Quale sarà l’”Avvenire” di Celentano? Forse una “Famiglia cristiana”…
18 febbraio 2012 ore 23:28 , scritto da don Davide Banzato
Dopo il primo intervento di Celentano a San Remo volevo scrivere subito un post con le mie impressioni a caldo. Impressioni positive, lo ammetto. Molto positive. Scherzosamente il titolo del post era “Ci ha rubato il mestiere”. Effettivamente sì, un po’ ce lo ha rubato. Celentano ha parlato a milioni di italiani di Dio, di Paradiso, di senso della vita, di Vangelo! Poi potrà aver sbagliato alcuni modi…
Poi potrà esser stato incoerente – come alcuni hanno scritto- visto che é stato molto pagato e che ha occupato un palco tutto il pomeriggio per una entrata in grande, a discapito dei giovani che dovevano provare.
Ma questo non ci riguarda. Sarà la sua coscienza davanti a Dio a parlare. Magari non è andata veramente così. Anche Gesù ai discepoli risponde di non impedire a chi opera nel Suo Nome perché “chi non è contro di noi è con noi”.
Sinceramente a me il primo intervento mi è piaciuto moltissimo. Non ho percepito la critica ad Avvenire e a Famiglia Cristiana, né ai sacerdoti… Forse perché non mi sono sentito toccato parlando ogni giorno di Dio, di Vangelo e di Paradiso… Forse perché sono un po’ tardo… Non lo so. Di certo a me è arrivato questo messaggio: sacerdoti, voi avete il dono di poterci parlare dell’unica cosa che conta, parlatecene di più! Chiesa, mostraci la Via di Cristo, l’unica che ci conduce pienamente al Paradiso, visto che è il fine della nostra vita.
A me è sembrato un grido di aiuto, non una critica o se lo era, comunque una critica positiva.
Su tre cose mi dissocio e dissento. In primis sui temi politici ed economici su cui non esprimo un mio parere non essendo oggetto di questa semplice condivisione. In seconda battuta alla critica ai giornali cattolici. Mi spiego. Il modo di Celentano é stato provocatorio, eccessivo forse su questo frangente, dunque equivoco. Nel dettaglio poi leggo da anni
Avvenire e per me é uno dei giornali più belli che c’è, anzi il migliore. Sono stato abbonato, ora per questioni economiche non lo ricevo più, ma é fatto in modo meraviglioso e fa’ proprio ciò che Celentano chiede: parla di Dio, di Vangelo e di Paradiso rileggendo l’attualità e con degli speciali ottimi, penso a tantissimi editoriali letti… In terzo luogo non concordo sull’apprezzamento a don Gallo. Sicuramente è un uomo che ha fatto del bene ed è un sacerdote che cerca di fare del bene. Ma ci sono ben altri esempi nel Mondo più ecclesiali e appropriati, che danno la vita nel silenzio quotidianamente. Non mi piace criticare dei confratelli, ma non concordo su molte posizioni di don Gallo, in particolare in tema morale e di rottura con quanto afferma il Magistero. Non si può esser a servizio della Madre Chiesa e pugnalarla continuamente alle spalle. Ma capisco cosa Celentano voleva dire: preti che stiano al fianco della gente, che stiano in mezzo a loro sporcandosi le mani e su questo concordo.
Non ho pubblicato il primo post avendo letto una critica unanime. Il motivo del ripensamento non era certo la paura, chi mi conosce sa bene che sono molto diretto e dico ciò che penso. Ma non volevo fomentare una “polemica”. Oggi, dopo aver sentito le sue ulteriori precisazioni, penso di doverlo pubblicare. A voi la parola, ma senza polemica, in stile “…e Gioia Sia!” condividendo e con rispetto. Non è tema di fede, siamo liberi di pensarla diversamente… Uniti nello Spirito!



+o- la penso come te… spero che il prossimo anno inivitino te!
anzi sarebbe stato bello se ci fosse stato un prete, come te, per dire a Celentano che non tutti i preti sono pessimi preti…. purtroppo Celetano ha ragione, la Chiesa ha dei problemi… ma Gesù li cura e li curerà . Lo sposo si prende sempre cura della usa sposa. Una cosa non mi è piaciuta, e e che le sue critiche hanno ancora di più alimentato l’odio anti-cattolico… i commenti della gente comune sono stati del tipo: ha ragione il Vaticano fa schifo… sarebbe stato meglio che lui avesse detto nonostante gli scandali e il male che è presente nella Chiesa (parole dette da BXVI) io la amo e la dobbiamo amare.
Credo siano stati i modi e la mania di grandezza a fomentare polemiche. Anche l’uso dei verbi: come lui stesso stasera ha precisato. Io concordo nel pensare che si dovrebbe parlare,dimostrare,imitare di più Gesù con esempi di vita, senza esaltazioni del proprio operato ma la provocazione a Famiglia Cristiana la trovo scorretta senza la possibilità di risposta al momento. In un contesto diverso sarebbe stato più costruttivo e meno plateale come l’umanità vuole. In un periodo spiritualmente così debole, avrebbe fatto più bene parlare solo di Dio e della Sua offerta di Paradiso. Ma io non sono nessuno. Che Dio possa benedirci tutti. Buonanotte Don Davide e Gioia Sia !
Caro don Davide, semplicemente penso che Celentano sia un convertito e che abbia il diritto come il dovere di testimoniare la sua fede. Di una cosa sono certa: la sua testimonianza credo sia autentica, così come sentite sono le sue parole sul paradiso e sull’immagine di Cristo che stasera ha sottlineato. Non concordo con sacrdoti che si accampano ogni diritto di parola solo perchè a loro tocchi un’omelia, ad esempio. L’omelia non è un mestiere e quella del sacerdote è una vocazione … fra l’altro ogni cristiano è un evangelizzatore nella Chiesa di Cristo.
Complimenti, don Davide, perchè il tuo semplice intervento non potevo aspettarmelo diversamente, dato che vivi la realtà fresca, giovane e accogliente di Nuovi Orizzonti.
