Giovani, negli occhi… la sete di Te



27 novembre 2013 ore 17:15 , scritto da ELENA ALBANI

E’ iniziato ormai da un paio di mesi il nuovo anno scolastico ed è iniziato un nuovo anno di incontri e testimonianze in Trentino, in numerose classi delle scuole superiori. Tanti i ragazzi che già abbiamo incontrato e tantissimi quelli che prossimamente ci aspettano nelle loro classi o che verranno a trovarci in comunità…

Insegnanti di religione e non solo, di scuole medie superiori e inferiori, continuano a contattarci per fare incontri, progetti di prevenzione. “I miei ragazzi sono persi, non hanno valori…”, “abbiamo bisogno che ci aiutate per affrontare il problema della droga che sta dilagando..”, “ci sono forti problemi sul’affettività, cosa possiamo fare?” queste e molte altre le loro domande quando ci chiamano speranzosi che possiamo insieme a loro portare una riflessione, un momento d’incontro per aprire una piccola breccia nei cuori dei loro “studenti persi..” Sono persi questi giovani? Preferisco pensare che sono dispersi, ma possono essere ritrovati. Sono dispersi dentro un mare di messaggi, immagini, idee che non appartengono alla profondità della loro anima, ma li colpiscono dall’esterno come frecce. E’ il potere della televisione che continua a proporre modelli e immagini di perfezione fasulla, modelli di potere e violenza nella cultura dell’”io voglio”, è il potere di un mondo virtuale che continua a proporre relazioni fasulle fatte di 1250 amici di cui occhi ne hanno visti solo quattro (cioè due paia) dal vivo, di cui abbracci ne hanno sperimentati solo due in tutta la vita, è il potere di una società che chiede di essere sempre più all’avanguardia altrimenti non si ha valore, una società che propone una felicità possibile e immediata, ma così evanescente.

Incontrare i giovani nelle scuole è parte integrante della nostra mission di evangelizzazione. Quello che possiamo e tentiamo di fare, come strumenti nelle mani di Gesu’, è cercare di incontrarli tra i banchi per portare loro un’esperienza: la nostra. Per portare loro, quando ci troviamo davanti tutti quegli occhi tristi e spaesati, l’esperienza dell’incontro vero e profondo con Dio, perchè anche noi abbiamo sperimentato e sappiamo come ci si sente a 15, 17, 19 anni in un mondo che non ci fa mai sentire all’altezza, chiusi in una pagina di diario o dentro una cuffia che suona musica troppo forte per poter ascoltare l’altro… testimoniare che si può guardarsi dentro e ritrovando un sogno per cui vivere non sentirsi più dispersi, ma ritrovati e con un  cuore che batte…

occhiAppena entro in un’aula di fronte a tutti quegli occhi che mi guardano aspettando la mia prima mossa un po’ con curiosità, un po’ con sfida, un po’con sospetto, io vedo subito in loro una profonda sete di te Gesù….una profonda sete di Gioia a cui non sanno dare un nome, una voglia pazzesca di conoscere quel Qualcuno per cui la vita chiede di essere vissuta davvero….e questa sete mi da sempre la forza di dire la prima parola, di vincere la paura ed il timore che non vogliano accettarTi, la loro sete mi spinge e non posso fare a meno di continuare a portare e testimoniare che solo Tu sei l’acqua di cui hanno bisogno quegli occhi…solo che ancora non lo sanno…

Tantissime volte ho potuto sperimentare, anche ultimamente, quanto in pochi minuti i loro sguardi sospettosi si trasformino in sguardi attenti, colpiti, in occhi lucidi. Quanti incontri, abbracci, quante domande! Che bello Gesù! Che dono grande per me oggi assistere a questi piccoli grandi miracoli!

Non possiamo assolutamente fare a meno di andare da loro, aiutaci ad essere sempre strumenti umili, limpidi e trasparenti, aiutaci nell’andare tra i banchi, aiutaci ad essere le tue braccia per dar loro quel abbraccio che Tu vuoi dargli. Ti ringrazio e ti affido tutti i giovani, gli studenti, tutti quei piccoli e bellissimi cuori e tutti gli occhi che quest’anno incontreremo, perchè veramente siano occhi che possano trovarTi e dissetarsi!