Cosa significa vivere la centralità eucaristica (parte prima)



25 giugno 2012 ore 18:37 , scritto da don Davide Banzato

Non basta stare davanti all’eucarestia in adorazione, non basta andare alla celebrazione eucaristica e comunicarsi. Se il nostro cuore, la nostra mente sono sempre distratti in mille occupazioni, anche sante, il Signore non può condurci passo passo e noi non possiamo portare avanti l’opera che ci è stata affidata secondo i suoi disegni. Vivere la centralità eucaristica è il trarre forza da questi momenti, che ci devono assolutamente essere e che devono essere vissuti col cuore, per poi custodire in ogni istante della giornata Gesù nel cuore, alimentare la sua divina presenza in noi, ascoltandolo, pregandolo, permettendogli di agire in noi e attraverso di noi. Significa orientare tutta la giornata al momento culmine che vivremo, se ancora non siamo andati a Messa, oppure custodire quanto vissuto, se già ci siamo andati. Significa permettere a Gesù di dimorare in noi in modo sempre più costante e definitivo perché sia Lui a vivere in noi definitivamente.

Giovanni Paolo II, parlando ai giovani missionari che a Roma nel centro storico hanno vissuto un’intensa missione di strada nell’ottobre del 2004, ha detto:

Non stancatevi mai di celebrarla e di adorarla, insieme con tutta la comunità cristiana, soprattutto alla Domenica. Sappiate metterla al centro della vostra vita personale e comunitaria, affinché la comunione con Cristo vi aiuti a compiere scelte coraggiose. In secondo luogo, la passione missionaria. Non abbiate paura di rendere ragione della speranza che è in voi (cfr 1Pt 3,15), una speranza che ha un nome ben preciso: Gesù Cristo! Questa speranza va trasmessa ai vostri coetanei andandoli a cercare, offrendo loro vera amicizia e accoglienza, conducendoli a scoprire il grande dono dell’Eucarestia. Infine, per facilitare l’incontro del mondo giovanile con una vera spiritualità eucaristica, non stancatevi mai di formarvi alla scuola dell’ascolto della Parola di Dio, della preghiera, della celebrazione dei sacramenti. Ricordate sempre che il primo luogo dell’evangelizzazione è la persona umana, verso la quale l’Eucarestia ci spinge, chiedendoci capacità di ascolto e di amore. Così anche i vostri amici potranno accogliere come Maria, “donna eucaristica” (cfr Ecclesia de Eucarestia, n. 53), nel proprio cuore, il Verbo che si è fatto carne e ha posto la sua dimora tra noi (Discorso di GIOVANNI PAOLO II ai giovani della diocesi di Roma partecipanti alla missione “Gesù al centro” sabato, 9 ottobre 2004).