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La terza via

carissimi amici,

ho pensato tanto se scrivere o meno questo articolo; mi sembrava troppo personale, troppo delicato, mi sembrava anche di “rubare” uno spazio che dovrebbe essere pubblico per qualcosa di troppo privato.

Poi però ho letto l’articolo di Chiara, e ho visto con quanta umiltà e con quanto affetto ha voluto condividere con tutti noi ciò che sta vivendo, quindi mi sono decisa.  In fondo ciò che ci succede e come decidiamo di affrontare le cose, se le rimettiamo in Lui, forse non è più un fatto privato, perchè ogni occasione può essere utile per dar gloria a Dio.

Come forse molti sanno, la mia mamma è partita per il Cielo lo scorso 9 maggio, consumata letteralmente da un tumore al pancreas. Nel giro di due mesi l’ho vista trasformarsi nel corpo e nell’anima, seguendo due binari che andavano in direzioni opposte: mentre il fisico diventava sempre più irriconoscibile a causa della malattia, misteriosamente nel suo cuore abitava una pace sempre maggiore.

Come immaginerete non è stato comunque facile, anzi, malgrado abbia ringraziato Dio per non averla fatta soffrire oltre (aveva dolori davvero insopportabili che solo dosi massicce di morfina attenuavano un pò), il distacco è stato dolorosissimo, e lo è tuttora.

Mio padre e mia zia, che ha sempre vissuto con noi e per me e mio fratello è come una seconda mamma, hanno cercato di farsi coraggio, e di sicuro sono stati sostenuti da una grande Grazia, merito di tantissime preghiere salite al Cielo per loro.

In tutto questo periodo papà aveva una tosse che non passava mai; il medico diceva che era una brutta bronchite, lui ovviamente non si curava perchè aveva altre preoccupazioni. A settembre, però, visto che non guariva, decidiamo di fare le lastre: compare una grande macchia scura, e scatta il panico. La tac conferma che si tratta di un tumore, che invade quasi tutto il polmone destro.

In breve: ora papà (che nel frattempo è dimagrito tantissimo e ricorda spaventosamente il consumarsi di mia mamma) è sotto chemio e radioterapia, perchè nel frattempo il tumore ha attaccato anche la testa del femore.

E’ davvero una prova dura per la mia piccolissima fede!

Di fronte a tutto questo, ho, o almeno credevo fino a ieri di avere due possibilità: mi arrabbio seriamente con Dio o accetto la Sua volontà.

Mi ci sono arrabbiata, e anche tanto, e non mi vergogno di ammetterlo. Solo che poi ho capito che la rabbia era dolore, e che gridarlo a Lui era forse una delle preghiere più vere che potessero sgorgare dal mio cuore.

Poi mi sono detta: io confido comunque in Lui. Non capisco, fa male, ma io confido in Lui e accetto la Sua volontà.

Ad essere sincera, però, nel mio cuore sentivo ancora tanta tempesta, tanta inquietudine.

Ieri, durante la Messa, don Ermanno (e lo ringrazio di cuore!) ci ha spiegato che la traduzione della frase di Maria “avvenga per me secondo la tua parola”, non rende esattamente il significato originario. In realtà, quell’ ‘”avvenga per me” ha il senso di una partecipazione attiva e fiduciosa, colma di speranza nel progetto di Dio!

ECCO LA TERZA VIA! Posso scegliere di partecipare attivamente al progetto di Dio per la mia vita, e in quella dei miei cari! Non so davvero a cosa porterà tutto questo, ma so che il mio Dio è misericordioso, e che se permette tanta sofferenza e tribolazione, se permette che in piccolissima parte partecipiamo alla sua Passione dolorosa, è perchè siamo chiamati anche e soprattutto a vivere in Lui la sua Passione gloriosa!

Non è da me la rassegnazione passiva; non mi consola, non mi è sufficiente, e penso che Dio non mi chieda questo. Sento invece che sono chiamata a partecipare attivamente al Suo piano, anche se non so dove mi porterà.