Per le tetate, sì, è stato un tantino “forte” ma, come dice lui, viviamo in un Paese democratico e lui è libero di leggere ciò che vuole e anche di dare un parere negativo su lineamenti o posizioni malcelate sui nostri giornali. Che poi debbano chiudere, questo non è affar suo o in suo potere, come stasera ha detto.
Mi rammarico solo che i nostri vescovi abbiano preteso delle scuse pubbliche, quando poteva essere un’ulteriore occasione di testimonianza, dato che lui è un artista apprezzato da tutti, credenti e non. Le scuse pubbliche dovrebbero pretenderle da criminali che stanno in seno nostro, purtroppo …
Un abbraccio e grazie,
Teresa
..lui dice di essere salve premetto che auspico un intervento di chiara,senza nulla togliere a nessun’altro,ma x avere un indicazione autorevole e pacata, celentano: si propongono diversi tagli do ottica 1)è uno dello star sistem, opinion leader,lo hanno invitato ,ha proposto il suo cachet e programma,attesa spasmodica poi doveva fare lo scoop..non contro berlusconi(fuori gioco)ne contro monti (in gioco)ne napolitano,ne padania,ne europa..resta la chiesa..facile x esclusione ..l’anno scorso benigni docet..2)il riverbero , l’eco o il sasso nello stagno..se ci facciamo dividere dalle parole di celentano lui si dice cristiano e non ho motivo di dubitare..stimola a conoscere Dio..però presta il fianco alla contestazione,ai contrari,quelli che lo tireranno x la giacca e dire pure lui ha capito e contestato….il cachet dato in beneficenza(ma degli sponsor..e proventi dala vendita ultimo lp non si sa..)e valuto tutto il bla bla bla dara stimolo positivo o negativo all’evangelizzazione?’..3)non misciamo il sacro e profano sono solo canzonette,spettacolo,..xchè SAN REMO è san remo..ciao vorrrei puntualizzare ma non posso essere esaustivo ne saprei esserlo..cosi a caldo…allelu-ja
Io invece condivido molto la tua riflessione Don Davide…ho percepito in Celentano, si’ confusione, ma anche un sincero e forte desiderio di Dio…e comunque,a suo modo, e questo lo puo’ sapere solo Dio, amore per Lui.
Si forse la gente preferisce i preti di strada, che “si abbassano “verso gli ultimi, i piu’ poveri, che incarnano fino in fondo le parole del Vangelo, come fai tu e gli altri sacerdoti di Nuovi Orizzonti, appunto…forse non ne ha conosciuti abbastanza o forse e’ rimasto deluso umanamente da qualcuno….per quello che probabilmente apprezza Don Gallo,che anch’io apprezzo per il bene che fa ma non posso assolutamente condividere certe posizioni su tantissime tematiche importanti…
Insomma, magari vi conoscesse, chissa’, mai dire mai!
Per me più che grandi strategie, c’era la voglia – nel corso del cammin della propria vita – di parlare senza peli nella lingua e con tutta sincerità di ciò che più conta. Poi l’uomo Celentano ha vissuto una vita di spettacolo e forse di applausi e ancora li cerca come cerca la coreografia bella… Ma… Lo credo sincero. A me arriva così. E non mi è dispiaciuto. Poi i punti su cui c’è stata la polemica li ho trattati nel post. Soprattutto non condivido le sue posizioni su Avvenire che per me davvero è un gran giornale.
devo dire OTTIMA ANALISI decisamente più lucida della mia…
A me fa pura il potere della Tv sulla gente “fragile” e che si lascia fin troppo influenzare e nn riesce ad andare oltre le cose…quindi visto che quando si parla di sacerdoti in tv spesso e volentieri si parla di pedofili ..chi si ferma alle apparenze pensa “caspita se lo dice celentano che sono sordi…oltre le brutte cose che si sentono…” E spesso chi fa Tv sottovaluta questo particolare. E nn dite di no altrimenti Vanna Marchi nn avrebbe avuto tutto quel successo… o le donne non starebbero lì a ricoprirsi di plastica e silicone o abbracciare anoressia e bulimia per essere come le bellone che i media ci propinano sempre con o senza slip …. A Celentano rimprovero di avere dimenticato questo cose… per il resto Davide bellissimo articolo!
Ho letto con attenzione il tuo post e condivido quello che tu scrivi. Da uomo che da anni vive nell’ambiente dello spettacolo, posso dirti che il classico colpo di teatro è stato perfetto, ma poco calibrato. Da uomo che cammina nel deserto della fede non mi sono sentito toccato. Non mi sono sentito sfiorato per le omelie che voi ci donate con amore, con credo e per la vostra vita totalmente votata al prossimo. Non ammetto e non accetto che una cornice importante sia usata come strumento per fare sermoni. Da artista, posso sincerarti, che in tanti ci mettono il corpo, l’anima e la fatica per essere su quel palco e con la loro esibizione dare il meglio di loro stessi. Ci piacciono oppure no, sono cantanti e sono li quel per fare quello. La cosa, più sottile e viscida, fratello mio, è ancora una volta l’utilizzo del mezzo televisivo per lanciare un messaggio senza se e senza ma, con molte ovvietà ! Io sono il primo che ho trovato nel cuore di Nuovi Orizzonti, la mia vita, perché ho sentito la presenza di un Cristo vero … io che lotto oggi giorno con la morte, sento solo parlare di Cielo e Paradiso … forse Celentano ha avuto la sventura di stare più tempo in sacristia che per la strada … forse Celentano ha un limite nel scegliere come Don Gallo un modello … questo, proprio non lo condivido e mi fa male … ma tutto quello che Lui ha detto a me non ha sfiorato perché io vivo una chiesa d’amore … Sarà questo il dono di mio Signore a tutte le peripezie della mia vita … ma se torno indietro e guardo ai palcoscenici della mia vita professionale, posso dirti che Celentano non doveva usare quei toni, quei modi … Ma soprattutto la Rai non doveva invitarlo … lo sanno, lo sapevano e lo sapranno sempre … altro che fischi usati ad arte … no no, mi dispiace, ognuno ha il diritto di usare la propria libertà e se questa sera Celentano è stato contestato, nessuno lo può impedire … Poi quello che lui ha detto è stato a tratti, carico di forza e credo molto sentito, per cui lo pensa esattamente come te ! Ma alla fine mi è sembrato un festival di sermoni, di parole, e di un Padre Nostro quello recitato da Luca e Paolo, vestiti da Clown che mi ha squarciato il cuore in mille pezzi … Che bello il Sanremo dei fiori, delle braccia aperte di Modugno e del mondo che cantava, Volare !
