me più adatto per rispondere ai mille dubbi confusioni paure e inceretezze che mi stanno bloccando..“Non sono capace, non so cosa debbo fare, ho paura”… La riflessione iniziale è meravigliosa..l’ho subito condivisa e messa sul mio profilo!!Davvero una grande grazia poter “essere dei piccoli Cristi”,apriamo il nstr cuore affinchè sia lo Spirito ad operare in noi e ci faccia sempre più una cosa solo in Lui e confidiamo nella nstr mammina affinchè ci doni la sua umiltà l’ abbandono pieno e totale alla Sua volontà!..ECCO NONOSTANTE TUTTO”…voglio dirti il mio Sì,Signore!Compi in me una nuova creazione!Ricreami,Signore… perchè radicata in Te come il tralcio alla Vite, Tu possa attraverso di me portare la Rivoluzione dell’Amore!!!ALLELU-JAAAAAAAAAAAAA
anche io non so come fare e cosa fare ma ho deciso di mettermi nelle mani di Dio affinché lui operi in me, posso solo aprire il mio cuore alla grazia, mettermi in ascolto nella preghiera, attendere che lo Spirito santo mi si riveli per poter essere testimone agli altri. Grazie Maria che ci apri la strada verso Gesù
Bell’articolo proprio! Complimenti, mi ha commosso…!….e gioia sia!!!
è proprio quando ci avvincono funi di morte che esplode la resurrezione se ci tuffiamo nella vita divina con la piena fiducia dei bambini e saremo beati
la preghiera in tutte le sue forme è il quando e il dove dell’incontro personale di ognuno con Gesù risorto..”ti sia fatto secondo la tua fede”..aumenta la nostra fede Gesù perchè questa risurrezione/ trasfigurazione avvenga in noi secondo quanto tu desideri per la tua gloria e la salvezza nostra e delle anime..Qui sulla terra non arriveremo all pienezza di quest risurrezione..il pieno compimento ce l’avremo nascnedo al cielo quando finalmente neanche il più piccolo peccato ci sepererà più da te, perchè la nostra vitain te sarà definitiva..Che il nostro cuore possa rispondere al tuo immenso e smisurato amore..lascindosi andare con fiducia alla tua opera.
Carissimo Don Davide, ti scrivo dall’Africa, sono in comunità e sono l’ultimo ad andare a dormire,…per questo mi sento un poco in colpa,…ma almeno posso usare il pc…
Sto facendo un’esperienza di COMUNIONE FORTE che chiama in BALLO anche la mia UMANITA’, con tutto ciò che sono!
Mi sono scoperto forte e solido quando ho detto CHIARAMENTE ad a Eric che AVEVA CAPITO male i discorsi dell’anno scorso, e che io non lo avrei aiutato (economicamente) a venire in Europa!
Oggi al termine della messa Jan mi si avvicina perche’ vuole parlarmi, …e subito premette che io gli avevo fatto una promessa; da subito ho pensato all’ennesimo no che avrei dovuto dire ma poi l’ho ascoltato in silenzio…e sai cosa mi ha chiesto?
Mi ha chiesto invece di darlgi lezioni di MUSICA: la GIOIA inattesa!
Forse sono fuori TEMA con l’argomento del post ma VOLEVO fortemente COMUNICARE col BLOG…anche per TESTIMONIARE che DIO è COMUNIONE,… e noi possiamo aprirci a lui …
sempre uniti carissimo Don, a presto CIAO: Antonello
ps: sono SEMPRE e SOLO perla-PACE
Ciao Antonello, giusto ieri mi domandavo se eri tornato, bravo, continua cosi’ nel mondo c’e’ bisogno di gente come te. Alvaro.
P.S. Avvisami quando torni, ciao.
Ciao ANTONELLO, sono proprio contenta che tu faccia questa bella esperienza in Africa,se hai tempo scrivimi qualcosa,altrimenti quando torni.La comunita’ apparentemente non c’ entra col post, ma in profondità sì, non sareste insieme se non aveste “RICREATO” voi stessi.Un caro saluto.Giovanna Immacolata.
Grazie Don Davide, oggi per me e’ un “buon” giorno, la mia giornata e’ iniziata al meglio, E GIOIA SIA e’ tornata a postare ed io, a leggere avidamente il suo/tuo post. L’alba che si sta appena, appena alzando, stamane e’ piu’ rosa per me, e’ piu’ quieta e silenziosa al di fuori, ma piu’ forte e vigorosa dentro di me. Le tue parole Don Davide mi invitano a pensare, a ragionare, a riflettere, forse riflettere e’ la parola piu’ giusta da usare, sui miei comportamenti nei riguardi degli altri, sui miei, sicuramente tanti, errori, e sui miei, sicuramente pochi, giusti comportamenti. Sara’ che non e’ poi passato cosi tanto tempo da quando sono tornato a Lui, ma mi rendo conto di non essere ancora in grado di essere con Lui e per Lui al 100%.Vorrei fare tanto ma non ci riesco, mi riprometto di essere migliore ma mi accorgo, dentro me, di essere appena appena in vicinanza dei suoi voleri e insegnamenti. La mattina prego, tutte le mattine come esco in giardino prego, ma sento che non basta, durante il giorno prego, almeno un’altra o due volte, ma sento che non e’ sufficiente, se questo mio pregare non e’ seguito da comportamenti eucumenici nei confronti degli altri non e’ sufficiente, non mi e’ sufficiente. Vorrei vivere di piu’ la vita della mia parrocchia, ma non lo faccio, la mia e’ solo timidezza, pudore, incertezza nel come rapportarmi, confrontarmi, mettendo quindi in ballo i miei convincimenti, i miei sentimenti, il mio credere o presunto credere, con altri, mai conosciuti e frequentati o cosa? Questi miei dubbi, che riconosco profondi, che riconosco gravi, che mi macerano dentro, che vorrei fossero stati gia’ superati ma non lo sono, riesco a esprimerli solo scrivendo. Solo quando, nel silenzio assoluto del primo mattino, spesso con il mio “Beniamino” che altri non e’ che un buonissimo e bellissimo meticcio, a farmi compagnia, riesco a scivere “veramente quello che sento. Solo quando, sentendo il cinguettare di un bellissimo uccellino che credo sia un fringuello, e tutte le mattine, e ripeto tutte le mattine, sul far dell’alba mi sveglia, mi sento piu’ me stesso, mi sento in pace con la mia anima, e allora scrivo. Alvaro.