Ho un’immagine nel cuore: capita a volte che debba convincere la mia piccola Ester a venire con me da qualche parte. A volte fa i capricci, punta i piedi e si arrabbia. Altre volte mi dà la mano e molto abbacchiata mi segue con espressione da agnellino immolato. Altre volte, invece, mi dà la mano e con entusiasmo decide di correre con me. Non sa dove la porterò, ma decide in cuor suo di fidarsi della sua mamma, perchè sa che non le può accadere niente di male, e anche se avrebbe voluto fare qualcos’altro in quel momento, sa che dietro l’angolo forse l’aspetta qualcosa di più bello.

Credo sia questa la via.

Non dico sia facile, credo sia un esercizio di volontà e una Grazia da chiedere. Ma credo sia il presupposto per un germoglio di vita nuova che potrà fiorire nel cuore, e che forse porterà frutti inaspettati.

Scusate se ho “rubato” tutto questo spazio, ma mi sembrava il modo migliore per augurarvi un Buon Natale, con tutto il mio cuore; perchè possiamo essere come Maria servi del Signore, ma non in modo passivo e rassegnato, bensì pieni di fiducia e trepidazione, nella certezza che potremo essere con Lui e in Lui che si fa carne nella nostra vita!

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70 thoughts on “La terza via”

  1. Grazie, invece, perché il tuo dirti ha acceso anche in me la ‘lampadina’ della terza via!
    Io invece non soffro per la salute di mio padre ‘invasore e sessuomane’ – giunto alla veneranda età di 92 testardissimi ed egocentrici anni … – ma per il doverlo portare e riportare con dosi massicce di misericordia che placano solo in parte quanto fin qui sofferto e ritenuto ‘offerto’.
    Mi rendo conto infatti di aver deposto tutto ‘InManusSuas’ solo in parte, forse per timore di non potermi “arrabbiare” nel momento della scontata, reiterata chiamata ad usare la misericordia che si fa Amore e dono allo stato più puro per quei disegni che solo il Papino per antonomasia – l’unico mio! – conosce!

    Però è anche e proprio di stamane la telefonata di un’infermiera dell’ospedale della cittadina di residenza dei miei, che mi comunica che è necessario il colloquio di un congiunto col chirurgo per comunicare la necessità d’intervento di asportazione di una ‘massa’ (da analizzare) alla gamba destra.

    Ed eccoci ancora, entrambe … Grazie, sorellina di luce. Unite, in un rinnovato e rigenerante stupore di fronte alla Culla che è sempre all’ombra della Croce!

    Buon Natale

  2. Grazie Silvia x averci condiviso il tuo momento di dura prova e grazie soprattutto x aver desiderato farlo proprio x dar Gloria a Dio….al ns carisimo Papino,Che di sicuro nn sarà felice nel darci queste prove…ma Lui sa perchè lo fa….Un Santo Natale anke a te e alla tua famiglia,ti sarò vicina nela preghiera x il tuo papà.Un abbraccio.Luisa CdL TE

  3. grazie Silvi, per aver parlato a cuore aperto, per il tuo sì eroico e per i momenti di condivisione di quest’ultimo periodo. ti voglio bene bene e prego che tu possa vedere il prima possibile tutti i frutti di questo tuo Sì!

  4. Cara Silvia ti ringrazio della tua condivisione.
    Ho conosciuto tua madre a Roma ( Grazie per la foto così me la posso ricordare interamente) e ne sono rimasto affascinato, come lo è stato per tuo padre che spero guarisca al più presto.
    Una donna “speciale” già quando ci siamo presentati; Cordiale, ironica, scherzosa, abbiamo fatto un bel pezzo di strada ” a braccetto”, dopo cena e ha voluto sapere tutto di me. Con lei non ho avuto nessun problema e gli ho testimoniato interamente il mio percorso di vita, la mia discesa agli inferi, la mia salita al paradiso.
    La ricorderò sempre perchè nel mio cuore occupa un piccolo spazio speciale.
    Confida in Dio, sempre, senza stancarti mai!. I suoi progetti sono diversi dai nostri, solo la preghiera ci da la forza di accettare con la grazia anche questi dolorosi momenti.
    Ma la ricompensa sarà grandissima!

