Alla scuola dei poveri



26 aprile 2012 ore 10:35 , scritto da Antonella de Novellis De Novellis

Carissimi amici,

sono Antonella della meravigliosa famiglia di Nuovi Orizzonti. In questi ultimi tre anni sono stata invitata ed inviata a dare il mio piccolo contributo alla “Cittadella Orizzonti di Pace” in Bosnia Erzegovina e in particolare nel” Projekt-Srze” (Progetto Cuore).

Pur senza conoscere tanti di voi, vorrei  tentare di narrare l’ itinerario che si sta   compiendo nei nostri cuori mentre camminiamo insieme all’interno di questa profonda condivisione di vita caratterizzata dal servizio.

Rimanendo in questo “si”, fin dall’inizio di questa nostra missione abbiamo accolto la richiesta di aiuto dei più poveri e dei più bisognosi che ci giungeva da questa terra.  Allora, restando vicini a queste persone abbiamo sperimentato un ascolto, che non era quello delle parole, perché non conoscevamo la lingua, ma del “cuore a cuore” attraverso tanti piccoli gesti, che volevano renderci presenti senza essere invadenti. Ascoltando questi bisogni e provando a dare delle risposte,  strada facendo, abbiamo sperimentato che la” Provvidenzaci accompagna con meravigliosi segni di benedizione. Come sempre, l’amore di Dio ci chiama ad essere con Lui costruttori e al tempo stesso spettatori dei miracoli che si compiono lungo il corso della nostra vita.

Come vorremmo che vi arrivasse qualcosa, di questa infinita gratitudine e dello stupore dei nostri  cuori!

In questa terra speciale, dove continuamente siamo invitati a rinnovare la qualita’ della preghiera, stiamo sperimentando con forza  che sempre più essa è concretezza di vita. I nostri cuori inquieti e sempre in ricerca  trovano  pace e senso in quei piccoli incontri fatti di sguardi e non di parole. Questi piccoli gesti non si possono spiegare, ma attraverso di essi sperimentiamo il “Dio con noi” come non mai.

Questa bellissima avventura ci  spinge verso uno stile di vita   che   ci sprona ad avere   mani tese verso i  bisogni materiali, ma anche un  cuore capace  di essere un  dono di amore per le persone sole e in difficolta’ regalandoci di poter sperimentare come l’infinita tenerezza di Dio  si manifesta anche nelle nostre  vite attraverso di loro!

E’ uno scambio meravigliosamente arricchente la possibilità di entrare in comunione con persone appartenenti ad un’esperienza diversa dalla nostra, ma che hanno davvero tanto da insegnarci!

Questa esperienza e’ straordinariamente contagiosa, infatti  le persone  che ci chiedono  di collaborare  in questo progetto sperimentano con noi tutta la bellezza di poter essere collaboratori  di questa abbondanza di vita ricevuta a piene mani.

Più concretamente possiamo dire che l’’obiettivo principale del progetto” Cuore” è sostenere le famiglie in condizioni di grave indigenza, le persone sole e malate e le persone emarginate in condizioni di povertà estrema, attraverso aiuti materiali di prima necessità (cibo, vestiario, pannoloni, materiale medicale e altro) La distribuzione attualmente è rivolta attualmente a 375 nuclei familiari, si svolge settimanalmente presso le due sedi  operative dell’associazione e   a domicilio solo per i nuclei familiari presi in carico, impossibilitati a recarsi in sede. Su indicazione del “Ministero dei Rifugiati e dei Profughi”, abbiamo  attivato azioni di sostegno nei campi profughi della zona: Caplina, Grude e in un campo nomadi di Mostar; inoltre, mensilmente si forniscono pannoloni, traverse da letto e vestiario direttamente ai servizi sociali e ad altre associazioni o strutture umanitarie che provvedono essi stessi alla distribuzione al dettaglio a chi ne ha bisogno. Il sostegno materiale diventa anche occasione per individuare altre situazioni di disagio su cui intervenire per aiutare i nuclei presi in carico in maniera globale, sia con azioni dirette degli operatori stessi, sia attraverso la segnalazione ai preposti servizi territoriali e un importante lavoro di rete.

Per sostenere queste  attività umanitarie abbiamo iniziato a  formare dei collaboratori volontari che ci supportino nello svolgimento delle attività di progetto,  nel  reperimento del materiale da distribuire ai nuclei familiari e nell’organizzazione d i carichi umanitari per il trasporto del materiale raccolto in Italia e da , abbiamo infatti attivato già sette centi di raccolta e immagazzinamento del materiale.

In collaborazione con le autorità preposte all’amministrazione locale,  vorremmo sviluppare  progetti di cooperazione che prevedono la costruzione di una rete di medici, infermieri professionali, terapisti della riabilitazione, e altri professionisti organizzati in equipe che presteranno servizio gratuitamente per periodi limitati.

Ci impegniamo a mantenerci in contatto con voi, pubblicando nei prossimi mesi delle esperienze concretamente vissute alla scuola dei nostri carissimi amici.

Antonella