Anche a me piaceva tanto il vecchio festival di una volta con tanti fiori e belle canzoni. Di Celentano ho apprezzato le sue canzoni, come artista è molto bravo si sa. Ma il suo modo di parlare non mi è piaciuto per niente. E nemmeno come è stato organizzato il festival, troppo sfarzo nelle coreografie e in tempi di crisi avrebbero potuto essere più semplici. E la cosa che mi ha dato molto fastidio l’uso di parolacce: poi mi dite come si fa a fare capire ai ragazzi che certe paole non si dicono se in un programma del genere se ne fa un largo uso?
Condivido con te don Davide…..che bello che si parli di Gesù, del suo amore e di dove andremo alla fine della strada della nostra vita davanti a milioni di persone …………….Io amo Gesù e chi mi parla di Lui.
In Facebook i commenti a volte attaccano la Chiesa che non farebbe nulla per i poveri. Ma stiamo scherzando?! Attenzione a non farsi frullare il cervello dalla “corporazione dei media” schierati! Questa volta si che è così su un tema del genere se si pensa la Chiesa non faccia nulla, perché è una bugia assoluta. Pensa come si possono manipolare le menti…
Ringrazio per i commenti, al di là di idee ed opinioni diverse, é sempre arricchente. Ricordo che sarebbe bene leggiate tutto il post, perché il titolo è ad effetto, ma ciò che scrivo é ben diverso da come appare, infatti mi sembra qualche commento si sia fermato alle prime tre righe di lettura. Un precisazione amici, la Chiesa fa’ molto per i poveri. Non so quali statistiche voi abbiate, ma per quelle ufficiali che ho, se si togliesse tutto il volontariato nel mondo di Associzioni legate alla Chiesa, di Movimenti Ecclesiali, di Congregazioni religiose e di Parrocchie, crollerebbe buona parte del poco di volontariato e solidarietà che si opera in modo totalmente gratuito e disinteressato – molte ONG più della metà degli utili servono al proprio mantenimento – in Italia di fatto crollerebbe quasi tutto il volontariato operante. Non fatevi abbindolare da notizie frammentarie e tendenziose. Andate alle fonti, leggete chi è pro e chi è contro, informatevi bene. Le mie radio preferite mentre Guido in auto? Radio Maria per pregare, Radio 24 e Radio Radicale per avere due modi di vedere il mondo e poter capire i motivi per cui si sparano certe cavolate. Una vera evangelizzazione per alcuni!
Ciao Davide,
Ti ho letto con grande piacere e sono d’accordo sul fatto che hai colto il punto focale di ogni uomo (il desiderio concreto di voler vedere l’immagine di Dio), non ho ascoltato le affermazioni di Celentano ma rileggendo quello che hai scritto penso di averlo capito e credo sia proprio una richiesta di aiuto al mondo della chiesa e al Signore stesso..
Ognuno di noi vive con questi bisogni di da bambino e spesso questi santi bisogni vengono annebiati dallo stile di vita che facciamo, troppo legato alla conquista e all’apparenza e poco al dare disinteresatamente e alla trasparenza della nostra essenza.
Oggi leggendo le tue parole ho sinceramente apprezzato la semplicità del tuo linguaggio e la coerenza nel dire il tuo esatto pensiero (umano e cristiano).
Io dico che tutti coloro che sono stati toccati dall’AMORE del SIGNORE sono chiamati a testimoniare Dio Padre con il proprio esempio e poi con le sue sante parole che ci ha lasciato..
Io ringrazio Dio che oggi ci siano Sacerdoti con il coraggio e l’energia di Don Davide e molti altri… Che ci siano Donne come Chiara e realta come “Nuovi Orizzonti” perchè sono queste le manifestazioni che Celentano grida di vedere al Signore e che forse non ha avuto ancora la grande Grazia di poter conoscere da vicino…
SIA LODATO GESU’ CRISTO!!!!
Don Davide, concordo con le tue parole. Certo ha sbagliato a fare di tutta l’erba (preti e frati) un fascio (forse non conosce ancora te!) e le critiche ai due giornali cattolici potevano essere risparmiate, ma ha avuto il merito di attirare l’attenzione… Ha parlato di Dio! E questo mi ha fatto piacere, anche perché parlare di Dio e di Paradiso non è solo una prerogativa dei sacerdoti. Per la verità ho letto anche nel volto di Celentano una grande fragilità , che mi fa pensare a tanta buona fede e, in ogni caso, ad un uomo che, nonostante si presenti sicuro sulle sue posizioni, è ancora in ricerca e forse anche in crisi. Ben vengano queste provocazioni se servono a farci interrogare sul senso del cristianesimo e sul nostro stile vita!