  5. grazie per aver descitto così bene la “terza via” a cui anche oggi io pensavo anche se non sarei riuscita ad esprimerla così bene..mi veniva in mente questo: di fronte alla prova o mi arrabbio (cosa che faccio molto spesso) oppure scelgo di dire: “mi fido di te”! anche se come tua figlia non ho idea di dove questo mi porterà…

  6. Grazie Silvia le tue parole mi hanno toccato il cuore. Anche a me è capitato di urlare al Signore e mai come in quel momento, poi ho capito che il Signore mi ha ascoltato portandomi nella giusta via. Ti voglio tanto bene ti auguro di passare un Natale pieno di amore e felicità sempre uniti Emanuele

    1. grazie Emanuele caro, con tutto il cuore! Anche io ti voglio bene, e approfitto per dirti GRAZIE per il tuo preziosissimo contributo nell’Opera! ti abbraccio forte, un Santo Natale anche alla tua tribù!!!

  7. Che dirti, Silvia? Ti stringo forte e ti ringrazio per aver saputo ‘scovare’ la terza via nei gesti di tua figlia Ester. E’ stupenda l’immagine di te e della tua piccolina: lei che si fida di te e tu che la conduci là dove certamente c’è il suo bene. Silvia e Dio … Grazie di aver condiviso tutta la tua sofferenza e di averla trasfigurata in gloria.

  8. Ciao Silvia, grazie di cuore per la tua condivisione…ti lascio alcune parole di luce scritte da Edith Stein a commento di questa ‘terza via’ da te così chiaramente delineata:
    “Perciò l’anima deve considerare l’aridità e il buio come segni che Dio le sta al fianco per liberarla da se stessa, strappandole di mano l’iniziativa. Certo, avrebbe potuto fare molto da sola, ma non sarebbe certo arrivata ad un’azione così completa, radicale e stabile come quella che subisce ora che Dio stesso la prende per mano. Egli la guida attraverso vie oscure, come se fosse cieca, senza che sappia nemmeno dove stia andando. Però è sicura di viaggiare su strade che non avrebbe mai scoperto, nonostante tutto il suo affannoso vagare e guardare dappertutto. Fa grandi progressi senza neppure accorgersene…”

    Ti abbraccio forte! Grazie per la Luce che la tua fede riflette

    1. cara Antonella, non sai che piacere mi hai fatto riportandomi questa meravigliosa riflessione di Edith Stein, alla quale sono molto legata…ho studiato filosofia anche io e sono molto legata alla spiritualità carmelitana….ti abbraccio forte e ti auguro un Santo Natale!

  9. CIAO marameo…, posso chiamarti: “MARAMEO?”…
    Sì, perché… molto (ma molto) più dei tuoi giochini per farci fare il “SILENZIO”,…di te si è impresso nel mio cuore un tuo gesto: MARAMEO appunto! …FORSE la risposta a chi vuole abbruttirci col dolore!

    Forzasti forse ma era pur sempre un bel sorriso … Così come la TIMIDEZZA che traspare da te!

    GRAZIE per questa condivisione! GRAZIE Davvero!
    CI vuole tanto amore per fidarsi e lasciarsi condurre dove nn sappiamo!
    PREGHIAMO per la PACE nel cuore, gli uni per gli altri!
    GRAZIE ANCORA! ciao

    Ps, scusa la confidenza ma all’ultimo inc di spiritualità QUEL marameo non c’era,… che il NATALE sia per te un DOLCE SORRISO: te lo auguro di tutto cuore, CIAO!
    ANTONELLO, nils holgersson ciao

    1. Carissimo Antonello, davvero mi conosci bene…..è vero, sono timida!!!! ed è vero, all’ultimo ritiro quel marameo proprio non mi usciva…..ma ora che me l’hai ricordato mi torna alla mente quel gesto fatto dal nostro “papi” don Salvatore Boccaccio, e non me lo voglio perdere più!!!
      Ti abbraccio forte!!!!

