PRIMA MISSIONE ADOLESCENTI!



12 aprile 2012 ore 21:15 , scritto da Don Giulio Marra

Eh sì, è stata una tre giorni di primati: la prima missione-adolescenti, la prima Luce nella Notte a Trento e la prima volta che abbiamo approfittato dell’accoglienza del meraviglioso ed enorme convento di San Benardino, di cui i frati minori francescani ci hanno dato la maggior parte… ma il vero primato è stato di Gesù, che ci ha regalato giorni di grazia molto grande. Sono giorni specialissimi quelli del Triduo Pasquale e l’idea era quella di accogliere intensamente la forza del Venerdì Santo (l’Amore più grande), del Sabato Santo (la discesa agli inferi) e di Pasqua (la Risurrezione!) per donare quanto ricevevamo a chi avremmo incontrato in missione.

Un gruppo di adolescenti, età media 17 anni, ragazzi splendidi che hanno già fatto diversi Campi con noi, si è lanciato nella missione con grande entusiasmo.

I frati sono stati davvero accoglienti: dal Provinciale, Padre Francesco, di cui sinceramente invidio la continua disponibilità e la pace che comunica, al Guardiano Padre Pierluigi, un frate tanto semplice quanto sapiente, a Padre Emilio, di cui abbiamo condiviso nella preghiera la voglia di fare ancora di più per i più bisognosi, a Padre Pio, che serve gli infermi con vero cuore, a Franco, laico sposato ma francescano nel cuore. Ci hanno aiutato molto.

 

 

L’esperienza è iniziata già giovedì, con l’arrivo dei ragazzi del Centro-Sud e la Messa insieme e l’adorazione. Venerdì una via crucis particolare e momenti profondi di preghiera.

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre ai momenti previsti, si sono improvvisati diversi gruppi di preghiera, spontaneamente, anche a tarda sera quando eravamo distrutti, ma non abbastanza da non aver voglia di stare con Dio.

Sabato mattina Chiara Amirante ci ha guidati nella discesa agli inferi, poi un altro intenso momento di preghiera e il pomeriggio… negli inferi ci siamo andati: missione per le strade di Trento, varie equipes che hanno percorso le strade del centro (per invitare alla LLNN e per abbracci gratis) e – un’equipe  – anche nel le zone calde, quelle dei tossici e degli alcolisti.

Appena siamo usciti siamo stati messi alla prova: un diluvio universale e poi anche la grandine, ma nessuno è tornato indietro, anche se avevamo i vestiti appiccicati addosso. Se continuava così per le strade non avremmo trovato nessuno. Qualcuno ha pregato che smettesse di piovere e – guarda un po’ – ha smesso, così le strade si sono riempite di gente.

La condivisione della sera, profonda ma anche proprio divertente, ci ha aiutato a capire che davvero Qualcuno ha camminato con noi per le vie di Trento, dove credo sia la prima volta che si fa qualcosa di questo tipo.

Domenica, dopo la super Messa di Pasqua, ci siamo divisi in gruppi: gli artisti a preparare la chiesa per la LLNN e un gruppo all’infermeria del convento, dove sono frati anziani e loro parenti. Un paio d’ore molto notevoli: i ragazzi si sono messi accanto agli anziani con un amore che mi ha sorpreso e toccato… diversi hanno fatto la loro testimonianza dell’amore di Dio per loro e quando siamo usciti (finalmente, perché qualcuno non voleva più uscire) mi hanno detto: “Non ci avevi detto che sarebbe stato così forte!”. Eravamo commossi e consapevoli che avevamo ricevuto molto più di quello che avevamo dato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sera… la Luce nella Notte, che iniziava alle 21. Alle 20 ci siamo trovati per pregare e per iniziare a fare noi la LLNN. Mentre lo stavamo ancora facendo, alle nove meno un quarto, sentiamo un bel brusio dalla chiesa dietro di noi (eravamo sul presbiterio). Mi giro… e vedo la chiesa piena! Devo aver pensato qualcosa tipo: “Gesù, non esagerare!”, poi abbiamo subito iniziato ad accompagnare la gente; la maggior parte dei ragazzi lo faceva per la prima volta e lo ha fatto molto bene.

 

Si è creato quel clima che solo il Signore sa creare: pace profonda, intimità con Lui, comunione fra noi, dialoghi speciali, una voglia in più di amare tutti, tutti.

Nella condivisione di lunedì quello che hanno sottolineato un po’ tutti è stata l’incredibile unità che abbiamo sperimentato in questi giorni. Anche con chi era lì per la prima volta e non aveva fatto tutto il percorso dei Campi, anche con chi è arrivato all’ultimo giorno… sembrava come se fossimo stati sempre insieme. Tutti se ne sono accorti.

Questo articolo è già troppo lungo ma ci sarebbe ancora qualcosa di notevole da dire, così vedo magari di farne un altro. Per il momento solo un grande GRAZIE. GRAZIE a Dio, che sa andare sempre oltre le nostre aspettative, ai frati che ci hanno accolto facendoci veramente sentire a casa, a tutti quelli che ci hanno aiutato e… a un gruppo di ragazzi con cui Dio sta disegnando un disegno sublime. GRAZIE!!!