ante e post Celentano…. mi ritrovo a difendere la NOSTRA chiesa…. il NOSTRO pensiero…. il NOSTRO modo di vivere…. suggerisco a tutti di venir a far un viaggio con me… tra le varie comunità … tra le varie difficoltà che con GIOIA qlk1 ha la forza di superare e far superare…. e poiiii???? poi sorrido… xkè voglio davvero che capiscano che siamo contenti con LUI… non arrabbiamoci ….mostriamo serenità anke se vorremmo smontar testa e cuore x rimettere a posto i pezzi uhauhauha <3
Ho letto con attenzione tutti i post e devo dire che il mio pensiero è in perfetta sintonia con quello di Don Davide. Anch’io ho visto in Celentano un uomo che è stato toccato dall’amore di Dio, credo forse che abbia sbagliato un pochino i modi e i tempi, rischiando che il buono detto venga travisato ad uso e costume della “Santa Polemica” e si ritorca come un boomerang, non facendo arrivare quello che era il messaggio principale, ovvero che Dio è luce e amore, che Dio è perdono, che il Paradiso c’è e che, forse, una parte della Chiesa, si è un pò inaridita, dimenticadosi di aiutarci a capire che Dio è un Padre di immensa misericordia e che ci vuole tutti con Lui, e che nonostante tutti i nostri continui, tremendi errori Lui ci ama e ci tende la mano per unirci a Lui nell’eternità ! Tutti siamo chiamati nel nostro piccolo alla Santità e questo ce lo dice e ripete da 30 la nostra Mamma Celeste a Medjugorje…e se noi Chiesa fossimo perfetti, non ci sarebbe bisogno delle Sue apparizioni e dei Suoi continui richiami! Una cosa però la voglio aggiungere, la “Mamma” ci insegna a pregare e a non giudicare e in questo forse Celantano è andato un tantinello fuori dalle righe…In conclusione forse non era il posto adatto e avrebbe potuto essere meno teatrale, ma che si parli dell’Amore di Dio è comunque positivo e cercare di far comprendere che servono più realtà come i “Nuovi Orizzonti” e i “Cavalieri della Luce”, (questi esempi li avrei preferiti sicuramente alla figura di Don Gallo, con tutto rispetto al suo operato),è altrettanto indubbio…spesso troppo spesso, nelle nostre realtà manca il grido di gioia e amore che danno il vero senso del progetto di Dio per l’umanità intera!
Evviva!!!!! Quando si parla di Gesù, d’inferno e paradiso. Nella casa dei moribondi Madre Teresa Ha fatto scrivere “PARTENZA PER IL PARADISO”…. che bella consolazione per i moribondi e per ognuno di noi quando arriva il nostro momento.
Cari amici, la partita ce la giochiamo adesso, quando occupiamo posti importanti e quando Gesù lo facciamo vivere nella nostra vita quotidiana…. sentir parlare di GESU’ ci scalda il cuore e ci fa sentire felici.
Buona e SANTA DOMENICA a tutti voi amici
SINCERAMENTE QUELLO CHE MI E’ ARRIVATO E’ STATO IL GRIDO DI UN UOMO CHE AD ALTA VOCE HA INVOCATO IL NOME DI DIO,DI SUO PADRE!UN UOMO CHE FORSE HA NEL CUORE LA VERITA’… CHE QUESTO MONDO SENZA DIO NON PUO’ ANDARE DA NESSUNA PARTE!E ALLORA SI’ FORSE I MODI,LE CRITICHE NON SARANNO STATI SEMPRE GIUSTI, MODERATI MA FORSE SEMPLICEMENTE UMANI MA SICURO IL DATO PIU’ IMPORTANTE E’ CHE UN FIGLIO HA PARLATO DI SUO PADRE AL MONDO AFFERMANDO IN MANIERA FORTE IL SUO NOME E LA SUA PAROLA….E ALLORA PRENDIAMO CIO’ CHE C’E’ DI POSITIVO E LASCIAMO I GIUDIZI PERCHE’ TUTTI SAREMO GIUDICATI!UNITI!
Anche a me non è piaciuta la critica di Celentano al quotidiano “Avvenire” e al settimanale “Famiglia cristiana”. Queste due testate cattoliche, secondo me, fanno un buon giornalismo, perché trattano tanti argomenti che altri giornali ignorano. Perché criticare proprio due testate cattoliche che mettono in evidenza tante cose buone? A me piacciono molto perché non si limitano solo a dare notizie di cronaca nera, ma mettono in luce tanta bellezza e le opere buone di tanta gente. Danno fiducia nella vita. Donano speranza. E questo già significa parlare di Dio!
Significa vedere che un po’ di Paradiso è già qui, su questa Terra, nelle cose buone che abbiamo intorno e che dobbiamo sforzarci di vedere.
Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro,sceglie una creatura umana come suo strumento e compie meraviglie lì dove uno meno se le aspetta.
.. dove gli uomini dicono ‘perduto’, lì Egli dice ‘salvato’; dove gli uomini dicono ‘no!’, lì Egli dice ‘sì’! Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì Egli posa il Suo sguardo pieno di un amore ardente incomparabile. (…).
Lasciamo il cuore di Celentano al giudizio misericordioso
di Dio. Cogliamo il messaggio positivo di chi parla di Dio.
Nella sua libertà di parola ha pagato il prezzo della libertà di dissenzo del pubblico in sala.
Vi invito a pregare affinchè la prossima volta possa testimoniare con la propria vita, vero senso del cristianesimo!
un abbraccio a tutti
Tutti diciamo i nostri pareri ed è giusto,alcuni concordiamo,altri no,ma sempre nel rispetto della libertà individuale perchè dovrei accettare il “sermone “di Celentano dal palco di San Remo!!La sua celebrità di cantante,meritatissima,non gli dà l’autorizzazione di dire quello che ha detto..Ma iovorrei chiedere a don Mario,che stimo molto,Celentano si è comportato da “cristiano”?Sono le azioni e non le parole che contano.Anche la presenza in TV di tanti preti spesso sembra di “ornamento” perchè non se ne vede un effetto immediato soddisfacente.Ma come dice lo stesso don Mario può svolgere il suo magistero anche dietro le quinte e ciò è bene.Se il Papa ci chiede una preghiera perchè non sbagli……..Parliamo di meno e operiamo di più.Un abbraccio per tutti voi che leggete.