      1. Ciao ho letto soltanto adesso…perchè io sto NUOVO sito dei CDL proprio non riesco a digerirlo…e a gestirlo…
        GRAZIE di tutto, per le tue parole e per l’amicizia su FB…anche quella l’ho scoperta solo ora.
        Domani o dopodomani riparto per ROMA…e non immagini che strizza allo stomaco: devo lasciare la mia mamma che sta molto male!
        Ed io sono un tipo duro,…anche con lei; DURO nel senso che sei lei piange o si lamenta io trovo in me una spina dorsale drittissima per essere forte e neanche so come succede!
        In questi giorni siamo stati alle prese con perette per evacuare (so che non è un discorso bello da fare ma è la -mia- verità di questo 2012…)…vabbé!
        ti taggo su un video che racconta per immagini l’incontro scorso di spiritualità…(con quel marameo mancato…ma ci rifaremo)…vorrei che lo guardassi…dura un pò troppo ma la musica è mia, la voce di un mio amico (assemblata alla bene e meglio…via internet) e le parole sono di don giacomo…lette su questo sito, QUANDO ERA ANCORA egioiasia…ebbene sì, lo ammetto: sono un nostalgico della meravigliosa famiglia EGIOIASIA.
        Ciao e grazie ancora: buon 2012 ciao

  10. Cara Silvia non rubi mai nessuno spazio quando ci fai partecipi delle tue preoccupazioni. Grazie di considerarci amici così cari ai quali ti senti di aprire il tuo cuore. Ti sono molto vicina in questo tuo cammino difficile e ti seguirò con la preghiera l’unica e sola cosa che posso fare. Per favore tienici aggiornati sulla salute di tuo padre che, almeno a me, interessa molto.Ti abbraccio fortissimo. Ti voglio bene ciao

  11. GRAZIE Silvia per queste toccanti parole che arrivano dritte al cuore e sfiorano corde delicate, di rapporti e Amori che mai, umanamente, ci si aspetta di dover lasciar andare…
    GRAZIE di cuore per come hai espresso il dolore con parole piene di Amore!
    Anche io spesso mi sono ribellata a Dio, perchè mi sono sentita il figlio maggiore della parabola del Padre Misericordioso…e facevo fatica a “vedere il progetto di Dio” per me in quel dolore…
    Alessandra M. di Como mi invitava ad “alzare lo sguardo” ma io continuavo solo a chiedermi “perchè…” e spesso ai miei “perchè” non trovavo risposte umanamente possibili…
    Ma quando ho compreso (ancora non completamente convinta) che potevo offrire il mio dolore per qualcuno o qualcosa, ho preso Maria come modello e, a fatica, continuo a rimanere IN PIEDI sotto la Croce e mi faccio coraggio con le parole di Gesù “IO sono con voi TUTTI i giorni”… “Rimanete nel Mio Amore!” quelle che Chiara ha scolpito nel mio cuore, a furia di ripeterle, convinta più che mai…
    Il mio Augurio per te, in questo “faticoso” Natale è di attingere FORZA e CORAGGIO in Lui e di SPERARE sempre di vedere l’arcobaleno, dietro alle nubi e alle tempeste…
    Un abbraccio caloroso, dal profondo del cuore…
    UNITE nella preghiera.

  12. grazie, semplicemente e infinitamente grazie. Quando si apre il cuore così, non possono che accadere miracoli. spesso, però, non sono quelli che chiediamo, ma da qualche parte, nel mondo, senza che noi lo sappiamo, vengono distribuite delle grazie, grazie al nostro umile e sincero “si” di fronte alle sofferenza che la vita ci riserva (un inviato di Satana, una spina nella carne….)
    Buon natale a te e alla tua famiglia

  13. carissima Silvia ti ringrazio di cuore per aver scelto di condividere questo momento particolare,adesso i nostri cuori sono più vicini e mi impegnerò a pregare più intensamente per te!grazie perchè mi ricordi che la fede è abbandono è fiducia e passa sempre per la via della sofferenza, della croce,come ci sta insegnando,vivendola,la nostra sorellina Chiaretta!!E’ davvero difficili scorgere il disegno di Dio in questi momenti,ma con tutta la nostra sofferenza possiamo gridare con Gesù il nostro in manus tuas,certi che il nostro Papino e la nostra tenera Mamma Maria sono lì per noi a sostenerci, a tenerci in braccio per stringerci forti al loro cuore!!ti voglio bene!

  14. Queste esperienze di dolore,partecipate,portano alla santità.Non mettiamo limiti all’opera di Dio.Non puntiamo i piedi,ma facciamoci portare per mano.Lui ci condurra verso pascoli erbosi…Buon Natale a te Silvia e a tutti i Cavalieri.

