Tienimi con te, ora e per sempre !



9 dicembre 2011 ore 23:39 , scritto da Fabio Salvatore

Madre.
Che Gioia viverti e pensarti.
“Amarti”.
Sono passati tre anni dal mio “Eccomi”, da quel giorno in cui la mia vita ha virato verso il cuore e la Sua essenza !
Se ci penso. Se guardo indietro. Rivedo ogni attimo, ogni istante.
Mille immagini, infiniti suoni, innumerevoli parole che non si disperdono nell’aria ma restano indelebili nel cuore e nell’anima.

“Madre, quante volte mi umiliano”. “Mi giudicano”. “Mi hanno additato e mi additano, per questa scelta di seguirti con amore materno”.

Ma scegliere di ritornare tra le braccia della propria madre, è una volontà così insensata ? Perché un ragazzo non può scegliere di vivere la Sua fede, con amore, con forza, con credo, con passione ?

No ! In questa società bisogna nascondersi dietro un dito, per non essere se stessi ! Bisogna scappare e rinnegare ! Essere omologati !

“Io ho detto Sì ! Sì Madre, eccomi !”

Che Gioia averlo fatto ! Si è spalancato il cielo e un canto di emozioni ha preso il sopravvento ! Sono riuscito a capire il valore unico e vero della mia sofferenza, dell’offerta unica del proprio dolore, il valore vero dei sentimenti !

L’Amore.

Sì l’Amore, quello che nulla chiede in cambio. L’amore che spiega e diventa ogni cosa. L’amore che sogna. L’amore che ama !

Ho incontrato tante anime che come me e molto più di me hanno scelto di vivere con amore verso se stessi, abbracciando gli ultimi, il prossimo, i dimenticati, di questo mondo in eterno movimento !

E’ bello svegliarsi la mattina e guardare il cielo. E’ bello scrutare ogni suo angolo. E’ bello farsi rapire dal suo orizzonte e tuffarsi in quell’infinito di luce e di vita !

“Io sono qui, Madre, felice di esserci, con la speranza di riuscire umilmente a essere Tuo figlio, con tutti i suoi limiti, i suoi difetti, le sue paure, ma con la voglia infinita di guardare il mondo con i miei occhi !”

Tante volte, mi hanno costretto a non essere me stesso, mi sono fatto plasmare, il cuore, le parole e l’anima tingeva le sue tele di bui colori. Scendevo lungo le pareti degli inferi e tremavo e non capivo il perché ! Poi è bastato uno sguardo, un abbraccio, una famiglia in festa, un intera comunità stringersi attorno a me ! Tutto è cambiato ! La mia vita è tornata a essere nelle mie mani, che si stringono alle Tue !

“Ecco il teatro vivo di questa nascita che Tu Madre, senza peccato, hai donato a tutti noi !”

Tu sei Madre, che mai ci abbandona !

Tu sei il Rosario che sgranandolo mi dona amore e voglia di vivere questa vita lontano dal frastuono, dalla fretta e da quell’accecante mediocrità dell’apparire !

Sono corso da Te e mi sono stretto al Tuo cuore !

Tienimi con Te, ti prego Madre ! Ora e per sempre !