GIOVANNI BATTISTA: venne come testimone per dare testimonianza alla luce (Gv 1,7)



3 febbraio 2012 ore 10:59 , scritto da Miljenko Mišak Mitch

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. (Gv 1,6-7)
Stamattina vorrei proporci un’altra bellissima riflessione di don Luciano Sanvito sul vangelo d’oggi (Mc 6,14-29), del venerdì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari), una riflessione concentrata sulla testimonianza della Verità che passa al vaglio della Croce che è UNICA porta per la RESURREZIONE. Buona meditazione!!!
“La testimonianza della Verità non ammette mai il piacere. La testimonianza del piacere non ammette mai la Verità.
Sta di fatto che per noi la testimonianza piacevole e quella della verità si accompagnano; non così per il profeta: la verità va d’accordo solo con il valore: verità è ciò che vale, e non ciò che piace. Per noi, spesso la verità è quello che piace, proprio come è stato nella decisione della morte cruenta del Battista, decisa solo da una verità piacevole.
La testimonianza della Verità passa al vaglio della Croce.
Se una croce è piacevole in sè, non è autentica. Anche se è una croce portata in nome della religione. Tanti di noi portano le croci in sè, ma non le riferiscono alla Croce che autentica ogni verità, comprese le nostre croci.
Spesso le cose più piacevoli si nascondono dietro le croci e le sofferenze della vita nostra o degli altri, sfociando, come nel caso del Vangelo, in un piacere della croce, della morte altrui.
E’ solo nella Croce di chi è annunciato da Giovanni che la croce di lui che subisce viene illuminata dalla Verità: il Battista non sa come, ma sa che la sua croce è in sintonia con la Croce di chi lui ora sta annunciando come il veniente. Per questo la sua croce è vera; per questo la sua non è soltanto una morte, ma una testimonianza della morte: la morte del piacere.”

don Luciano Sanvito – Omelia del 05-02-2010

E GIOIA SIAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!