  15. Cara Silvia,
    la tua è una testimonianza davvero toccante e piena di speranza e di coraggio.
    Benchè non ci conosciamo di persona, ti sono molto vicino in questi momentacci perchè li ho vissuti personalmente da ragazzino e per grazia di Dio, la tua terza via mi si è presentata davanti prorompente e luminosa quando non me l’aspettavo, iniziandomi sul cammino della verità alla ricerca di Dio in me e che da allora continua ogni giorno.
    Quest’anno anche mia moglie ha perso la sua mamma, dopo atroci sofferenze il 15 maggio scorso. E’ stata un’esperienza sconvolgente per tutti. Per tanto, quest’anno Natale si prospetta inevitabilmente con una connotazione più malinconica, anche se l’unica strada è appunto di non perdere mai la speranza in Dio e rimettere a lui tutto quanto di bello e meno bello delle nostre vite. Giacchè ogni vita è un miracolo che da Lui viene e a Lui ritorna sempre ; proprio perchè Lui è il principio e la sintesi di ogni cosa.
    Un forte abbraccio e tanto coraggio a te e tutta la tua famiglia.

    1. grazie di cuore patrice! penso davvero che davanti alla grotta e al piccolo Gesù Bambino ci saremo tutti, noi e i nostri cari in Cielo, e sono certa che in quella Santa notte ne avvertiremo una dolce e misteriosa presenza! Auguri a te ella tua famiglia!

  16. Grazie Silvia per questa viva testimonianza!
    Non è mai facile accettare certe situazioni sopratutto quando ti toccano così da vicino.
    Siamo tutti con te, uniti in preghiera e nell’amore di Dio.
    Ciao Silvia un grossissimo abbraccio

  17. Carissima Sirvietta ho letto ora la tua splendida condivisione ed ho il cuore ricolmo di commozione. Ti ho seguita passo passo in questo incredibile calvario e so bene quanto certi sì di amore, nella fede, costino comunque sangue dell’anima, talmente doloroso che non si può esprimere a parole. Il miracolo incredibile è che nonostante il cuore continui a sanguinare, da quella piaga lancinante continua a fiorire una misteriosa gioia divina che il mondo non comprende ma ne resta colpito e affascinato! Grazie allora Silviè per ogni tuo sì di amore, per questa tua sacra offerta e perché nonostante questo terribile calvario nei tuoi occhi ho continuato a scorgere la luce del Cielo. Ti vogliamo un bene immenso e anche se lo sai bene non ci stancheremo ma di ripetertelo: CONTA SU DI NOI SIAMO TUTTI CON TE!!!

    1. grazieeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!! Super, essere un sol corpo e un solo spirito è un motore d’amore davvero incredibile, che ti spinge ad andare avanti anche quando pensi di non avere più risorse! ti voglio trooooooppo beneeeeeeeee!!!!!!!!!!

  18. Cara sorella,
    chi è nel crogiolo della perdita di una persona amata, sa quanto è duro intraprendere la terza via, quante volte pur confidando nella meta, pur riconoscendo che è l’ unica che abbia un senso, punta i piedi e non vuole ( o non riesce) a camminare. Per fortuna chi intraprende questa strada, anche se inciampa, è aiutato in modo insperato da una FORZA, che a volte non riconosce, ma sempre percepisce essere di natura DIVINA. Forza sorella nella sofferenza scopriamo la nostra bellezza e quanto siamo preziosi per il nostro Signore. Auguro a tutti i CAVALIERI della LUCE di essere sempre più innamorati di quella Meta, con tutte le cadute a cui possiamo andare incontro, che rende questa vita degna di essere vissuta. Buon Natale a tutti

  19. Con le lacrime agli occhi e dentro di me posso dirti solo grazie… Non riesco a scrivere altro. Per me poi che la parola non mi manca mai… In un momento particolarissimo forse è il mio migliore discorso di sempre. Si piange fuori. A volte molto di più dentro. Grazie di cuore sorella mia…. Sono con te nella terza via!