Una domanda: Celentano ha citato un sacerdote che si chiama Don Mario. E’ stato citato ora anche nel commento di Gina Adamo. Chi è questo sacerdote? Ho provato a cercare questo intervento su internet, ma non sono riuscito a trovarlo. Mi interessava sapere che cosa ha detto.
Caro Don Davide, condivido dalla prima all’ ultima parola che hai scritto, finalmente un argomentare, su questo avvenimento, chiaro, limpido,bello, dopo tanto fragore a volte irritante anche da parte di fratelli in Cristo.
scrivere di Sanremo e di Celentano, sono cose che bisogna farle ma senza darle l’importanza che lo show ci dice ma di quello che sono veramente cioe cose che si dicono solo una volta l’anno e poi si puo fare a meno, anzi si puo fare benissimo a meno, Certo messi insieme fenomeno Celentano e Sanremo, ha prodotto piu ascolti, meno sanremo e piu Celentano. Un certo successo per la Rai ma sicuramente non per la musica italiana. Celentano per il fatto che sa mettersi al centro, e trovare successo , nonostante gli argumenti che tratta, be trova lo spazzio giusto per farlo, e ci guadagna anche. Bene e questo che ha scelto. Ma pargliamo chiaro nonostante gli argumenti che tratta e sempre Celentano al centro di tutto, anche quando parla di Dio e del Paradiso, e sempre lui al centro, ma veramente che ha fatto, ha solo manipolato il publico, ma faccendo cosi, non solo lui ma anche ogniuno di noi non so se ha qualche speranza del paradiso, non ci verra chiesto di quell che abbiamo parlato ma di che abbiamo fatto.
Rosita Celentano, ipocrita’ chi si scandalizza per papa’
“Non e’ una predica, ma un pensiero”
Milano – Rosita Celentano, ospite a ‘Chiambretti sunday show’, parla in merito al monologo del Padre Adriano all’ultimo festival di Sanremo: “Mi fa sorridere che si scandalizzino. Mio padre non e’ diventato cosi’ l’altro ieri. Chi si sorprende e’ un ipocrita: lo chiamano perche’ fa grandi ascolti, perche’ la pubblicita’ paga molto di piu’, perche’ i giornali vendono di piu’ e lo mettono in prima pagina e perche’ si fanno vedere i filmati di quello che ha detto ovunque. Questo paga”.
E poi aggiunge: “Non era una predica come e’ stato definita, ma un pensiero. E’ lo show business che sta intorno che estrapola delle frasi di quello che ha detto mio padre facendole proprie. E’ dal giorno che e’ nato che pensa queste cose e cerca sempre nuovi modi e spazi per dirle. In realta’ non e’ lui che ha chiesto di andare a Sanremo, e’ stato invitato. Secondo me lo hanno invitato pensando che avrebbe rifiutato perche’ spesso dice di no, invece stavolta ha detto di sì e si sono spaventati”.
E riguardo alle critiche Rosita commenta: “Si sono dette tante cose scorrette e spiacevoli ma sono 50 anni che lui viene attaccato per questo. Mio padre e’ una persona onesta, uno puo’ non condividere quello che dice, e lui ha un modo molto spettacolare perche’ e’ un animale da palcoscenico. Nessuno ha provato a controbattere quello che ha detto, hanno cercato di trovare il cavillo marcio e questo e’ scorretto. Papa’ e’ contento perche’ la cosa che a lui preme e’ far parlare dell’argomento che tira fuori. Come quando parlo’ della legge sulla donazione degli organi: ne ha fatto parlare e in Italia cambiarono le cose”.
Grazie don Davide condivido tutto ciò che hai detto. Il primo intervento lo avevo solo letto e mi ero fatto un’idea (come ho scritto anche sul blog di Silvia), ma quando ho assistito al secondo mi è arrivato tutt’ altro. Quando ha terminato il suo show ho esclamato “Amen” perchè ho condiviso il suo grido: rimettiamo Gesù al centro, gli interessi di parte, gli schieramenti, la politica sono altro…e ci dividono. Grazie e sempre uniti
Tutti hanno diritto di manifestare le proprie opinioni, chi è credente lo può e lo deve gridare dai tetti. Chi è con Dio deve dimostrare da che parte sta, giustissimo!
Ma c’è modo e modo di farlo, almeno io credo.
Mi rifaccio al discorso dei talenti. Ognuno ha il proprio, il proprio talento, dono di Dio per il bene dei fratelli ed è chiamato ad utilizzarlo nella maniera più consona e conforme.
Celentano quale talento ha o ha ricevuto? Il canto e la musica, senza meno….bene! allora dia testimonianza a Cristo cantando e suonando.
Quando Adriano canta “Pregherò per te che hai la notte nel cuor ….. questo è il primo segno che da la tua fede nel Signor” è credibile, inattaccabile, verace testimone …. dopo puoi o non puoi comprare i suoi dischi.
Quando parla no! Mi spiace, senza ipocrisie! L’oratoria non credo sia il suo talento e se usa l’oratoria rischia di fare dei capitomboli e mettere in cattiva luce se stesso e i soggetti degli gli argomenti che tratta.
Non è non accoglienza questa è una costatazione ed un consiglio correttivo, sentito, sincero, che si vorrebbe dare ad un fratello con il cuore in mano.
Se poi attacchi due testate solo perchè ti hanno pestato il “calletto dolente”, o i sacerdotoi che, a tua valutazione, non fanno o fanno il loro dovere, beh! qui si passa poi dall’ambito dei talenti a quello della carità . E mi fermo.
Dai Adriano, sei il numero una a cantare e la tua canzone “Pregherò per te” quando la canto è una bomba che ti smuove dentro e non conosce limiti d’età .
Canta, Adriano, testimonia Cristo con questo talento.
Alle testate giornalistiche ed ai doveri dei consacrati ci penserà e ci pensa qualcun’altro.
A Brosio il talento dell’oratoria invece, come ho scritto in un’altro commento e ripeto per coerenza.
