In ricordo di Suor Stefanina Carlisi



4 gennaio 2017 ore 12:00 , scritto da Vincenzo Campo

CusmanoOggi alle ore 18,00 ci riuniremo nella Chiesa del Collegio di Maria in Giuliana per ricordare nella Messa, che sarà presieduta dall’arciprete parroco don Antonino Di Chiara, la figura di suor Stefanina Carlisi, Serva dei Poveri del Beato Giacomo Cusmano, tornata alla casa del Padre il 03 gennaio 2017 a Bagheria all’età di 91 anni.

Suor Stefanina, originaria di Grotte, ha prestato il suo servizio nel Boccone del Povero di Giuliana (PA) per ben 36 anni di cui 19 come Superiora sino al 1990 quando le Bocconiste lasciarono il nostro paese. I suoi anni di vita religiosa sono stati caratterizzati da amore, umiltà e disponibilità, tutti elementi che abbiamo avuto modo di apprezzare nei tanti anni in cui ha servito la nostra comunità ecclesiale. Con semplicità lei ha vissuto l’alleanza d’amore con il Signore aderendo con generosità e fervore al carisma di Padre Giacomo e della sorella Vincenzina che con coraggio amarono senza limiti Gesù nei poveri. Per questo ringraziamo il Signore per il dono della sua presenza in mezzo a noi e chiediamo a Lui di ricompensarla per tutto quello che ha fatto.

Il Boccone del Povero nasce a Giuliana nel 1902 ad opera dell’arciprete Giuseppe Buttafoco e dell’avvocato Biagio Tomasini. La stima della famiglia Tomasini per l’opera cusmaniana è testimoniata anche dalla professione religiosa come Serva dei Poveri di suor Maria Cleofe Tomasini, Consigliera Generale della Congregazione, morta a Cefalù nel 1966. Fedeli allo spirito del Cusmano, le suore Bocconiste accudivano con amore gli anziani servendoli in tutti i loro bisogni e curavano ogni aspetto dell’educazione delle bambine loro affidate. Oltre all’istruzione religiosa e scolastica le ragazze venivano avviate ai lavori domestici e di artigianato femminile. Particolarmente curate erano le celebrazioni liturgiche che le suore animavano nella Chiesa della SS. Trinità dove la comunità religiosa dava inizio alle sue giornate con la Messa mattutina. Il Boccone del Povero di Giuliana era un punto di riferimento per i più indigenti e l’arrivo nel 1954 di suor Stefanina ha rappresentato un momento di rinnovamento per l’istituto. La dinamicità di questa suora è simboleggiata anche dalla guida di una FIAT 600 blu, acquistata per volontà del cappellano don Pietro Arcuri, in un periodo in cui a Giuliana le donne, e tanto meno le suore, non erano abituate a guidare la macchina. Anche negli ultimi anni passati nel nostro paese, insieme a suor Sabina Cannizzo e alla più giovane suor Maria Sabina Sgarra, si è adoperata senza mai risparmiarsi per dare le dovute cure ai ricoverati dell’istituto.

A malincuore nel 1990 suor Stefanina lascia Giuliana per andare a Ficarazzi dove è superiora della comunità per molti anni nella Casa del Fanciullo. Nonostante l’età che avanza, continua con tenacia ed entusiasmo la sua missione. Da poco tempo si trovava a riposo a Bagheria.

Affidiamo la sua anima al Signore e nello stesso tempo chiediamo a suor Stefanina di intercedere per noi, perché cresca sempre più la nostra fede nel Risorto.