Allora ho raccontato la storia della mia famiglia.. Di Nancy & Noemi



25 maggio 2012 ore 10:00 , scritto da Luca Del Vecchio

Nancy racconta:

“Ero in strada ad Ancona con Diletta e Luis. Abbiamo visto dei punk e Luis ha detto di andare da loro, mi sono avvicinata con un sorriso….
Cosa avranno pensato? Una bambina in strada ti ferma per parlare dell’amore di Dio?
All’inizio non riuscivo a dir nulla, poi mentre li ascoltavo, riuscivo a sentire il grido  che nascondevano nel loro cuore. I loro occhi che ci guardavano e sembrava dicessero: <<Tirateci fuori da qui>>.
Allora mi decido e gli racconto la storia della mia famiglia, di come Dio l’ha cambiata in meglio.
Ho capito che le persone che si nascondono sotto la maschera del “va tutto bene” sono quelle che si sentono più sole e quindi hanno più bisogno d’amore.
Ora non ho più paura dei punk, perché ho capito che si nascondono per paura sotto delle maschere, ma in fondo sono buoni.
Alla fine non sono venuti in chiesa ma abbiamo lasciato in loro un seme e spero che cresca!”

Noemi racconta:
“Sono uscita in strada, i miei occhi di bimba riuscivano a riconoscere il buio nei cuori delle persone, di riconoscere chi si sentisse disperato o solo. Ero con Valentina e Francesco, abbiamo incontrato un ragazzo di nome Giovanni, stava bevendo, allora abbiamo capito che era lui da amare. Mi sono seduta accanto a lui e come tutti i ragazzi che avevo fermato prima, mi ha chiesto cosa faceva una bambina così piccola di notte per le strade, gli ho spiegato come avendo incontrato una Persona che mi ha dato il vero amore, una Persona molto importante che si chiama Gesù e non potevo tenere per me una conoscenza così speciale. Lui mi ha detto che Gesù non esisteva. Allora ho capito che dovevo raccontare la storia dei miei genitori e di come ho incontrato Dio.
Lui, all’improvviso è scoppiato in un grande pianto, ha buttato nel cestino la bottiglia che stava bevendo, mi ha abbracciato e ringraziato ed è andato via perché doveva prendere il treno.
Anche Valentina mi ha abbracciato e io ho sentito amore e gioa nel cuore. Francesco mi ha detto che ero stata brava, io gli ho risposto: <<Grazie, però non devi ringraziare me, ma il Signore!>>”

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