Ho camminato nella Vigna dove ho visto rinascere la vita
29 febbraio 2012 ore 19:33 , scritto da Alessandra Melidonis
La storia che vorrei raccontarvi è così bella che ho quasi paura di sciuparla. E’ una di quelle storie per le quali le parole non sanno esaurire la meraviglia che hai contemplato. E’ una storia che racconta Dio, il Suo Amore davvero pazzesco e immenso per gli uomini e le donne, il Suo essere vivo e realmente presente nella Storia dell’uomo. E’ anche una storia di uomini, donne e bambini che erano morti e sono tornati a vivere; e queste cose è capace di farle solo Lui, Dio,in modo così perfetto, grandiosamente semplice, meravigliosamente delicato e tenero.
Domenica scorsa, una classica bigia e piovosa domenica di febbraio….Finalmente il week end alla fine di una settimana particolarmente intensa, piena di incontri con persone che hanno chiesto di essere accolte, ascoltate, amate, persone piene di una sofferenza profonda, che tocca il cuore…..
Finalmente un pò di riposo…..Se non fosse per quell’invito. Un invito importante. Una di quelle richieste a cui non puoi dire no nemmeno se sei ammalato. In gioco c’è qualcosa di Grande.
Bologna,un Convento di Suore, ultimo giorno del Ritiro Spirituale organizzato da “La Vigna di Rachele”. Titolo del ritiro: “Guarendo le ferite dell’aborto”. Tra i partecipanti, 2 persone a noi preziosissime, 2 amiche, sorelle in cammino insieme a noi……
L’organizzazione dà la possibilità ai partecipanti di invitare per l’ultimo giorno qualcuno a te caro…..ed eccoci qui! Senza ben sapere cosa aspettarsi, varchiamo la porta di questo luminosissimo convento, circondato da un grande parco.
Ci accolgono visi segnati, ma tanto luminosi. Incontriamo tante mamme.
Giovani e meno giovani. Mamme che un giorno hanno lasciato che i loro bimbi se ne andassero in cielo. Mamme che avrebbero voluto tenerli, ma che li hanno persi. Mamme che li hanno visti nascere già morti. Incontriamo papà che non hanno difeso la Vita. Incontriamo sacerdoti che non sono riusciti a fermare la paura di mamme spaventate dal bimbo che portavano in grembo.
Dietro i sorrisi di quella domenica, si nascondono giorni di sofferenza, profondo lavoro su se stessi, prese di coscienza, lacrime…… Poi piano piano, lentamente la risalita, la rinascita di cuori che da morti sono tornati a vivere, sorridere, gioire, splendere. Uomini e donne che lasciandosi guidare alla luce del Vangelo sono riusciti a far risorgere quella parte del loro cuore che era morta con i loro bambini.
Il protagonista di questo ritiro è stato Gesù, che come 2000 anni fa è passato guarendo senza condannare nessuno. Come sempre è stato, è in ogni istante e sempre sarà, si è chinato ed ha preso in braccio, raccolto e riaccolto fra le Sue braccia e nel Suo cuore Figli e Figlie sfregiati, sfigurati dalla morte e li ha trasfigurati col balsamo del perdono.
E’ passato con questi bimbi non voluti e li ha riavvicinati ai cuori delle loro mamme e dei loro papà come non lo erano mai stati prima, ha lasciato che si sfiorassero per potersi poi amare per sempre nella Sua luce.
Non sta a me raccontarvi nei dettagli questa meravigliosa esperienza, (Cfr. art. Sabrina http://www.cavalieridellaluce.net/milano-como/2012/02/27/una-vita-ha-bisogno-di-nascere/)
ma non posso non testimoniare la Bellezza di quello che ho visto: un’opera meravigliosa dove non può non esserci il dito di Dio. Grandi persone che come piccoli e docili strumenti accompagnano coloro che si erano persi, nella Vigna dove la Vita rinasce.
“La Vigna di Rachele” opera miracoli nei cuori attraverso Gesù, la Sua Parola, l’Adorazione Eucaristica, la S. Messa ed una perfetta obbedienza alla Santa Madre Chiesa.
Ed è per questo che salva tante vite.










Giuseppe Rota ha detto 1 marzo 2012
Articolo meraviglioso! vi aspettiamo venerdì così ci raccontate tutto
Leandra Coccia ha detto 1 marzo 2012
Grazie Alessandra!! mi colpisce la delicatezza , la dolcezza…. anche se nn ci conosciamo di persona ti abbraccio forte
Leandra
Laura Beretta Beretta ha detto 1 marzo 2012
Quanto amore … grazie.
don Davide Banzato ha detto 2 marzo 2012
Un abbraccio grande Ale e a presto oramai
Sabrina Chiriatti ha detto 2 marzo 2012
Grazie Ale, perchè ancora una volta mi hai accompagnato in un momento difficile e importante della mia vita. Grazie perché dici sempre il tuo sì, anche quando preferiresti riposare o fare altro. Grazie per aver condiviso questa esperienza meravigliosa di rinascita. Spero di cuore che tante mamme e papà che hanno avuto la mia stessa esperienza trovino il coraggio di farsi aiutare, di condividere, di perdonarsi, ma soprattutto di accettare il perdono di Dio che è per tutti perchè Lui ci ama in modo unico e infinito!
ELENA ALBANI ha detto 6 marzo 2012
solo Dio può colmare col suo Amore un dolore così incolmabile, solo il Suo Amore infinito può essere balsamo per una ferita che segna l’anima in maniera talmente indelebile e straziante, solo Lui, Lui che è Perdono…
Grazie Ale per questa condivisione bellissima, grazie perchè ogni volta è un passettino in più….