@davidebanzato anke a me celentano mi è piaciuto dopo attento ascolto delle sue parole ..perkè se una persona lo ascoltava tanto per avrebbe sicuramente frainteso ..ma lui è stato molto esplicito..per quanto riguarda il suo compenso lui ha dichiarato che andranno utti in beneficinza per costruire 3 ospedali in africa e il restante per aiutatre delle famiglie nel bisogno qui in italia .quindi ha fatto bene a chiedere quella cifra in più i suoi due interventi se ascoltati con il cuore aperto e nn solo con le orecchie cioè solo uditi fanno molto riflettere… le cose che ha detto sui giornali avvenire e famiglia cristiana sono state fraintese come ho detto bisognava ascoltarlo con il cuore e leggere sotto le righe quello che voleva far arrivare agli italiani
ti copio il commento di un sacerdote che condivido in pieno
Don Giovanni Gatto
Parroco di Tempera – l’Aquila 15/02/2012
CARO ADRIANO CELENTANO, SEI STATO BRAVISSIMO A SANREMO. BEN VENGANO I PRETI CHE QUANDO
PREDICANO SI FANNO CAPIRE. LA VERITÃ VA COMUNICATA CON L’ESEMPIO, AMORE E SCHIETTEZZA. IO
QUANDO PREDICO CERCO DI ESSERE IL PIù CHIARO POSSIBILE NONOSTANTE I MIEI LIMITI. GRAZIE A
DIO LA GENTE MI DICE CHE DICO COSE GIUSTE E NON ANNOIO NESSUNO. CARO ADRIANO CI HAI FATTO
CAPIRE CHE VIVIAMO UNA CERTA DITTATURA VELATA. MA CHI COMANDA IL MONDO? DILLO A SANREMO
CHI COMANDA IL MONDO!!!NON DIRE CHE FAMIGLIA CRISTIANA E AVVENIRE NON SERVONO; LA STAMPA
CATTOLICA CI VUOLE SE NO CERTI GIORNALISTI POCO RISPETTOSI DICONO E SCRIVONO SOLO QUEL
CHE VOGLIONO NON AMANDO LA VERITÃ , MA DICENDO PUR LE VERITÃ ATTACCANDO “STILE GUERRA”
CONTRO LA CHIESA, FACENDO DI OGNI ERBA UN FASCIO. MA NELLA CHIESA CI SONO ANCORA DEI
SANTI, DEI FEDELI, DEI PRETI TUTTORA VIVENTI SERI, BRAVI, SAGGI, UMILI CHE LAVORANO IN
SILENZIO. GRAZIE A DIO CARO ADRIANO HAI CITATO UN PRETE IN GAMBA E HAI FATTO UNA CATECHESI
IN PILLOLE, EFFICACE!! GRAZIE PER AVER CANTATO IL BRANO INERENTE ALL’INCONTRO TRA GESù E LA
SAMARITANA. BRAVISSIMO ADRIANO. A RIGUARDO DELLE PROPOSTE DI REFERENDUM SALTATE
NONOSTANTE 1.200.000 FIRME TI DICO CHE A QUESTO PUNTO SIAMO PROPRIO IN DITTATURA.
SECONDO TE ADRIANO, ESISTE DAVVERO IL BILDERBERG CLUB, IL NUOVO ORDINE MONDIALE? O è
SOLO FANTASCIENZA O FANTAPOLITICA? MA IL MONDO DOVE CAVOLO STA ANDANDO???!!!
MA DAVVERO MONTI FA PARTE DEL BILDERBERG CLUB? NON VOGLIO GIUDICARE NESSUNO…FINCHè
NON VEDO NON CREDO, MA SO SOLO CHE I SOLDI PER COMPRARE GLI AEREI E SOMMERGIBILI LI HANNO
TROVATI. CARO ADRIANO, GRAZIE PERCHé HAI PARLATO DI GESù, CHE SECONDO ME PRESTO
RITORNERà PERCHé HA CAPITO CHE NOI ESSERE UMANI CI STIAMO AUTODISTRUGGENDO…HAI DETTO
CHE è RISORTO! BRAVO! RISORGEREMO ANCHE NOI. GRAZIE INOLTRE CARO ADRIANO PER AVER
PARLATO DEL PARADISO, PERCHè ORMAI TANTA GENTE HA PERSO IL VALORE DELLE COSE INVISIBILIETERNE. BUON FESTIVAL DI SANREMO. SE NON CI VEDIAMO IN QUESTO PELLEGRINAGGIO TERRENO,
CARO ADRIANO, CI VEDREMO IN PARADISO E CANTEREMO TUTTI INSIEME A TE E A GESù.
W GESù. W GESù! L’UOMO NON HA PIù GESù NEL CUORE, ECCO PERCHé ORA NEL MONDO C’è IL CAOS.
VIENI GESù!
Non ho avuto il piacere di vedere S.Remo , però ho letto i giornali ; non sono del parere che il ” Paradiso ” ci debba far ignorare questo mondo con i sui problemi ; se poi penso al mistero dell’Incarnazione penso che ” Il paradiso ” si sia voluto fare carne in Cristo e come diceva Theilard de Chardin guardando il Mondo dobbiamo essere così bravi da scorgere il cuore stesso di Dio ! Se c’è qualcosa che offende la mia Fede è un’idea di paradiso staccata da i miei impegni quotidiani e dalla fatica di vivere ; gli stessi sacramenti sono un pezzo di questa Terra intrisa di ” paradiso” Celentano ignora il linguaggio dei simboli e non sa quel che dice ! Cristo è venuto per portarci un po’ di paradiso e noi laici siamo chiamati a preparare la materia della Gerusalemme Celeste ! Forse ha pensato ad un Paradiso irreale …
mi permetto di esprire anch’io un pensiero su quanto è successo.