P.S. Come al solito Don Davide il post e’ bellissimo ma io ti chiedo, come, quando, e sara’ mai possibile che una persona normale come me riesca in quello che tu scrivi?
Ciao Alvaro,è molto bello il tuo pregare all’ alba, col cane vicino ed un fringuello che ti sveglia.Anch’io dò molta importanza al mattino e, quando non casco dal sonno o non devo correre per accompagnare mia figlia a scuola e poi andare al lavoro,leggo il vangelo del giorno guardando i fiori sul balcone, con le mie stupende e affettuose gatte vicino.
PER RICREARSI non ci vuole molto, almeno come lo concepisco io, non è un altro dovere o impegno gravoso da mettersi sulle spalle e mi sembra inutile sentirsi in colpa perchè non si partecipa alla vita della propria comunità parrocchiale come si dovrebbe.TEMPO AL TEMPO..
La cosa fondamentale è che tu trovi tempo per DIO.Un caro saluto.Giovanna Immacolata.
Ciao Giovanna Immacolata, solo adesso mi accorgo e leggo il tuo commento che vedo essere addirittura del 11 Luglio ma tante’, l’importante e’ che tu lo abbia scritto, io lo abbia letto e quindi ti possa rispondere. La mia vita e’ sempre stata legata al mattino presto, una volta, per tanti tanti anni per andare a lavorare, oggi, che il mio lavoro si e’ diversificato nei tempi e nei modi, per pregare, leggere e postare. Pregare; perche’ prima non avevo o non volevo avere il tempo necessario preso com’ero dalla frenesia della vita, del successo, dei soldi e di tutto quello che deriva da cio’ ovvero, ego troppo forte, mania di grandezza, scarsa importanza ai sentimenti veri di un cattolico.
Leggere; perche’ non consideravo importante aggiornarmi sulle nuove tematiche della vita, sulla politica in generale, ma vivevo chiuso nel mio piccolo mondo fatto di lavoro, famiglia e sport. Sport ad alto livello dei miei figli, nei quali, forse, ma non ne sono sicuro poiche’ non credo di essere stato cosi’ ipocrita e meschino, cercavo di rivedermi e riconoscermi.
Postare; perche’ onestamente parlando sono passati cosi’ tanti anni che ancora “internet” non c’era, i computer cominciavano appena appena ad apparire e cosi via.
Comunque non e’ mai troppo tardi, diceva una volta qualcuno riferendosi all’imparare a leggere e scrivere, io invece lo dico riferendomi all’imparare ad essere un buon cristiano. Ciao e grazie Giovanna Immacolata.Alvaro.
Caro Davide, il nostro senso di responsabilità nei confronti di Dio è totale… ma difficile da mettere sempre in pratica. E’un continuo tiro e molla, nonostante il nostro costante impegno. Semplicemente perchè siamo persone deboli e lui avrà tanta, ma tanta di quella pazienza con noi.
Ciò detto, non significa tirarsi indietro.Anzi, significa persistere fidandoci sempre di Gesù.
Personalmente credo ci siano due aspetti importanti. A livello personale, primo, il sentirsi in buona fede con ciò che intendiamo fare o, meglio, sentiamo di fare discernendo nel cuore e col lume della ragione ciò che è bene da ciò che è male. E li la Parola divina è il nostro costante indicatore di strada. Il secondo aspetto è la volontà nascosta di Dio sulle nostre vite. Nonostante tutto, capita che restiamo sorpresi o non riusciamo a capire dove Dio vuole andare ad apparare con noistessi. E’ li che subentra la fiducia, la FEDE, autentica. Anche se ti capitano disgrazie non devi temere e mettere in dubbio la parola di Dio e la sua Azione nella tua vita. La parabola del seminatore di ieri domenica 10 luglio è molto istruttiva al riguarda.
Un esempio per tutti : Giovanni Paolo II e la sua devozione mariana. E’ un aiuto determinante.
Salutissimi a tutti.
Bellissimo articolo! Gesù é nel mio cuore. Prego sempre e quando a volte sento che il male cerca di farmi innervosire o mi porta a pensare male lo invoco insieme a Maria e la tranquillità arriva! Dio ci ha donato suo figlio per la nostra salvezza e per questo dovremmo tutti lodarlo! Don Davide un caro saluto e grazie del tuo tempo dedicato a rispondere alle mie mail. Com’era? Ah si! Uniti!