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Gli adulti ci danno sempre torto!

Diario di Punta in Alto

Dopo tanta impaziente attesa fatta di piccole preoccupazioni e grandi speranze, siamo giunti finalmente all’ora X. Siamo entrati nelle classi, in mezzo a loro, i  ragazzi del Galvani.

Finalmente avevamo l’opportunità di verificare ciò che pensavamo e cioè che in ogni ognuno di loro, come in noi, si nasconde una meraviglia stupenda. È stata grande la gioia e lo stupore nell’averne avuto subito la conferma: ognuno di quei ragazzi custodisce un grande tesoro dentro di sé.

Ci è bastato credere un po’ nelle loro potenzialità. Provare ad ascoltarli con il cuore, senza pregiudizi e quello che c’è stato restituito non ha prezzo.

Con difficoltà, timori, titubanze quei piccoli cuori si sono, pian piano, aperti e ci hanno fatto scorgere un pochino di quella enorme bellezza nascosta dietro quelle buffe maschere. Dire che quei momenti ci hanno consegnato una gioia immensa è poco. Perché è inutile nasconderlo, anche noi avevamo bisogno di conferme concrete e le abbiamo avute, eccome!

Per qualche attimo, devo ammetterlo, ho anche temuto di non riuscirci e di fallire. Ma quei ragazzi ci hanno sempre smentiti.

È stato emozionante assistere alla passione con la quale, immersi in un sano confronto faccia a faccia con l’insegnante, i ragazzi hanno tirato fuori, con forza, il loro grido inascoltato di adolescenti incompresi: «Gli adulti ci danno sempre torto!». E forse avevano anche ragione…

Per riuscire nel nostro scopo quindi, abbiamo subito compreso che era necessario calarci veramente nei loro panni, entrare nel loro mondo e provare a sentire quello che sentono loro: i loro dubbi, le loro paure, le loro emozioni, il loro tumulto interiore; ma anche le loro speranze, le loro aspirazioni ed i loro sogni. A volte, ci siamo dovuti mettere in discussione anche noi con loro. Ma questo già lo sapevamo, no? Io aiuto te se tu aiuti me, mi dono se anche tu ti doni a me. E vi mentirei se all’inizio di questo meraviglioso percorso dovessi dirvi che hanno già piena consapevolezza di chi ognuno di loro è veramente o se tutti la raggiungeranno fino in fondo.

Una cosa però posso dirvela: hanno cominciato a provarci. E noi crediamo in loro.

Il coraggio e la maturità con cui sono riusciti a trattare argomenti seri come le dipendenze, le paure e le emozioni, ci fa sperare tanto. Hanno una gran voglia di conoscersi meglio, di scoprirsi e di mettersi in gioco. E siamo solo all’inizio dell’avventura…

Cosa ci riserverà il futuro? Solo il tempo e quei meravigliosi ragazzi potranno rivelarcelo.

Francesco Sequino

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