Parlare di Dio in questi luoghi e cosa bella, sublime ed anche coraggiosa e Celentano la fà da sempre….però:
L’intervento io personalmente l’ho visto come un attacco alla chiesa ed hai sacerdoti. Dire “ho girato mille chiese e non ho capito cosa diceva il prete…….” è cosa falsa e sopratutto diretta a sminuire il ruolo ed il lavoro dei servi che Cristo ha scelto in modo particolare. Il termine mille poi sta ad andicare “tutti o quasi” cioè la chiesa cattolica romana. Anche se non voleva dire esettamente questo io ho colto questo messaggio e credo tanti altri. Ora proprio nei periodi in cui la chiesa subisce tanti attacchi sia dall’esterno che dall’interno(tanti suoi figli infatti stanno proprio minandone le fondamenta) proprio questo non ci voleva perchè da maggiore forza a chi è contro questa chiesa e da anche ulteriore scuse ai “tiepidi” che giustificano il loro mancato impegno con l’idea che i sacerdoti e la chiesa sono ipocriti e falsi.
Certo non viviamo un grande momento e tanti uomini di Dio hanno dimenticato e messo da parte l’entusiamso e l’innamoramento cristiano……Ma un cristiano di fronte a questo può fare due cose: PREGARE E TESTIMONIARE….non giudicare,criticare,accusare ect ect. I sacerdoti sono stati scelti da Gesù, ed anche se peccatori, ipocriti,falsi quando celebrano la messa e al momento della consacrazione Gesù stesso scende in terra per tramite delle loro mani consacrate. Attraverso di loro e possibile avere GEsù tra noi ed adorarlo, e possibile riconciliarci con DIo. Senza di loro questo non è possibile,,,quindi come dice la nostra Madre dal cielo….preghiamo per loro.
Quanto poi ai giornali citati…be ci sono tante cosè da dire di Dio e del suo regno che trovo quasi inutile parlare di due giornali che tradirebbero la loro missione…vero o falso che sia…ci sono innumerevoli quotidiani/riviste/mensili/opuscoli/libri che parlano di Dio chi vuole e chi ne ha bisogno può trovare quello che cerca…trovo veramente sterile la polemica,
In goni caso ringrazio sempre e mi rallegro quando una persona pubblica professa la propria fede….l’importante è però mantenere l’umiltà e non erigersi a giudice degli altri.
scusatemi
Condivido a pieno quanto dici Ale.
Se avessimo potuto fare un “Enter poll” (chiamiamolo così) all’ingresso delle nostre chiese la domenica successiva alla testimonianza di Adriano, avremmo forse trovato anche una benchè minima percentuale dei partecipanti alla messa, smossi dalla testimonianza sentita?
Non mi esprimo e lascio a voi la riflessione.
Oppure: sentite le omelie di 1000 messe domenicali, quanti preti sarebbero “corsi ai ripari”, per così dire, a seguito della medesima testimonianza?
A voi sempre la riflessione.
Quindi, a proposito di preti, Adriano, permettimi, metti in moto il tuo talento, scrivi una bella canzone, magari sotto forma di preghiera alla Madre dei Sacerdoti, Maria.
Parla a Lei con la tua canzone dei Suoi “figli prediletti”, dei loro problemi, delle loro solitudini, delle loro incoerenze, di come siano incompresi, di come sono attaccati, dei loro peccati, dei doni dello Spirito di cui hanno necessità estrema, e farai una cosa grande!
La Madre di sicuro ti scolterà , si commuoverà e provvederà Lei stessa a loro.
Hai nusicato il brano della samaritana …. provaci.
Va be, scusate l’enfasi.
Amiamo i nostri sacerdoti, non ce ne sono tanti ed i giovani non ne vogliono sapere (e chissà se i nostri giovani non ne vogliono sapere proprio per via delle critiche a cui la “categoria” è sottoposta). Il Signore potrebbe toglierci anche quel poco che abbiamo e che potremmo neanche più meritare.
Si, Alessandro, mi trovi daccordo. Se siamo cristiani difendiamoli i nostri preti (non è mai piaciuto questo termine) a prescindere.
Ciao a tutti.
Caro Davide, condivido certamente la tua analisi. Non c’è da aspettarsi niente di diverso da un artista che viene definito “Il molleggiato”. Ricordate Tangentopoli ? Celentano, Morandi, Giovanotti… fecero una trasmissione vestiti solo d’indumenti dicendo “siamo rimasti in mutande”. E’ cambiato qualcosa nel modo di far spettacolo e di provocare ? No, di certo. Mi piace molto l’intervento di Fabio Salvatore molto acuto e intriso di sensibilità .
Per quanto riguarda la vicenda presente ciò che è in gioco è l’IDENTITA della Chiesa e del suo compito primordiale : annunciare Gesù e testimoniare l’Amore di Dio. Questo è il Paradiso. Costi quel che costi.
Al di là delle polemiche TUTTI siamo La Chiesa e membra vive di Dio. Ciascuno ha i suoi talenti : Celentano sfrutta quello della provocazione. Ma è tutto uno scenario ben collaudato.
Avvenire, poi, è a mia conoscenza l’unico giornale completo dove la notizia viene spiegata e non spiaccicata e dove si affrontano responsabilmente e con grande rispetto argomenti anche molto difficili.
Per cui Celentano lascia il tempo che trova, ma la Parola di Dio è eterna perchè è La Verità e noi come Chiesa abbiamo la consapevole responsabilità di viverla e illustrarla al mondo.
Un salutone a tutti.
Finalmente, finalmente la Chiesa ha parlato: Mons. Ravasi (non uno qualunque!) due parole, decise e concise…. e il discorso si chiude, senza repliche.
Misericordia, sensibilità , accoglienza, perdono vanno bene, ma anche difesa, protezione vicendevole, “UNITI” come i CdL si dicono fra loro e …. occhi aperti dai profeti ….. cosa che Gesù ha ben evidenziato nelle sue parole, così come quando dice che un regno diviso al suo interno è destinato a soccombere.
