Prendere il largo…



29 maggio 2012 ore 14:26 , scritto da Irene Guerci

Arriverà un momento della vita in cui dovrò scegliere. Dovrò fare una scelta grande o piccola,importante o insignificante. Ma dovrò comunque scegliere.

Oggi ho scelto di vivere il mio sogno! Molti pensano che sia una scelta stupida, data solo dal mio entusiasmo momentaneo. Ma io so che voglio arrivare in fondo a questa mia scelta,arrivare al mio sogno.


Ho scelto di cambiare scuola, ho scelto anche di cambiare città, ho scelto di fare l’esame di ammissione al liceo COREUTICO di Trento, il liceo della danza.
Peccato che in questa scuola richiedano il livello del III corso di accademia di danza classica e peccato che io non abbia mai fatto danza classica. Sì, sembra una scelta avventata, ma è veramente quello per cui voglio lottare.

Perchè io voglio seguire il mio sogno!

Per riuscire a realizzarlo dovrei da adesso e per tutta l’estate, prendere lezioni private di danza. Il problema è che costano tanto, e io non posso pretendere che i miei genitori paghino troppo.

Ma io voglio seguire il mio sogno!

Così mi sto dando da fare per cercare soldi, pulendo le case di parenti, babysitting…ma di certo questo mese non è il periodo migliore per lavorare perché tra gli impegni della scuola, compiti, danza, i professori che ci mettono del loro per rovinarti la vita…

Ma io voglio seguire il mio sogno!

E si sa che è possibile realizzare un sogno quando si possiede una volontà incrollabile. Non bastano l’entusiasmo, la passione e il desiderio. Occorrono anche forza e dedizione.
E allora in questi ultimi giorni di scuola e per tutta l’estate mi butterò a capofitto nei compiti, nello studio, nella danza e nel lavoro.

Perché io voglio seguire il mio sogno!

Devo smettere di pensare che i sogni siano qualcosa di lontano, frutto dell’immaginazione. I sogni si realizzano solo attraverso le scelte che faccio tutti i giorni e devo imparare a rincorrerli ed afferrarli!
A volte tutti questi impegni e preoccupazioni prendono il sopravvento e mi sento schiacciata dalla fatica, questo però non mi impedisce di lottare perché so di non essere sola, c’è Qualcuno che mi accompagna passo dopo passo e che vuole il meglio per me.
Prima andavo avanti per inerzia non mi impegnavo del tutto nel fare qualcosa, facevo il minimo per stare bene, ora invece ho un obiettivo, qualcosa per cui lottare, qualcosa per cui valga la pena fare fatica. E tutto questo ora lo posso condividere, ora non mi devo più preoccupare per tutti i miei pesi perché c’è Gesù che li porta con me.

So che la barca è più sicura nel porto, ma ora so anche che non è per rimanere nel porto che è stata costruita. E’stata costruita per prendere il largo!