MISTERO DELLA FEDE



27 aprile 2012 ore 08:55 , scritto da Miljenko Mišak Mitch

«COME PUÒ COSTUI DARCI LA SUA CARNE DA MANGIARE?» […] CHI MANGIA LA MIA CARNE E BEVE IL MIO SANGUE HA LA VITA ETERNA E IO LO RISUSCITERÒ NELL’ULTIMO GIORNO. PERCHÉ LA MIA CARNE È VERO CIBO E IL MIO SANGUE VERA BEVANDA. (Gv 6,52b.54)

Ecco una meditazione sul vangelo d’oggi (venerdì della III settimana di Pasqua, Gv 6,52-59) che, secondo me, ci dà delle ottime dritte di come comportarci davanti al MISTERO DELLA FEDE nel quale la logica umana può ben poco penetrare. Buona lettura.

Gesù afferma nella fede, mentre chi ascolta discute con la ragione. E così, i due discorsi non si incontrano mai. Non è importante quello che si dice, ma “come” lo si dice.

“COME PUO’ COSTUI…?”
La domanda degli ascoltatori non è per entrare nell’esperienza di Gesù, ma per mettersi in rapporto con Lui in una discussione. E così, ecco che l’incontro, invece di essere tale, diventa incomprensione, e poi diventerà scontro, in quanto Gesù pone in atto una logica diversa che non può essere accolta dal cuore chiuso; e che, anzi, deve essere eliminata.

Come possa Gesù entrare in gioco nella vita di ciascuno di noi secondo i nostri schemi, non è importante, anzi è una questione inconcludente e che confonde e annebbia la mente. L’entrare di Gesù nella mente, nel cuore e nell’anima di ciascuno di noi è invece affidato agli strumenti stessi di Dio, che sono la grazia accolta, la fede, la disponibilità.
Gesù, dal punto di vista umano e secondo i nostri strumenti, non può. Solo con i suoi strumenti affidati a noi questa accoglienza è possibile.
GESÙ PUÒ TUTTO CON TUTTO DI LUI IN NOI, NON CON NOI IN LUI.

don Luciano Sanvito (Omelia del 23-04-2010)

E FEDE SIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!