I sacerdoti fanno bene a rendersi docili all’azione diretta dello Spirito Santo e non all’azione di indubbia e “spettacolare” provenienza che ti abbaglia, SI!, al momento, ti scuote, SI, …al momento, ma …. i frutti?.
E allora, Grazie Chiesa. Sei definita Madre, e tale sei, sei sposa di Cristo e Cristo (e solo Lui) difende la sua sposa, la ama, la consiglia, conosce le sue mancanze, la cura e la guarisce fino all’avvento della Nuova Gerusalemme, quando non avrà più ragione di esistere”.
E grazie anche a te, Adriano … per le tue canzoni.
Con Gioia …. sia!
Ottimo Francesco… Questo ritengo che sia l’intervento che chiude definitivamente la vicenda Celentano. Che fa la giusta sintesi del “fenomeno” e che, come tale, ha il suo inizio e la sua fine quasi immediata… I frutti si vedranno al momento del raccolto…. Ciao a tutti!
Io tempo fa lessì un libro di Mons. Alessandro Maggiolini intitolato “I Novissimi” penso che la chiesa debba riprendere questo argomento, che frequentando la Parrocchia e l’Azione Cattolica, mi rendo conto che é stato un po accantonato forse solo in ambito della pastorale giovanile però, forse, allora, quello che dico io, bisogna instaurare nell’animo del fedele quello che Dio ha in serbo per noi cioè il paradiso, ma anche l’inferno o il purgatorio, io sono molto aperto al dialogo con tutti ho molti amici evangelici e come diceva un grande teologo protestante John Weasly, la grazia di dio non é irresistibile cioè la si può rifiutare certo non si può giudicare chi ha fatto la scelta di non credere, però avvertirlo di ciò che gli può capitare se non si converte questo si.
E’ curioso come molti inizino i loro commenti dicendo che sono d’accordo con don Davide, per poi continuare criticando aspramente l’intervento di Celentano.
Ora, se leggete con attenzione il commento di don Davide vedrete che il suo giudizio e’ nel complesso certamente positivo, anche se si dice non d’accordo su alcuni punti dell’intervento dello show-man.
Piegare il senso del suo commento a seconda delle proprie opinioni personali, trovo sia un atteggiamento ipocrita.
Detto cio’, trovo molte posizioni a difesa della ‘Chiesa’ abbastanza bigotte. Chi e’ la Chiesa? La Chiesa e’ la comunita’ dei credenti (di cui fa parte, a modo suo, anche Celentano). E esprimere pareri e critiche circa lo stato della Chiesa non significa assurgere al ruolo di profeti, come alcuni vogliono fare credere, ma esercitare quello che e’ un diritto-dovere di ogni cattolico. Ricordo che Paolo VI arrivo’ a dire che “attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”.
Non ho visto l’intervento di Celentano, quindi non posso esprimermi nel merito. Ma difendere a spada tratta tutta la Chiesa da ogni critica ‘a prescindere’, mi sembra un atteggiamento abbastanza fanatico. E il fanatismo e’, quello si, contrario al messaggio cristiano.
Il fumo del menzognero è entrato anche nella chiesa ….. ci sta tutto! Già Paolo Vi ci mise in guardia, giusto!, e l’allora Card. Ratzingher lo diede ad intendere (vedi famoso commento Via Crucis al tempo di G.P II).
Il fumo entra nella Chiesa e alcuni suoi membri lo respirano. Purtroppo è anche così. Ma un conto è parlare di membri, un conto è parlare di edifici, un conto è parlare di quella che è definita “Sposa di Cristo”, un conto è parlare di Chiesa “Madre”. “Sposa di Cristo”: questa definizione sta in cima alla scalinata, le altre sono a piani più bassi. Cristo, Sposo della Chiesa, le lascia il comandamento dell’amore ed invita i suoi membri ad amarsi vicendevolmente e ad essere una cosa sola con Lui. Lascia al Suo successore, Pietro, sacerdote, la conduzione della barca. Lascia l’incarico di rendere vivo e reale il suo sacrificio a membri scelti, non qualunque: i sacerdoti. Lascia ai fedeli il compito di lasciarsi guidare, di testimoniare a rendere culto a Chi per la Sposa ha dato la vita: gerarchia e compiti in seno alla nostra madre Chiesa. Dov’è il posto della critica, del bacchettarsi vicendevole, dell’assurgersi a giudice dell’altro, del sentirsi più in diritto di parlare in tutto ciò? E sulla base di cosa, poi? Se guardiamo al nostro peccato, viene solo da tacere e tacere senza mezze misure e tenersi la coda fra le gambe piuttosto … ed il peccato ci accomuna tutti, dal papa all’ultimo fedele nato in questo istante.
C’è qualcosa quindi che non quadra e non può essere condiviso nell’operato di Celentano e che poteva essere evitato tranquillamente, specie da lui che si afferma credente. Personalmente desidero dissociarmi, pur amandolo, da un fratello “temporaneamente affumicato”.
Volete la mia sensazione al primo intervento di Celentano? Si, sballottamento … li per li, ma …. attenzione … dopo il discorso si è fatto sconclusionato … ed allora …. calma!!
Credo che alla fine solo Nostro Signore può avere l’unico diritto di parola e dell’ultima parola in ciò che riguarda gli affari interni della Sua Sposa ed i panni sporchi ed “affumicati” che produce a qualsiasi livello di condottieri e di condotti, di capi e di sudditi che siano.
Noi testimoniamo, rendiamo culto a Dio, amiamo la Chiesa Sposa e serviamo in essa con i nostri talenti, preghiamo per gli affumicati (ricordandoci che affumicati potremmo diventarci anche noi, se non stiamo in guardia) e …. coraggio col comandamento dell’Amore fra noi, esercitiamolo che male non ci fa… e magari farà diminuire anche il numero degli affumicati e/o ci immunizzerà dal diventarlo.
E quale occasione migliore per fare un passo avanti che in questa quaresima? Ciao nella gioia a tutti voi fratelli in Nuovi Orizzonti.