Evangelizzazione

Sino a che punto è salda la nostra fede?

L’Anno della Fede, appena iniziato, deve spingerci ad una riflessione profonda. Dovremmo chiederci sino a che punto è salda la nostra fede. Sì, anche la fede di noi che abbiamo coscienza di essere chiamati all’evangelizzazione. Come ricorda in un’intervista mons. Xavier Novell i Gomà, giovanissimo e – aggiungerei – speciale vescovo di Solsona, “è  impossibile evangelizzare la società, se non si rafforzano in profondità le radici della fede cristiana di coloro che evangelizzano“. Sembrerà un paradosso, ma quanti di quelli che sono impegnati nell’evangelizzazione conoscono veramente il Vangelo? E quanti di quelli che lo conoscono, hanno davvero incontrato e riconosciuto il Signore? Da questo punto di vista è di esempio l’opera di Nuovi Orizzonti che tiene molto alla formazione degli evangelizzatori e in ogni diocesi, in ogni parrocchia dovrebbero sorgere scuole di evangelizzazione perché l’annuncio della Parola è urgente nella nostra società, nelle nostre famiglie, tra il popolo di Dio. La crisi di cui tanto si parla prima che essere economica è una crisi di valori. Questo anno sia l’occasione per crescere nella fede, per mettere finalmente in atto in tutte le sue potenzialità la nuova evangelizzazione, per crescere nella gioia e nella speranza. Solo se abbiamo realmente sperimentato la gioia del Risorto, possiamo comunicarla agli altri. Come Cavalieri della Luce chiediamo al Signore di comunicare questa gioia in modo autentico. Il Signore è la Verità che ci rende liberi. Come non sentire la necessità e il desiderio di gridarlo al mondo intero?

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