    1. fratello mio….il tuo silenzio parla davvero molto più di mille parole! e chi mi può capire meglio di te? ti ringrazio con tutto il cuore per la forza che la nostra unità mi regala! La terza via…la migliore di tutte! ti voglio un bene immenso

  20. Mi ricollego al pensiero di Davide “. Si piange fuori. A volte molto di più dentro.” Che grande verità … A volte, non si ha nemmeno la forza di piangere, ma a volte..piangere serve per donare nuova poesia al nostro cuore e alla nostra anima “appesantita” …altre sono la preghiera del nostro cuore…
    Silvia,ricordo la prima puntata di Striscia la Gioia…avevi saputo da poco del tuo papà, e nel cuore avevi ancora la pena del distacco e di tutta la sofferenza della tua mamma, ma con il cuore tra le mani…hai iniziato con me il ciclo di questa nuova esperienza insieme …pur di non lasciarmi “sola” …
    Anche io mi affianco alla tua terza via …e ci sono….
    Grazie per la tua condivisione e grazie per il tuo dolce sorriso…ti stringo al mio cuore

  21. Anche per me spesso è così… prima tanta paura di dire di sì alla volontà di Dio (non sapendo cosa mi aspetta), poi l’abbandono fiducioso aggrappandomi alla croce e poi uno stupore, una meraviglia, una gioia enorme nel vedere che anche questo dolore, accolto e ridonato porta frutto!! Anche a me quando le cose non vanno lisce come vorrei d’istinto mi ribello e mi sento un po’ tradita da Dio ma poi per grazia riconosco che attraverso queste prove dolorose mi dona umiltà, mi dona di sperimentare il mistero del suo amore per noi, mi dona di crescere come donna, di portare allo scoperto ciò che sono realmente con le mie fragilità, le mie debolezze ma anche la con i miei punti di forza, la mia ostinazione, la mia vera personalità. Specialmente, attraverso queste e tutte le prove che ha permesso mi rende feconda nell’anima e questo è quello che più mi da consolazione.
    Grazie Silvia per averci condiviso questo dolore, siamo un solo corpo in Gesù, siamo con te! Offrirò le mie piccole croci per te, e se vuoi, offri per me questa tua croce… come Maria, ai piedi della Croce, unite a Gesù

  22. Cavalieri della Luce!
    Ma come possiamo veramente capire e aiutare chi è nella sofferenza ad uscirne se noi non ci passiamo per primi??? Studiando a memoria un libro? Imparando tante belle frasi preconfezionate? Guardando un DVD? Certo, aiuta, ma non ci dà la statura di Cristo! Unendoci a Lui nelle sue sofferenze e nella sua resurrezione così lo incarniamo e così portiamo frutto… crocifissi e risorti…
    Silvia, ringrazio infinitamente il Signore con te per quello che sta compiendo in te per la salvezza delle anime, anche della mia. Grazie Silvia, grazie Gesù!

  23. Cara sorellina, solo ora ho letto quanto hai scritto e i miei occhi si sono riempiti di lacrime.
    GRAZIE DI CUORE per questa tua preziosa condivisione.
    GRAZIE perché hai scelto e scegli di stare in questo abisso di dolore-Amore.
    GRAZIE per il tuo Sì nel vivere in pienezza tutto questo.
    GRAZIE perché hai scegli di prendere per mano ad occhi chiusi questo Signore folle d’Amore.
    GRAZIE perchè condividendo ci ripeti che credi in questa meravigliosa famiglia di pazzi innamorati di Dio!
    Grazie dolce sorellina!
    Ti voglio tanto bene!

  24. Grazie Silvia per averci aperto il tuo cuore e aver deciso di con-dividere e non vivere questa sofferenza da sola. Serve a darci forza reciprocamente; a sostenerci a farci sentire ancora più Uniti, un corpo solo, un’anima sola in Gesù. Tante volte, raccogliendo la sofferenza delle persone mi ritrovo a provare una profonda stima per loro; tante volte mi sono chiesta se io, nella loro situazione, avrei avuto la stessa fede, lo stesso coraggio di abbracciare quella Croce, amarla, accettarla certa che dopo la sofferenza c’è la Risurrezione. Grazie perchè mi hai ‘dato’ una via nuova, una via in più, un alternativa. La più sensata, la più vicina a Dio e alla nostra Mamma Celeste. Auguro a te e alla tua famiglia per questo Natale che Gesù possa rendervi (e renderci) capaci di avere la fiducia di un bimbo, nella certezza assoluta che tutto per Dio ha un senso. Un abbraccio.

