Madre, sono un uomo risorto !



31 dicembre 2011 ore 01:14 , scritto da Fabio Salvatore

E’ notte.
Note nelle orecchie.
“E da qui”.
Filippo NeK Neviani. Un fratello. Un cuore. Un animo speciale.
Vanno le lacrime. Sole. Libere. Tagliano il volto. Prosciugano i ricordi.
Ti voglio bene fratello mio.
E’ passato un anno.
Chiudo gli occhi.
Rivedo gli attimi, tutti, in sequenza, ogni nota, accompagna un immagine.
E’ arrivato un anno.

Questa notte, ognuno penserà a chiudere con il suo passato, facendo buoni propositi e per lo più dicendo arrivederci alle cose brutte, non guardando alle bellezze che la vita meravigliosamente ci dona.

In questo anno, mi è capitato di tutto, ma all’improvviso ho preferito saltare.

Ho scelto di spezzare le catene, con sofferenza, con dolore, in ogni parte del cuore, dell’anima e del corpo.

Ho preferito volare nel cielo azzurro, quello che domina Medjugorie.

Dal 25 giugno la mia vita è cambiata !

Ho spalancato le porte del mio cuore e umilmente ho offerto la mia sofferenza e ho chiesto alla nostra Mamma, di essere per sempre Suo figlio.

Sono salito sulla Collina e ho fatto scivolare le pietre che erano dentro me.

Un senso di libertà e amore mi ha invaso e la potenza del Cielo si è stagliata come un sigillo lungo l’anima.

Ero braccato da un presente che non volevo ma che subivo !

Ma che bello amarti Madre, che bello viverti Gesù !

Questa notte non piango di dolore, ma di Gioia, perché ho scelto la vita e quando lo Scarafaggio si è presentato dentro me, più forte che mai, ho sentito il cuore battere all’impazzata. Battiti infiniti. Ho stretto il Rosario e sono sceso nell’arena dell’esistenza e all’improvviso mi sono trovato stretto tra le braccia di fratelli e di sorelle che liberamente hanno voluto condividere con me la mia sofferenza.

Penso a te Chiara e a quella forza unica che è il tuo sguardo, la tua parola, la tua preghiera … Penso a te Davide, fratello mio, che con caparbietà hai scelto di non mollarmi, abbracciando il mio dolore … Penso a te Silvia, che mi insegni con fraterno amore che la vita è fatta di infiniti orizzonti di luce … Penso a te Giacomo e a quel giorno in cui mi hai donato parole, emozioni e braccia nella prima salita sulla Collina … penso a Voi fratelli e sorelle di Nuovi Orizzonti, che siete il mio angolo di cielo … mi fermo … riapro gli occhi … voi compagni di questo viaggio, voi popolo della rete che mi sostenete senza paura !

Guardo il cielo ! Pioggia che corre, sporca e lava !

Ma non c’è da lavare nulla dentro e fuori di me !

Sono libero di essere me stesso, con i miei limiti, con le mie mancanze, con le mie imperfezioni, con i miei sbagli … ma con la semplicità di essere un uomo che convive con il cancro, tra le braccia di Sua Madre !

Grazie Madre, ti amo ! Sorreggimi in questo cammino, che  avvolte diventa deserto, dove sudo e mi affanno … ma sono con te … ovunque tu sia e ovunque tu voglia essere ! Grazie Madre di questi giorni ! Grazie Madre di questo anno ! Grazie Madre per il Tuo cuore, che mi ha permesso di ritornare sulla Tua strada ! Grazie Madre per le sofferenze che mi inviti a testimoniare ! Grazie Madre per il dono speciale del Tuo sorriso !

E’ l’ultima notte … no … è l’infinito che ci unisce in questo dono speciale che è la nostra vita !

Io non voglio cancellare nulla di questo anno, ritornando lungo quella corsia d’ospedale, che c’è stata e che mi aspetta, con la voglia di urlare: Madre, sono un uomo risorto !