  25. Il nostro comune padre nella fede, il Vescovo Salvatore Boccaccio, che ha vissuto nella sua carne il mistero del dolore fisico e della sofferenza spirituale aveva una massima di vita che Tu, Silvia carissima, conosci bene. Ti invito a ri-farla tua ” Dio è mio padre e per me fa meraviglie, mi ama immensamente ed io a Lui mi abbando…per questo voglio credere che qualunque cosa mi succede, bella o brutta che a me possa apparire, è un atto squisito del suo amore per me ed io gli dico : GRAZIE PAPA'”. Sai che puoi contare sul sostegno e la preghiera di tutti noi di Nuovi Orizzonti per ripetere e vivere ancora il tuo ennesimo “in manus tuas”! TVB !

  26. Grazie di cuore cara silvia, per questa fede che tu chiami piccolissima, ma così concreta e incarnata che si può vedere e si può toccare e si può percepire così fortemente con i nostri sensi spirituali, così come l’ho percepita leggendo la tua condivisione. Come in un sol corpo nella mia piccolezza partecipo al tuo dolore,come voglio partecipare con abbandono e fiducia alla speranza a cui il nostro amorevole Signore ci ha chiamati. uniti.

  27. Carissima, non ci conosciamo ma vorrei esprimerti tutta la mia comprensione per l’esperienza dolorosissima che hai vissuto e che vivi. E’ molto bella l’immagine della terza via…quella fiducia radicale che ci fa decidere di dare la mano a un Papà buono…come i nostri figli che decidono di darci la mano anche quando vorrebbero fare altro…Ti confesso una cosa però…io non sono mai riuscita a credere che certe malattie, certe croci, certe sofferenze fossero volontà di Dio. Faccio il medico da tanti anni e non sono mai riuscita ad interiorizzare questa cosa. Voglio condividere con te l’immagine che mi sono fatta io…quando avevo i bambini molto piccoli, quasi neonati, capitava che si svegliassero disperati per la fame…li tenevo in braccio, cercavo di preparare il latte più velocemente possibile, cercavo di consolarli come potevo, eppure sembrava vivessero il dolore più assoluto…quello esprimeva il loro pianto…eppure io volevo togliere quella sofferenza il prima possibile…c’era però un tempo tecnico di preparazione che loro non capivano. Io credo sia così…credo che Dio desideri toglierci da quella sofferenza il più presto possibile, lenire il nostro dolore al più presto, darci ogni bene appena possibile…ma c’è un tempo tecnico anche per Lui che a noi va sempre un po’ stretto…ma sono certa che Lui ti guarda, come noi abbiamo guardato i nostri bambini, con il desiderio di dare a te e a chi ami la pienezza della Vita. Ti abbraccio forte

  28. Cara Silvia,
    mi sono iscritta adesso al blog… e la prima cosa che leggo è questa tua lettera… Dio è veramente grande..
    la mia e la tua sembrano storie gemelle… e le lacrime stanno scorrendo sul mio viso mentre ti scrivo.
    Non è facile percorrere la via della croce, ma è l’unica, lo credo fermamente che ci porta da Lui…
    accettare quello che ci è destinato, senza considerarlo una tortura, ma una santificazione, non è per niente umano… ma noi siamo figli di Dio..no?
    Allora io chiederò per te, quello che chiedo per me… che la nostra fede in Lui sia grande, ferma, certa…
    e ti abbraccio fortissimo…

  29. I momenti di gioia o di sofferenza arrivano a tutti, e tutti dobbiamo accettare quello che il Signore ci propone. La sofferenza non è dei ricchi, dei poveri, dei credenti o degli atei. Purtroppo l’idea della morte l’abbiamo esorcizzata, non vogliamo accettarla , ma ancora peggio non vogliamo vederla. Una volta c’era una morte più dignitosa; si moriva in casa e prima, sul letto di morte si dava un saluto ai figli. Il prete arrivava , confessava,dava l’estrema unzione, poi si saliva al Padre. Ora cerchiamo di nascondere tutto, anche quello per cui siamo nati. Ai miei figli insegno di non piangere,perché quando Dio vorrà, sarò pronto per obbedire e li precederò per fare loro posto e spero sia un posto migliore del mio.

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